La scommessa di Fs: battere gli aerei col treno

L’obiettivo è ambiziosi: «Viaggiare in Italia solo in treno». Un traguardo che l’ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, punta ad avvicinare grazie ai nuovi orari e collegamenti veloci di Trenitalia (al via dal 15 dicembre). La scommessa poggia sul potenziamento del network delle Frecce («completamente pagato dal mercato»), con due nuove Frecciargento tra Roma e Trieste (in alta velocità fino a Verona) e tra Trieste e Milano (partenza alle 6.16 e arrivo alle 10 e ritorno alle 19.35, arrivo alle 23.19), due Frecciargento in più tra Roma e Verona (alle 6.30 dalla capitale e alle 14.50 dal capoluogo veneto), 10 nuove fermate (da 8 a 18) dei Frecciarossa a Reggio Emilia. Per un totale di 231 Frecce al giorno (87 Frecciarossa, 58 Frecciargento e 86 Frecciabianca) per servire tutte le città con più di 100 mila abitanti.  Altri 24 treni diretti serviranno la Sicilia e la Calabria verso Roma con la formula notte (cuccette da 49 euro, posti a sedere da 19) più alta velocità, per un totale di 35 mila posti in offerta al mese. «Un settore, quello del servizio notte, che, dopo tante polemiche, è stato interamente ricostruito», ricorda Moretti. E se nel 2013 i passeggeri sono stati circa 42 milioni (+5,2% rispetto al 2012), per il 2014, grazie ai nuovi orari, si stima un incremento di un ulteriore 3%.  Capitolo a parte sul trasporto locale. «I soldi che oggi ci sono per il trasporto locale ferroviario in Italia messi dalle istituzioni non sono sufficienti», spiega Moretti. «Ma vogliamo dare il segnale di tutta la nostra attenzione al problema – assicura –. Abbiamo già messo sul tappeto 3 miliardi di investimenti». Così ripartiti: 1,14 miliardi per 100 nuovi treni Vivalto, 570 milioni per 88 elettrotreni, 160 per 40 treni diesel, 280 per mille nuove carrozze e 850 in tecnologia. «Ne servono altri tre», aggiunge Moretti. Annunciando per il 12 febbraio una giornata di studio dedicata. Con Alitalia, come con altre compagnie, Fs sta definendo un accordo per l’integrazione treno-aereo.  Ma l’accordo «non prelude a nulla», assicura Moretti. Meno che mai all’ingresso nel capitale sociale della compagnia aerea di Bandiera («Assolutamente no»). Escluso un interessamento anche per Atac (la società di trasporto pubblico della Capitale). Quanto all’alta velocità Roma-Fiumicino, Moretti è chiaro: «Stiamo valutando, ma si farà solo se conviene». Intanto è partita l’emissione di bond a 8 anni per 750 milioni. Ieri Ferrovie ha già collocato 600 milioni a fronte di una domanda di 1,6 miliardi. Sulla quotazione di Trenitalia in Borsa, Moretti è cauto: «Bisogna far maturare bene la cosa abbiamo tante altre cose da mettere sul mercato nel 2014». Più sicuro sui conti 2013 di Fs: «Saranno «un po’ meglio del 2012».

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