Anticipo della manovra: record della pressione fiscale

La stangata è in arrivo e si farà sentire nelle tasche degli italiani. Nei prossimi anni infatti salirà il prelievo fiscale complessivo a carico dei cittadini e si stima che nel 2013 raggiungerà livelli record mai toccati in passato. Il governo – pressato dalla Banca Centrale Europea – sta pensando a possibili misure aggiuntive per rassicurare i mercati ma intanto l’anticipo di un anno (dal 2014 al 2013) degli effetti della manovra correttiva – secondo i dati della Cgia di Mestre (Associazione Artigiani e piccole Imprese) – peserà come un macigno sulla pressione fiscale.

Se infatti le previsioni prima della manovra segnalavano una pressione fiscale per il 2010 al 42,6% – stesso valore dell’anno scorso – per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 come chiestoci dall’Europa gli effetti della manovra correttiva faranno crescere il carico fiscale al 44,3%. “Un 1,7% in più – spiega Giuseppe Bortolussi, segretario dalla Cgia – che fa veramente paura”.

Per dare un’idea basti pensare che il valore più alto mai raggiunto nel nostro paese è stato toccato nel ’97 quando si decise di far pagare un’eurotassa per garantire l’ingresso dell’Italia nell’euro. Un’operazione che fece schizzare la pressione fiscale al 43,7%, un livello mai più raggiunto ma che adesso impallidisce di fronte alle previsioni della Cgia, che per altro sono state fatte – riferiscono dall’Associazione – utilizzando le previsioni di finanza pubblica contenute nel Def 2011 (Documento di Economia e Finanza).

Non bisognerà aspettare il 2013 però, per veder crescere il carico fiscale: già dal prossimo anno infatti salirà al 4,3%, lo stesso livello raggiunto nel 2009 dopo gli interventi di salvataggio del sistema bancario colpito dalla crisi finanziaria mondiale. Alle maggiori entrate fiscali previste dalla manovra per il 2012 (sei miliardi di euro), si aggiungono infatti altri cinque miliardi che arriveranno dal taglio dei bonus fiscali previsto se non verrà attuata la riforma fiscale e che il governo ha deciso di anticipare di un anno.

Un taglio delle agevolazioni che si farà sentire nei bilanci familiari ma che potrebbe non essere il solo. Al pareggio di bilancio infatti mancano ancora alcuni capitoli di spesa che andrebbero tagliati, (si parla di quasi 15 miliardi) e il governo – se la pressione dei mercati aumentasse – potrebbe anche decidere di anticipare i tagli agli enti locali previsti per il 2014.

Un intervento da 6,4 miliardi di euro cui – secondo la Cgia – andrebbero sommati i tagli (8,9 miliardi) previsti dalla manovra correttiva del 2010 che entreranno a regime nei prossimi tre anni. “Appare evidente – sottolineano dall’Associazione – che questa sforbiciata ai trasferimenti avrà ripercussioni negative sulle tasche degli italiani”. Una stangata insomma.

fonte: www.lastampa.it

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...