Riforma Pa, mobilità e Pin taglia code. Ecco le risposte dei cittadini

Si chiude la consultazione partecipata sulla Pubblica amministrazione lanciata a fine aprile dal governo Renzi. Poco meno di 35mila le mail pervenute all’account rivoluzione@governo.it attivato dall’esecutivo. Un bel risultato, di cui si bea il Dipartimento della funzione pubblica. Il sentiment per la riforma (riforma che verrà presentata in occasione del Consiglio dei ministri in programma il 13 giugno) espresso dagli italiani risulta essere positivo. Ricambio generazionale, lotta agli sprechi e trasparenza della Pa sarebbero i temi che hanno suscitato maggiore interesse.
Più nel dettaglio, le quasi 35 mail spedite all’account di posta elettronica del governo si sono concentrate su una decina di punti (in tutto sono 44). In testa alla top ten figurano la modifica dell’istituto della mobilità volontaria e obbligatoria, l’abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio e l’eliminazione dell’obbligo di iscrizione alle Camere di commercio.

Anche la possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico, l’introduzione dell’esonero dal servizio e la riduzione del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego, sono stati dei punti molto commentati. Grande successo poi per il Pin elimina code, i criteri che regolano la valutazione del lavoro svolto da parte dei manager dello Stato e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Le donne hanno chiesto in particolare di agevolare il lavoro part-time e di portare gli asili nido nelle amministrazioni. Ma i suggerimenti rosa rappresentano una fetta esigua dell’intera torta, appena superiore al 20%. Sono stati soprattutto i maschi residenti al Nord ad avere interagito con il Dipartimento della funzione pubblica. Ma al Sud e nelle isole la partecipazione è stata comunque buona. Circa il 30% delle mail proviene dal meridione.

A suo tempo il ministro Marianna Madia aveva promesso che tutte le mail sarebbero state aperte (in occasione delle precedenti consultazioni non sempre è stato così). Il Dipartimento di metodi e modelli per l’economia, il territorio e la finanza dell’università La Sapienza di Roma ha messo a disposizione del ministero gli strumenti del text mining per una lettura automatica delle mail, eseguita alla fonte, grazie alla quale è stato possibile catalogare le lettere sia in base alla loro rilevanza che al tema trattato.

fonte:http://economia.ilmessaggero.it/flashnews/riforma-pa-mobilit-amp-agrave-pin-risposte-dei-cittadini/717803.shtm

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