Lo spread non fa più paura Scende al minimo: 221 punti

spread italiaAveva destabilizzato governi e gli umori degli investitori per tutto il 2012. Lo spread, la differenza tra il rendimento del Buono poliennale del Tesoro italiano e quello del Bund tedesco, ha fatto da propellente alle dimissioni di Silvio Berlusconi e all’arrivo del programma lacrime e sangue di Monti. Ha spinto il governatore della Bce ad armare un « bazooka» per fermare la corsa al rialzo che minacciava la stessa sopravvivenza dell’euro.

Ora l’imputato numero uno della crisi e dell’austerity non non fa più così paura. Ieri è sceso a 221 punti, il minimo da due anni e mezzo.

Una flessione registrata nel giorno in cui il Tesoro ha collocato 5,5 miliardi di euro di Bot annuali, al top del target previsto, seppure con tassi in leggero rialzo. Il rendimento dei titoli a 12 mesi è salito infatti allo 0,709% dal minimo record dello 0,688% toccato all’asta del novembre scorso. Discreta la domanda, pari a 1,6 volte l’offerta. Intanto il differenziale tra Btp decennali e gli omologhi tedeschi aggiorna a 221 punti il minimo dal luglio 2011, mentre il rendimento si attesta al 4,03%. Ancora meglio fa il differenziale Bonos/Bund, che segna un minimo di 217 punti, per un tasso che scende fino al 3,99%.

I titoli periferici di Italia e Spagna sono comprati grazie all’arrivo di investimenti dal Giappone, in cerca di buoni rendimenti. Gli stessi che i bund teutonici non sono in grado di garamtire.

Il mercato del debito spagnolo è inoltre aiutato dall’annuncio del governo di Madrid, che martedì scorso i ha comunicato il raggiungimento dell’avanzo primario già nel 2015, un anno prima del previsto. Buone notizie per il debito pubblico che non hanno portato benefici nelle borsa europee sotto pressione,(con Milano maglia nera a -1,23% a causa dei forti ribassi incassati da alcuni titoli, con Mediolanum che ha ceduto oltre il 6%) in linea con l’andamento in perdita di Wall Street, che ha accolto con scetticismo l’accordo sul bilancio raggiunto dal Congresso Usa. L’intesa rende sempre più vicina la fine degli stimoli fiscali da parte della Fed e cioè l’avvio del cosiddetto tapering.

Intanto non sono bastate 14 ore di riunione ai ministri dell’Economia dei 28 paesi Ue per completare l’auspicato accordo politico sul secondo passaggio per il completamento dell’Unione bancaria, il sistema di gestione dei fallimenti delle banche nei paesi dell’Eurozona. I ministri si rivedranno la prossima settimana, sia nel formato più  ristretto dell’Eurogruppo (martedì 17) che in quello a 28 dell’Ecofin (mercoledì), appena in tempo per portare sul tavolo dei capi di Stato e di governo, al Consiglio europeo del 19 e 20, il testo completo anche dei dettagli tecnici e legali.

Legge di Stabilità

Gli iscritti a più forme di assicurazione obbligatoria avranno la facoltà di cumulare i versamenti dei periodi contributivi non coincidenti al fine di conseguire un’unica pensione, di vecchiaia o di anzianità. Lo prevede un emendamento al ddl Stabilità sottoscritto da 23 deputati del Pd e segnalato alla Commissione Bilancio della Camera per l’approvazione.

fonte:

http://www.iltempo.it/economia/2013/12/12/lo-spread-non-fa-piu-paura-scende-al-minimo-221-punti-1.1197931

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