Opposizione attacca Alemanno: incapace Sindaco: tombini non potevano reggere

Polemiche roventi dopo il nubifragio che stamani ha provocato il caos a Roma. Il sindaco Gianni Alemanno chiede lo stato di emergenza e afferma che l’intensità del nubifragio non era stata prevista. Ma l’opposizione lo attacca duramente e lo accusa di essere incapace di governare la città.

«L’allerta meteo di ieri parlava soltanto di temporali e non di piogge torrenziali come quelle di questa mattina. L’intensità di questo temporale è stata quindi imprevista», ha sostenuto il sindaco, che poi più tardi ha precisato: «Non sono stato polemico ma ho constatato che il servizio meteo ci aveva avvertito di temporali e non certamente di eventi così pesanti, di un nubifragio. Questo non ci ha consentito di prepararci per tempo per predisporre le misure di emergenza prima: abbiamo dovuto inseguire gli eventi».

Dal canto suo la Protezione civile afferma che «la perturbazione presente sulla penisola italiana e che oggi ha colpito con temporali di forte intensità soprattutto il Lazio, causando disagi nell’area di Roma era già annunciata nell’avviso di condizioni meteorologiche avverse diramato nella giornata di ieri».

Alemanno: chi non è potuto andare a lavoro sarà giustificato. «Chiederemo alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di emergenza e il conseguente riconoscimento di calamità naturali, che saranno valide come giustificazione per tutti i romani che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro a causa dell’interruzione del trasporto pubblico locale», ha detto ancora il sindaco.

«Siamo di fronte ad una calamità naturale. È come se fosse un terremoto», ha affermato ancora Alemanno intervenendo in diretta a Radio Radio aggiungendo che «visto quello che è successo questa mattina, in cui le previsioni sono state stravolte dall’emergenza, non siamo in grado di tranquillizzare perché, sebbene non siano previsti eventi eccezionali dobbiamo stare tutti quanti in allerta».

Riguardo alla richiesta di calamità naturale avanzata da Alemanno, Renata Polverini dice che «stiamo valutando. Nel pomeriggio ho ricevuto la richiesta del sindaco. Ancora mancano dettagli che poi tanto dettagli non sono come la quantificazione economica e i danni a cose o persone, perchè abbiamo la necessità, per formulare la richiesta, che non ci sia la possibilità che venga respinta. Stiamo valutando con attenzione ma ritengo che la richiesta sia più che supportata. Una volta avuti gli elementi tecnici la presenteremo alla Presidenza del Consiglio».

«Un temporale di poche ore, anche se di notevole intensità, non può bloccare la Capitale d’Italia – dichiara il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli – Cosa succederà allora in pieno inverno? Avremo la città paralizzata e in tilt ogni giorno? Chiediamo al sindaco come sia possibile che ad ogni temporale le stazioni della metro A e B chiudano sempre. Chiediamo al sindaco perché le foglie cadute non vengano rimosse dai tombini, provocando così l’allagamento della città. Chiediamo al sindaco come mai non sia stato dato ieri l’allarme meteo. Chiediamo al sindaco di non pensare più alla politica nazionale ma di occuparsi di Roma e dei suoi problemi quotidiani, sempre più drammatici. Chiediamo, insomma, che la Capitale d’Italia venga governata da amministratori seri e non da dilettanti allo sbaraglio. Speriamo che ora dal Campidoglio non ci rispondano, come al solito, che non è colpa di Aleamanno: la città è in ginocchio e vuole sapere perché un temporale è in grado di ridurla in questo stato».

«Non si può morire per un temporale di poche ore, anche se eccezionale. La Capitale d’Italia non può ridursi in ginocchio come è avvenuto oggi. È possibile che in occasioni come questa la città non disponga di un piano di emergenza da mettere in campo immediatamente?», afferma il commissario del Pd Lazio, Vannino Chiti.

«Alemanno eviti di dire delle cose insensate anche su questioni molto serie. Anche se le previsioni meteo avessero parlato di nubifragi torrenziali, lui in una nottata non poteva certo fare quei lavori di manutenzione ordinaria che non sono stati compiuti. Roma ha circa un milione di caditorie e andavano ripulite perché intasate dalla caduta delle foglie. E bisognava anche ripulire i fossi e il sistema degli scoli. Non è stato fatto in tre anni e non poteva essere fatto in 24ore. Parlare di quanto accaduto a Roma come di una semplice fatalità causata da effetti inevitabili del maltempo significa coprire una parte consistente di responsabilità. La realtà è che davanti ai cittadini Alemanno e la sua Giunta hanno dimostrato la solita inconcludenza e impreparazione», afferma Esterino Montino, capogruppo Pd alla regione Lazio.

Rutelli: «Il bilancio drammatico del nubifragio di questa mattina a Roma esige un momento della verità. Il sindaco Alemanno parla troppo ma non risolve nulla», ha detto il leader dell’Api,che considera quanto accaduto «una pagina indelebile, non solo per il bilancio tragico delle vite umane perdute e per gli enormi danni alla città, ma perchè è la prova di una disorganizzazione disastrosa. Suona come una sconfessione di questo disastro organizzativo e amministrativo, la richiesta di una commissione di indagine sulla collaborazione tra l’amministrazione comunale e le istituzioni dello Stato, la Regione e gli altri organismi competenti per adottare misure volte a migliorare le capacità e funzionalità organizzative e operative da parte dell’amministrazione comunale in caso di avversità meteorologica, documento presentato a mia firma assieme ai consiglieri dell’opposizione in Campidoglio il 15 gennaio 2009, all’indomani di un’altra grave emergenza meteo. Il sindaco si occupa di tutto ma non di far funzionare la città e l’unica cosa in cui eccelle è polemizzare con altre istituzioni pur di cercare di salvare se stesso».

«Roma paga anni di malgoverno e di edilizia senza criterio. Gli allagamenti di oggi e i danni sono dovuti ad un evento eccezionale e da una città priva di fognature in grado di smaltire flussi d’acqua su edili alla norma. Basta vedere i tanti filmati sul web. Non si può far entrare in un imbuto più acqua di quella che può contenere. Anni di malgoverno ed edilizia senza criterio non preceduta da adeguate opere di urbanizzazione hanno portato al disastro di oggi. La prova è che si sono allagate anche zone della città senza alberi e senza foglie ma piene di cemento», dice Paolo Voltaggio, consigliere Comunale di Roma, vicecapogruppo Udc.

«Al sindaco di Roma saranno fischiate le orecchie.
Purtroppo non ci sono dubbi: Alemanno è incapace di governare la città eterna. Anziché preoccuparsi di bloccare le manifestazioni per un mese, pensasse seriamente a come fronteggiare le emergenze che colpiscono ogni grande centro urbano». Lo dichiara il senatore dell’Italia dei Valori, Stefano Pedica, che aggiunge: «Non è concepibile che al primo temporale autunnale accada tutto questo: allagamenti, chiusura delle scuole e della metro, traffico in tilt e purtroppo anche una vittima. Questa catastrofe capitolina non è colpa del nubifragio, ma di un’amministrazione fallimentare: mancanza di controllo delle strade, della rete fognaria e degli alberi che non sono stati messi in sicurezza. Se la prevenzione è vicina allo zero, il disastro purtroppo è inevitabile. Alemanno a Roma riflette il malgoverno di Berlusconi e – conclude Pedica – gli effetti della sua gestione clientelare della cosa pubblica li pagano i cittadini».

«Sebbene vi sia stato un evento meteorologico importante, il letterale sequestro di persone in atto a Roma è inaccettabile e frutto di una incuria della città che va attribuita a chi la amministra». Lo afferma in una nota Giancarlo Torricelli, coordinatore di Sel Area metropolitana di Roma. «I disagi di questa mattina che hanno bloccato la città – afferma – sono inspiegabili per una capitale europea: blocco delle metro per allagamento, sistema fognario in tilt con conseguente trasformazione delle strade in corsi d’acqua impraticabili, fermi gli autobus e le auto private. Anche in questa occasione i nodi vengono tutti al pettine. A proposito di sicurezza, Roma è allo sbando e il suo Sindaco incapace di garantire una certa normalità al primo arrivo della stagione invernale».

In un comunicato i Verdi annunciano che oggi presenteranno un esposto alla Procura della Repubblica per il reato di disastro colposo, in seguito ai danni provocati dal nubifragio che ha mandato in tilt la città. «Tutto quello che è accaduto oggi a Roma – afferma il capogruppo regionale Angelo Bonelli – è semplicemente inaccettabile per i danni ingenti causati ai cittadini. Alemanno può chiedere tutti gli stati di emergenza che vuole, ma i fatti sono che chi doveva pulire e disostruire i canali, i fossi, i tombini e le fogne, non lo ha fatto. Per noi Verdi questo è un disastro colposo».

«Quella di oggi è la cronaca di un disastro annunciato – continua Bonelli -. Non bisogna essere metereologi per capire che dopo il caldo storico che s’è avuto nelle settimane scorse sarebbero arrivate le prime piogge, anche forti». «Specialmente nei territori fuori dalla cintura della città, come Ostia, Infernetto, Casal Palocco, Ostia Antica – conclude – la forte cementificazione ha reso impermeabile il terreno, portando quindi a rendere impermeabile buona parte del territorio. Sarebbe il caso di ripensare lo sviluppo edilizio di queste zone che si trovano sotto il livello del mare e che quindi sono inevitabilmente soggette ad allagamenti, con le conseguenze che stiamo vedendo in queste ore».

Ombrelli aperti in Aula Giulio Cesare per denunciare «le mancanze dell’amministrazione capitolina che hanno portato ai gravi disagi di oggi a causa del maltempo». I consiglieri capitolini del Pd hanno messo in scena la protesta, anche per chiedere che il sindaco Gianni Alemanno, «presenzi in Aula per riferire sull’accaduto». La protesta ha spinto il presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici, a sospendere la seduta e convocare la riunione dei capigruppo che dovrà decidere come proseguire i lavori.

Ghera: abbiamo aumentato gli investimenti. «In casi di eventi eccezionali come quello che stamane si è abbattuto su Roma, con precipitazioni straordinarie e molto concentrate come riportano i dati della Protezione Civile, la rete di smaltimento di Roma, storica e datata, non riesce a drenare sufficientemente – afferma l’assessore ai Lavori pubblici e Periferie – Negli ultimi anni grazie alla giunta Alemanno ci sono stati moltissimi interventi con un netto incremento rispetto agli anni precedenti e grazie all’intervento dell’amministrazione negli ultimi due anni e mezzo sono stati incrementati gli investimenti. A Roma ci sono circa 400 mila caditoie ed è fondamentale sia la pulizia e la ricostruzione delle fognature che mantenere costanti gli investimenti. Inoltre stiamo lavorando per potenziare la rete fognaria della città e soprattutto in quelle zone periferiche laddove è maggiore la carenza di tali infrastrutture per un importo complessivo di oltre 70 milioni di euro».

In serata Alemanno ha replicato alle critiche dell’opposizione. «I problemi della manutenzione delle fogne ci sono sempre a Roma perchè è una rete fognaria fragile che è stata costruita in modo molto discutibile in decenni. Sappiamo che ci sono difficoltà di questo genere. Oggi questo non c’entra nulla: la portata delle acque che sono precipitate è molto superiore a quella delle fogne, quindi i tombini non potevano non esondare, non poteva non esserci una reazione di questo genere perchè è un evento straordinario. Non si può commisurare un impianto di questo tipo con un evento eccezionale perchè sennò avrebbe costi insostenibili. Si fa su eventi normali, quando arrivano eventi straordinari bisogna attrezzarsi a questo». Alla domanda se la città è pronta ad affrontare l’inverno, il sindaco ha affermato: «Noi abbiamo stanziato due milioni di euro per tutta la manutenzione di caditoie e dello scolo delle acque piovane per cui da questo punto di vista abbiamo agito come ogni anno e più di ogni anno. Però di fronte a un evento di questo genere non c’è manutenzione che tenga»

fonte: www.ilmessaggero.it

 

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