Bcfn conta impronta acqua, ne ‘mangiamo’ 4000 lt a giorno

Di acqua ne beviamo 2 litri al giorno ma arriviamo a consumarne 4.000 litri per mangiare. Senza contare che la risorsa idrica sprecata equivale a tre volte il volume del Lago di Ginevra, pari cio a 2.500 miliardi di litri ogni anno nel Pianeta. Sono questi alcuni ‘paradossi’ che la Fondazione Barilla Centre for Food and Nutrition mette in evidenza in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo. Punti su cui la Fondazione Barilla intende concentrarsi e con i quali rilancia ”gli obiettivi concreti del suo ‘Protocollo di Milano’ per un futuro sostenibile”.
”I consumi alimentari contribuiscono all’89% dell’impronta idrica giornaliera degli italiani – spiega Fondazione Barilla – in media un individuo consuma due litri d’acqua al giorno per bere, ma ne utilizza, a sua insaputa, fino a 4.000 per alimentarsi”. Si tratta infatti di un ”contenuto ‘invisibile”’, di quella che si pu definire ”acqua virtuale”: ovvero ”il volume di acqua impiegato durante il processo produttivo degli alimenti”. La maggior parte di acqua che si trova all’interno dei cibi che arrivano sulla nostra tavola, infatti, non la vediamo: ” consumata nella prima parte del processo produttivo, la pi lontana dal consumatore, nella fase della coltivazione”.
”Il consumo di acqua virtuale varia a seconda della dieta – osserva Marta Antonelli, autrice del libro ‘L’acqua che mangiamo’, consulente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition – adottando una dieta di tipo mediterraneo possibile ‘risparmiare’ pi di 2.000 litri d’acqua al giorno a persona rispetto ad altri tipi di dieta. Se la popolazione mondiale adottasse una dieta di tipo occidentale, caratterizzata da un elevato consumo di carne – continua Antonelli – occorrerebbe un aumento del 75% dell’acqua utilizzata attualmente per produrre cibo”. La quantit totale di acqua contenuta nel cibo dipende da molti fattori: sistema agricolo adottato, caratteristiche climatiche e del suolo, sito di produzione. E per esempio, in media a livello mondiale, la produzione di 1 kg di carne di manzo richiede 15.415 litri di acqua (quella prodotta in sistemi intensivi ha bisogno di cinque volte pi acqua rispetto al pascolo), 250 grammi di pomodoro contengono 50 litri di ‘acqua virtuale’, una pizza margherita 1.259 litri. Produrre 1 kg di pasta richiede mediamente 1.850 litri di acqua nel mondo, 1.410 in Italia.

Fonte: http://www.ansa.it

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