Via dal parabrezza il contrassegno dell’assicurazione

Tra due anni niente più contrassegno dell’assicurazione Rc auto. Non si dovrà più esporre: durante i controlli su strada le forze di polizia faranno riferimento a una banca dati centralizzata delle polizze, aggiornata finalmente in tempo reale. Un aggiornamento che, oltre a mettere fuori gioco chi falsifica i contrassegni, dovrebbe consentire anche di effettuare controlli automatici, con apparecchi (di cui proprio in queste settimane vengono presentati alla stampa alcuni modelli) che leggono la targa e verificano se i veicoli in circolazione su un determinato tratto sono tutti in regola con l’assicurazione obbligatoria.

È lo scenario disegnato nel gennaio 2012 dal decreto liberalizzazioni (Dl 1/2012) e ora reso più vicino, col varo della norma attuativa: il decreto del ministero dello Sviluppo economico n.110 del 9 agosto scorso, pubblicato ieri sera sulla Gazzetta Ufficiale e destinato ad entrare in vigore il 18 ottobre prossimo. Da quel giorno scatterà il conto dei due anni dopo i quali i contrassegni cartacei usciranno di scena e di alcune tappe intermedie:
• 30 giorni perché la Motorizzazione renda operativa la struttura informatica del database;
• 60 per popolare il database con le informazioni già presenti nella banca dati dell’Ania (l’associazione delle compagnie);
• un anno per avviare le connessioni informatiche con cittadini e compagnie;
• 18 mesi per predisporre il database a collegarsi in tempo reale con le apparecchiature per i controlli automatici che dovrebbero essere utilizzate dalle forze dell’ordine.
Il Dm arriva con oltre un anno di ritardo rispetto a quanto prevedeva il Dl. La causa principale è stata proprio la difficoltà di organizzare una banca dati delle polizze più affidabile di quella attuale, già attiva da anni presso l’Ania, l’associazione delle compagnie.

In sostanza, ora il Dm 110 dà alle compagnie la responsabilità di aggiornare in tempo reale la situazione di ciascuna polizza Rc auto, dalla sua accensione fino alla scadenza. Compito non facile: le reti delle compagnie sono piuttosto ramificate, perché le agenzie presenti nei principali centri operano sul territorio anche attraverso subagenzie che operano nei piccoli centri.
Le compagnie risponderanno sempre della «veridicità, tempestività e validità» delle informazioni presenti in banca dati. Ferma restando questa loro responsabilità, potranno affidare il materiale aggiornamento del database anche agli intermediari «che ne hanno rappresentanza», quindi agli agenti cui conferiscono il mandato agenziale.
Le informazioni sulla copertura Rc auto dei singoli veicoli saranno consultabili gratuitamente online «da parte di chiunque ne abbia interesse».

fonte:http://www.motori24.ilsole24ore.com/Norme-Fisco/2013/10/rc-auto-parabrezza-auto.php

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