Fisco/ Redditi, più facile fare il 730. Il cambio di residenza si fa online

Dopo le liberalizzazioni e l’intervento sulla burocrazia, il governo Monti è pronto a mettere mano al Fisco, varando un pacchetto di misure per agevolare il rapporto tra i contribuenti e l’Erario.

Con un decreto che sarà a saldo zero, la prossima settimana il premier porterà al consiglio dei ministri l’operazione di recupero del rapporto tra il cittadino e il Fisco anche per fronteggiare il malcontento sulla riscossione delle tasse.

Il decreto con i primi interventi, messi a punto dal sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, è quasi pronto, serve solo un’ultima scrematura delle norme che vi saranno inserite, molte delle quali maturate dai suggerimenti dei commercialisti, e tutte tese ad alleviare gli adempimenti dei contribuenti. Pagare le tasse non è piacevole, perderci pure tempo lo è ancora di meno.

Rendere meno complicata la vita ai contribuenti è essenziale quindi, anche in vista del passo successivo dell’operazione, da cui sarà determinata la vera svolta nei rapporti tra il Fisco e i contribuenti, la delega per la riforma fiscale che il governo intende esercitare a primavera per sfoltire la complessa giungla delle detrazioni e i regimi di favore (sono 720 e costano 250 miliardi di euro all’anno) per recuperare risorse da usare per l’abbattimento del debito e, in prospettiva, per la riduzione delle aliquote fiscali su reddito.

Nel Cdm della prossima settimana, dovrebbe vedere poi la luce anche il decreto legge sulla semplificazione normativa, provvedimento che cancellerà, secondo quanto ha fatto sapere il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, 350 vecchie leggi inutili. “La tendenza – ha detto Patroni Griffi – è utilizzare molto le tecnologie per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese”. Ad esempio verrà favorito l’ accesso a internet in grandi spazi pubblici collettivi come scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere. Ed incrementato nella Pubblica amministrazione il cloud computing , cioè all’ accesso ai servizi attraverso il cloud di ultima generazione, senza dover essere connesso a server o data base. Per spiegare l’ impatto della semplificazione, al ministero hanno preparato uno schema riassuntivo sulle tre aree di intervento della semplificazione.

Semplificazioni per i cittadini Verranno effettuate esclusivamente in via telematica le comunicazioni relative alla trascrizione degli atti di stato civile (nascita, matrimonio e morte), alla cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e ai cambi di residenza. Ciò avverrà su segnalazione dei cittadini. Ci sarà poi meno burocrazia per le persone disabili: verranno eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie per l’ accesso ad alcuni benefici quali ad esempio, il contrassegno invalidi e riduzione dell’ Iva agevolata per l’ acquisto dell’ auto, l’ esenzione dal bollo. I cambi di residenza saranno in tempo reale: non sarà più necessario recarsi di persona al Comune; sarà possibile effettuare il cambio anche per via telematica (quasi un milione e mezzo di cittadini compiono questa pratica ogni anno). Gli effetti giuridici sono immediati e non bisognerà più attendere mesi come accade ora.

Altra novità: la scadenza dei documenti nel giorno del compleanno per non dimenticare il rinnovo dei documenti di identità. “È un’ idea venuta da un cittadino”, ha detto il ministro. Per il rilascio ed il rinnovo della patente di guida basterà il certificato del medico di base. Per il rinnovo delle patenti di guida degli ultraottantenni la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla Commissione medica. Il «bollino blu», sarà contestuale alla revisione dell’ auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro.

E per le imprese Semplificazione delle gare di appalto: ogni anno le imprese presentano in media la stessa documentazione 27 volte alle varie stazioni appaltanti, con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l’ Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, le amministrazioni potranno effettuare i controlli sul possesso dei requisiti, senza richiedere la documentazione alle imprese. Prevista poi la razionalizzazione dei controlli sulle imprese e la semplificazione nelle assunzioni di lavoratori stagionali. Adempimenti più leggeri con le modifiche al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Fra l’ altro le autorizzazioni di polizia non avranno più durata annuale ma triennale. Interventi di carattere generale. Potere sostitutivo: se l’ amministrazione non rispetta i tempi di conclusione delle pratiche, cittadini e imprese potranno rivolgersi ad un altro dirigente, preventivamente individuato dal vertice dell’ amministrazione, che avrà il compito di provvedere in tempi brevi. Per il funzionario che non rispetta i tempi sarà prevista la responsabilità disciplinare e contabile. Potere di prevenzione di nuovi oneri burocratici: ci sarà una valutazione annuale, con le organizzazioni degli imprenditori e dei consumatori, degli oneri introdotti e di quelli eliminati da ciascuna amministrazione statale; se un’ amministrazione «sfora», scatta una delega automatica al governo.

fonte: http://affaritaliani.libero.it/economia/fisco_facile26012012_pg_1.html

 

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