Furio e Mirco i primi ibridi lupo-cane monitorati in Italia

Per salvaguardare la razza del lupo nell’Appennino tosco-emiliano e contrastare l’ibridazione causata dall’accoppiamento con i cani, nell’ambito del progetto LIFE M.I.R.CO-Lupo per la prima volta sono stati sterilizzati e vengono adesso monitorati due esemplari di ibrido lupo-cane, Furio e Mirco. Il progetto per la conservazione della specie ‘pura’ del Lupo stato avviato da poco pi di tre mesi nel Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Dall’accoppiamento lupo-cane nascono ibridi di prima generazione che poi si incrociano in natura con altri lupi, dando vita a lupi “introgressi”, imparentati, da parte di padre, con il cane domestico. L’incrocio non avviene solo con randagi e cani pastori, cani lupi cecoslovacchi o razze somiglianti al lupo, “ma anche con cani padronali mal gestiti”. Furio e Mirco sono stati liberati subito dopo la vasectomia e vengono adesso seguiti grazie ad un collare GPS. Furio, di circa un anno, in fase di dispersione e dopo aver esplorato la Provincia di Parma sta cercando un territorio nell’Appennino reggiano; Mirco, di 5-6 anni, invece “mostra segni di un animale che ha perso lo status di dominante e occupa un’area non definita, pur tornando in alcune zone con regolarit”.

“Stiamo realizzando – spiega Willy Reggioni responsabile del progetto e del gruppo Wolf Apennine Center – azioni per indagare l’effettiva incidenza dell’ibridazione e azioni per sperimentare soluzioni per contrastarla, considerata uno dei pi subdoli e pericolosi fattori di minaccia per il lupo. Con attivit di cattura, accerteremo la purezza degli esemplari, sterilizzandoli nel caso risultino ibridi”. L’ibridazione un problema “di natura conservazionistica” della specie Lupo e non di conflitto uomo-lupo, “il monitoraggio approfondir aspetti dell’ecologia degli ibridi, sui quali circolano leggende e pregiudizi – ribadisce Reggioni – come una presunta maggiore pericolosit verso l’uomo, ancora tutta da dimostrare”. Sono state catturate anche due femmine tra il 22 e il 26 aprile, Lubiana e Bandia, dello stesso branco. Dotate di GPS, sono state liberate subito dopo, non mostrando segni di ibridazione.

Fonte: http://www.ansa.it

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