Lavoro, il 40% teme per il posto e cala il salario giovani laureati a 1.133 al mese

Quattro italiani su dieci (42%) sono molto preoccupati per il proprio lavoro, secondo l’Osservatorio Confesercenti-Ispo. La percentuale era del 27% a giugno. Il 42% è abbastanza in apprensione e il 16% solo un po’. I  più giovani sono anche i più spaventati, con il 95% degli studenti che ha timori per il mercato del lavoro e l’84% degli under 24.

La tensione è alta anche sulla propria condizione familiare, solo l’1% degli italiani è sereno e il 49% pensa che la situazione peggiorerà l’anno prossimo.

Cgil: la preoccupazione è destinata ad aumentare.«La percentuale non stupisce ma anzi la preoccupazione e il disagio, di fronte ad una crisi che continua, sono destinati ad aumentare». Così Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, sulle rilevazioni dell’osservatorio Confesercenti Ispo sulla crisi.

Tempi non facili per i laureati in cerca di lavoro. Nel 2010 si è registrata una flessione nell’occupazione a un anno dalla laurea, che passa per i laureati triennali dal 39,4 al 38%, mentre per i laureati magistrali rimane invariata (64,5%). La retribuzione media rimane costante, passando da 1.126 euro per i laureati 2009 a 1.133 euro per i laureati 2010. È quanto emerge delle indagini Stella (Statistiche in Tema di Laureati e Lavoro), iniziativa promossa da un gruppo di Atenei italiani e coordinata dal Consorzio Cilea, presentata oggi all’Università Bicocca di Milano. Raccoglie le adesioni di 11 atenei italiani e rappresenta il 17,3% dei laureati italiani e l’84% dei laureati in atenei lombardi

. I tempi di ingresso nel mondo del lavoro aumentano passando dai 5 mesi circa calcolato per i laureati del 2009 a più di 6 mesi per i laureati 2010 per tutti i tipi di laurea, registrando, comunque, delle evidenti variazioni tra gruppi disciplinari.

Per i laureati triennali, ad esempio, le difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro sono spesso così insuperabile da spingere a proseguire negli studi (chi prosegue a studiare passa dal 44,2% per i laureati 2009 al 46,4% per i laureati 2010).

Per i laureati magistrali l’effetto della crisi del mercato del lavoro è evidenziato da un aumento di laureati che cercano lavoro (dal 18.8% per i laureati 2009 al 21% per i laureati del 2010) e dalla forma di collaborazione (più del 7% dei laureati magistrali accettano uno stage o una esperienza di praticantato gratuiti o compensati con il solo rimborso spese).

fonte: www.ilmessaggero.it

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