In fondo al mare una miniera di risorse per l’industria

di Laura Giannoni
Un mondo sconfinato, buio e remoto, popolato da forme di vita bizzarre e affascinanti, ma anche un immenso serbatoio di risorse utili per l’alimentazione, l’energia, l’elettronica e la farmacologia. Le profondit marine hanno ispirato la letteratura e il cinema, dalle ”Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne al pesciolino Nemo della Pixar. Adesso ispirano anche i governi e l’industria a caccia di risorse. Con il rischio, in assenza di regole, di uno sfruttamento eccessivo che pu compromettere l’intero ecosistema.

L’allarme arriva dagli esperti dell’Unione europea di geoscienze, che chiedono un ”approccio diverso” all’uso dei beni sottomarini per evitare l’abuso che gi avvenuto sulla terraferma. In un dettagliato rapporto, dedicato ad ampliare le conoscenze di chi nel mondo dovr decidere le sorti dell’ambiente sommerso, gli studiosi accendono un faro su quello che c’ oltre i 200 metri sotto il livello del mare. Dal cuore degli oceani proviene il nutrimento per i pesci che vivono a profondit minori e alimentano il mercato ittico, il gas e il petrolio per produrre energia, ma anche i metalli preziosi per fare gioielli e i minerali rari usati in elettronica, nei prodotti hi-tech come gli smartphone e le batterie per le auto elettriche. E ancora, le sorgenti idrotermali ospitano forme di vita, dai batteri alle spugne, che sono alla base di nuovi antibiotici e sostanze chimiche antitumorali. Un patrimonio che fa gola a tanti, ma che non infinito. ”I noduli di manganese, il nichel, il rame, il cobalto e i minerali rari hanno impiegato centinaia d’anni o pi a formarsi, e non sono rinnovabili”, spiegano gli esperti. ”I pesci e i coralli che abitano le profondit del mare hanno tempi di crescita pi lenti e sono quindi pi sensibili a un eccesso di pesca”.

Il pericolo non sta solo nell’esaurimento delle risorse, ma anche nell’alterazione dell’ecosistema. ”La vita nelle profondit oceaniche gioca un ruolo cruciale nell’assorbimento della CO2 dall’atmosfera, cos come del metano che a volte fuoriesce dai fondali, e in questo modo limita gli effetti del cambiamento climatico”. Sfruttare il mondo sommerso senza pensare alle conseguenze potrebbe compromettere questo processo, che fondamentale per la vita sulle terre emerse.

Fonte: http://www.ansa.it

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