S&P taglia rating Italia a BBB- con outlook stabile

Schiaffo di Standard & Poor’s all’Italia. Ed e’ uno schiaffo che fa male, perche’ il downgrade deciso dall’agenzia finanziaria statunitense porta il rating del nostro Paese quasi al livello “spazzatura”: BBB- da BBB. Solo un gradino piu’ in alto del livello ‘junk’. L’outlook sulle prospettive economiche e’ invece “stabile”. Un colpo duro da incassare in un momento di massimo sforzo del governo Renzi sul fronte delle riforme. “Non e’ una bocciatura del Jobs Act”, si appresta a commentare Palazzo Chigi: “Ci dicono che le riforme vanno bene, ma che bisogna andare pi veloci”, che ci sono “elementi buoni nelle riforme ma non tali da compensare il debito e risvegliare a breve l’economia”. Ma al di la’ delle reazioni ufficiali, chi ha avuto modo di sentire Matteo Renzi dopo che la scure di S&P si e’ abbattuta sul nostro Paese parla di un premier amareggiato, che non avrebbe nascosto la sua delusione per il trattamento inflitto a un’Italia che sta tentando in tutti i modi di imboccare con decisione la strada del cambiamento. “Lo spread sceso sotto i 120 – aveva detto il premier in giornata – ma essendo buona notizia, non va oltre i trafiletti. Solo per ricordare: eravamo a 200 nove mesi fa. Duecento”. Standard & Poor’s spiega come a pesare sulla sua decisione sia stato un mix di preoccupazioni tra una crescita molto basa e un debito pubblico ancora enorme. “Secondo i nostri criteri – scrivono gli analisti dell’agenzia – un forte aumento del debito, accompagnato da una crescita perennemente debole e da una bassa competitivit non compatibile con un rating BBB”. Certo, lo sforzo sul fronte delle riforme viene riconosciuto: “Prendiamo atto che il premier Renzi ha fatto passi avanti col Jobs Act”, si spiega nel rapporto di S&P, in cui pero’ si esprime un certo scetticismo: “Non crediamo che le misure previste creeranno occupazione nel breve termine”. E i “decreti attuativi” della riforma – si aggiunge – potrebbero “essere ammorbiditi”, e ci ”potrebbe accadere alla luce di una opposizione crescente”. Dal Tesoro non arrivano commenti ufficiali. Ma in realta’ il ministro Pier Carlo Padoan aveva gia’ detto la sua in giornata: “Il nostro debito e’ sostenibile”, e per capirne la sostenibilita’ “occorre guardare al surplus primario, che solo la Germania con l’Italia ha mantenuto positivo”. E se il nostro debito dovesse salire – spiega Padoan – non colpa dell’Italia. Se ci fosse un’inflazione in equilibrio all’1,8%, una crescita reale dell’1% e una crescita nominale di circa il 3%, il debito pubblico sarebbe in un sentiero di discesa rapidissimo” Brunetta, Renzi-Padoan spieghino ripetuti disastri “Italia declassata da Standard & Poor’s. Adesso valiamo un misero BBB-. Come se non bastassero i dati preoccupanti e devastanti sul Pil e sulla disoccupazione, adesso arriva anche il giudizio negativo delle agenzie di rating a condannare il nostro Paese. Non cavalchiamo, come fece la sinistra nella ormai famosa estate-autunno del 2011 la crisi, ma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il suo ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza e spiegate al Paese i motivi di questi ripetuti disastri”. Lo afferma Renato Brunetta, capogruppo FI alla Camera. “L’Italia va a picco. Non c’ alcun accenno di ripresa, le ricette del governo non stanno producendo nulla di buono. Solo confusione e scatole vuote che illudono i cittadini senza invertire la sciagurata rotta intrapresa. Serve guardare in faccia la realt. Renzi non scappi davanti alle evidenze””, conclude Brunetta. Santanch, ci declassa,le aspirine di Renzi non servono “Standard & Poor’s ci declassa. Le aspirine di Renzi non servono. Servono cure shock e non convenzionali, come quelle indicate da Berlusconi e Forza Italia: flat tax e doppia moneta”. Lo dice Daniela Santanch parlamentare di Fi. Savino (Fi), ci declassano quasi a “spazzatura” “L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha declassato l’Italia a ‘BBB-‘, un livello appena sopra quello “spazzatura”. Il nostro Paese non considerato un’area dove investire. Il Governo Renzi va di male in peggio e non ha alcuna credibilit internazionale”. Lo afferma Elvira Savino, deputata di Forza Italia.

Fonte: http://www.ansa.it

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