Un storia di Natale in rock: Santana ritrova il suo percussionista diventato un barbone

chitarrista santanaSantana, lo sciamano; Santana, Babbo Natale. Il chitarrista più mistico del rock’n’roll ha deciso di regalarci una storia neodickensiana per questi giorni festivi. Ovvero è andato a incontrare un suo vecchio sessionman che non vedeva da 45 anni ed era finito , letteralmente, in strada.

IL CLOCHARD PERCUSSIONISTA – Ma facciamo un passo indietro: un reporter di una tv di San Francisco , Stanley Roberts, sta portando a termine un’inchiesta sulle discariche illegali nelle periferie della metropoli californiana. Durante le perlustrazioni negli slum di Sanfra si imbatte in un clochard che gli dice di chiamarsi Marcus “The Magnificent “Malone . E di aver suonato le percussioni con un certo Carlos Santana alla metà degli anni 60. E anzi di aver contribuito lui, nel garage di sua madre, a far partire la Santana Blues Band, di fatto la formazione che il messicano si porterà dietro nella leggendaria performance di Woodstock.

FONDAMENTALE PER SANTANA – I consueti vaneggiamenti di un uomo caduto in disgrazia? Forse, deve pensare in un primo momento  il cronista, ma i particolari  della ricostruzione sono troppo accurati per non destare qualche sospetto. Stanley indaga. E non solo scopre che Malone è davvero esistito nella vita di Santana, ma che Carlos addirittura lo accredita come l’ispiratore  del suo latin-rock, colui che lo aiutò a forgiare il suono ritmico e ancestrale, marchio di fabbrica della produzione santaniana.  Perché Marcus era l’ addetto alle conga nel primo album del messicano, uscito poco prima della deflagrazione woodstockiana. Dove però il sessionman  non ci sarà, finito in carcere per omicidio colposo, primo di una lunga serie di guai evidentemente.

IL REINCONTRO – Ebbene il giornalista decide dunque di farli incontrare: Carlos accetta e  va a trovare Marcus nel suo tugurio, uno dei tanti camper simbolo dell’America ai tempi della crisi.  E i  due  si commuovo no. «Mi vergogno a farmi vedere così da te» sussurra il ritrovato   Magnificent, Carlos lo tranquillizza e abbraccia l’ex compagno d’arme, sdentato e male in arnese, promettendogli che gli regalerà un set di conga  nuovo di zecca e lo aiuterà a ripartire. A   Christmas Carol, insomma o ,meglio, Jingle Bell rocks, speriamo che  la rinascita di Marcus The Magnificent Malone duri oltre Santo Stefano.

fonte:http://www.corriere.it/spettacoli/13_dicembre_23/storia-natale-rock-santana-ritrova-suo-percussionista-diventato-barbone-05be603a-6bbf-11e3-82ae-77df18859bd6.shtml

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