Prezzo benzina, mai così alto dal 1983

Ad aprile il prezzo della benzina aumenta su base annua del 20,9%, in forte
accelerazione rispetto al 18,6% di marzo, mentre su base mensile sale del 3,2%. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che il rialzo tendenziale è il più alto da maggio 1983,
ovvero da 29 anni.

I maggiori incrementi congiunturali dei prezzi rilevati nel mese di aprile 2012 riguardano le divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,5%), Trasporti (+1,3%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,1%). Aumenti su base mensile più contenuti si rilevano per i prezzi delle Bevande alcoliche e tabacchi (+0,4%) e dell’Abbigliamento e calzature (+0,3%) (Prospetto 1 e Figura 1). In diminuzione sul mese precedente risultano i prezzi delle Comunicazioni (-1,1%) e dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,1%). Rispetto ad aprile 2011, i maggiori tassi di crescita interessano le bevande alcoliche e tabacchi (+7,8%), i trasporti (+7,4%) e l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+6,9%). Quello più contenuto riguarda la divisione ricreazione, spettacoli e cultura (+0,6%). I prezzi delle Comunicazioni e dei Servizi sanitari e spese per la salute risultano in flessione (rispettivamente, -2,1% e -0,2%). Tra le città capoluogo di regione, ad aprile l’Istat registra gli aumenti annui più elevati a Venezia (+4,1%) e Trieste (+3,9%); mentre le variazioni più moderate riguardano Firenze (+2,7%), Palermo (+2,8%) e Perugia (+2,9%).

«La continua rincorsa dei prezzi, spinta dal caro carburanti, svuota il carrello della spesa degli italiani, che mostra un calo del 2% (quantità) negli acquisti dei prodotti alimentari», è la stima della Coldiretti.  Nei prossimi mesi, secondo l’associazione agricola, saranno ancora i prezzi dei carburanti e l’aumento del carico fiscale a provocare le conseguenze più evidenti. E in un Paese dove l’88% del trasporto avviene su gomma, il comparto agroalimentare risulta particolarmente colpito dall’aumento dei costi energetici, che pesano su ogni passaggio della filiera.
 Eppure il prezzo dei prodotti alimentari, con un aumento ad aprile del 2,4% rispetto allo scorso anno, è cresciuto meno dell’inflazione. Crollati i prezzi della frutta (-2,7%) e delle patate (-5%). In linea i rialzi di pasta (2,3%), pesce fresco (3,2%), formaggi (3,6%) e vino (3,8%). Impennata per il caffè (11,6%). Concorde anche la Cia, Confederazione italiana agricoltori: «L’aumento record del prezzo della benzina fa decollare il carello della spesa (+4,7%), che si svuota sempre di più».

fonte: www.lastampa.it

 

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