Niente canone Rai nella bolletta. Ecco chi pagherà la tassa speciale

rai canoneNegli ultimi tempi si è tornati a parlare molto del canone RAI, avendo annunciato il governo Renzi di aver pensato alla possibilità di collegare la riscossione del canone RAI alla bolletta elettrica per finanziare gli aumenti in busta paga. Per il momento la misura non è stata introdotta nel decreto sull’IRPEF ma il sottosegretario del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio, ha rivelato che si sta ancora discutendo della misura e non si esclude che si possa ancora inserire.

LA CONTRARIETA’ DELL’AUTORITA’ PER L’ENERGIA – “Immaginare l’esazione del canone Rai all’interno della bolletta elettrica sarebbe abbastanza improprio”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni, in merito all’ipotesi circolata in questi giorni circa la possibilità di inserire il canone Rai nella bolletta elettrica per lottare contro l’evasione del canone. Questa eventualità, sottolinea Bortoni, “l’abbiamo letta sulla stampa. Non siamo stati interessati a questa questione e non abbiamo altre informazioni. Nella bolletta dell’energia elettrica c’è già una voce di esazione che riguarda gli oneri generali di sistema e che è nell’interesse generale del consumatore elettrico. Non credo che il canone Rai possa essere qualificato come di interesse per il consumatore elettrico”.
Ma, ha sottolineato il presidente dell’Autorità dell’Energia, “altra cosa è la normale funzione di incrocio”. A riguardo, ha precisato, “nessuno impedisce un utilizzo, come avviene per tutti i database, che contengono i dati del consumatore finale”. Il tutto, ha ribadito Bortoni, “Nel pieno rispetto della privacy“.
IL CANONE SPECIALE – La RAI ha fornito alcune precisazioni in merito al canone speciale richiesto alle aziende, chiarendo che il canone va pagato solo se i computer sono utilizzati come televisori (digital signage) e non va invece corrisposto nel caso sia già avvenuto il pagamento per il possesso di uno o più televisori. Un chiarimento importante visto che precedentemente si parlava di obbligo di versamento della quota del canone speciale per “chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dall’ambito famigliare, compresi i Pc collegati in rete”. Dunque quello che conta non è la natura dello strumento o la possibilità di ricevere il segnale televisivo ma l’uso che ne vien fatto. Se un monitor aziendale viene utilizzato come schermo TV allora scatta il canone speciale, altrimenti tutto rimane come prima e il canone ordinario deve essere pagato solamente se viene utilizzato un televisore.
Dunque se da un lato viene scongiurato il pagamento del canone per il semplice fatto di possedere un Pc sulla scrivania dell’ufficio, dall’altro resta alle aziende il compito di dichiarare l’utilizzo dei propri apparecchi e non sempre la cosa è di facile interpretazione. In ogni caso ora potrebbe cambiare tutto e potrebbero essere chiamate a versare il tributo anche le aziende che ora ne sono esonerate.
fonte: http://www.quifinanza.it/8554/soldi/niente-canone-rai-nella-bolletta-ecco-chi-paghera-tassa-speciale.html
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