Lavori in corso alla stazione Termini:numero chiuso nella metropolitana

Accessi contingentati per il 1° maggio. Disagi e proteste

Sarà quasi un test quello del primo maggio, lo sanno anche gli ingegneri e gli amministratori che lavorano da quasi un anno trenta metri sotto terra all’adeguamento del nodo di Termini tra le linee della metro A e B. Perché per quella data, giorno della beatificazione di papa Wojtyla, assicura l’assessore capitolino alla mobilità, Antonio Aurigemma, «i cantieri saranno ridotti, ma soprattutto a metà aprile sarà aperta una nuova scala mobile», la tredicesima che, e sta qui la sua importanza, eviterà che il flusso di passeggeri che scendono per prendere la linea A, non si scontrino con quelli appena usciti dalla metro e vogliono salire e uscire a Termini, in particolare a piazza dei Cinquecento (a Roma arrivano ogni giorno 900mila pendolari).

Ma, in vista della beatificazione, l’accesso alla fermata Termini delle linee A e B sarà contingentato. Una decisione presa già in occasione di altri grandi eventi, prevista per affrontare l’alto flusso di viaggiatori attesi, ma anche per la presenza di questi cantieri, che stanno portando alla messa in sicurezza dello snodo, con nuovi impianti di aerazione, sistemi antincendio, illuminazione.

Lavori complessi e lunghi che prevedono anche la sostituzione delle vecchie scale mobili (al momento ce ne sono tredici funzionanti, per la quattordicesima bisognerà attendere ancora un po’), la realizzazione di altre diciotto ex novo, il che avverrà entro il 2012. Mentre entro il 2013 si completerà tutta la nuova struttura con il suo pezzo forte: la nuova galleria che collegherà le banchine della linea A a quelle della B, saranno in particolare raddoppiati i percorsi in uscita, e per questo si continuerà a lavorare dall’esterno, da piazza dei Cinquecento.

Ma i problemi restano adesso. Nelle ore di punta «è un labirinto là sotto, in cui è difficile orientarsi soprattutto a causa di mancanza di informazioni». Così Simona Costamagna, presidente dell’ Osservatorio regionale sui trasporti, che mette insieme 21 associazioni di consumatori e di comitati di pendolari, sintetizzato i problemi della stazione Termini con i cantieri. E proprio ieri alcuni rappresentanti di associazioni di consumatori, dal Codacons all’Assoutenti, da Altroconsumatori a Adiconsum, hanno detto la loro all’assessore Aurigemmma. «Non esiste un’informazione – ha spiegato Costamagna – e nel labirinto ci sono pochissime persone per dare indicazioni. Risponde l’assessore: «Il cantiere del nodo Termini è fondamentale, ed è anche il punto più critico. Siamo però riusciti ad evitare la chiusura dell’unico punto in cui si incrociano le metro. Pensate quali disagi avrebbe creato la chiusura dell’unico snodo tra A e B. L’amministrazione sta ascoltando le associazioni: per questo siamo arrivati a una trentina di persone, comprese le dodici della protezione civile comunale».

Certo è che il caos c’è. E questa estate? Quando lungo i corridoi e le scale mobili da un treno all’altro circoleranno centinaia di migliaia di viaggiatori?

fonte: www.ilmessaggero.it

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