Fisco regionale, un nuovo volto per l’Iva e l’Irap

Si bloccano i trasferimenti dal centro. Alle Regioni il gettito derivante dalle addizionali e dall’imposta sui consumi. Ecco cosa cambia
Con l’accordo Stato-Regioni si stano delineando i confini del nuovi fisco federale che sarà caratterizzato dalla fine dei trasferimenti dal centro. Un valore che verrà sostituito dalla compartecipazione a Iva e Irpef e, contemporaneamente, si renderà possibile modificare l’attuale addizionale. Dunque il decreto sul fisco regionale e provinciale completerà il tassello del federalismo, vediamo cosa cambierà per i cittadini.

Rc auto. Le Province da quest’anno potranno modificare, con un aumento o una diminuzione di 3,5 punti percentuali, l’imposta sulla Rc auto ora al 12,5%.

Irpef. Dal 2013 le regioni potranno modificare l’addizionale Irpef, diminuendola o anche aumentandola dallo 0,9 fino all’1,4%. La maggiorazione, infatti, non può essere superiore allo 0,5 nel 2013. L’aumento potrà essere dell’1,1% nel 2014 e del 2,1% a decorrere dal 2015. Se la regione ha già disposto una riduzione dell’Irap non può sforare lo 0,5% di aumento. Prevista una salvaguardia per il primo scaglione Irpef, fino a 15.000 euro.

Iva. Alle regioni va una quota di compartecipazione all’Iva che alimenterà il fondo di perequazione per garantire la copertura integrale delle spese per i servizi essenziali (sanità, scuola, assistenza, trasporto pubblico). La quota di attribuzione alle regioni della compartecipazione all’Iva sarà assegnata con criteri di “territorialità” e si baserà sui consumi nelle diverse aree.

Irap. Dal 2013 le regioni possono ridurre le aliquote dell’Irap fino ad azzerarle e disporre deduzioni dalla base imponibile.

Trasporto pubblico. Impegno del governo al reintegro nel 2011 di 425 milioni per il trasporto pubblico locale come chiesto dalle regioni. La copertura arriverà dalle risorse del Fondo sociale europeo.

Evasione fiscale. Così come per i Comuni anche le regioni saranno incentivate a partecipare alla lotta all’evasione fiscale. Avranno, infatti, in dote il gettito derivante dall’attività di recupero fiscale riferita ai tributi propri e alle addizionali alle basi imponibili dei tributi erariali.

Fondo perequazione. Il fondo di perequazione scatta dal primo gennaio 2013 contestualmente allo stop ai trasferimenti erariali.

Imposte auto. Entrano nel paniere dei tributi delle regioni anche le tasse sulle auto e le regioni potranno manovrarle con i soli limiti previsti da legislazione statale.

Tasse di scopo. Alle regioni va anche la tassa sulle emissioni sonore degli aeromobili oltre che la possibilità di introdurre, come i Comuni una tassa di scopo per le opere pubbliche.

Sanità. Lo standard, applicato dal 2013, viene stabilito sulla base di parametri relativi a tre regioni scelte dalla Conferenza Unificata su una rosa di cinque (di cui obbligatoriamente la prima, che dovrebbe essere la Lombardia) indicate dal ministero della Salute di concerto con il Tesoro, tra quelle non soggette a piani di rientro e che abbiano garantito l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizione di equilibrio economico.

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