Lampadine a basso consumo: Francia e Svizzera rilanciano allarme

Meglio stare a trenta centimetri. Secondo uno studio elvetico e la commissione francese per la sicurezza dei cittadini emettono onde elettromagnetiche.

Il processo di sostituzione delle vecchie lampadine a incandescenza è da tempo cominciato e procede ovunque in Europa secondo i tempi prestabiliti, ma continuano però le polemiche innescate da questa svolta. Che è indubbiamente ‘eco’ da molti punti di vista, ma ha prestato pure il fianco a critiche di principio e genera qualche problema di salute e sicurezza. I rilievi più classici riguardano la presenza del mercurio e su questo punto avevano manifestato tutte le loro perplessità soprattutto gli eurodeputati tedeschi. Ma ora si è aperto un nuovo fronte critico Oltralpe.

La commissione francese per la sicurezza dei consumatori ha appena pubblicato un parere in cui avverte i consumatori sulle precauzioni da adottare con le lampadine ecologiche. Come molti tra i prodotti tecnologici di ultima generazione, dai telefoni cellulari fino ai forni a micro-onde, le lampadine fluocompatte emettono infatti onde elettromagnetiche. Si tratta di quantità piuttosto deboli, ma secondo i francesi è meglio tenersi a una distanza minima in caso di prolungata esposizione.

Citano in proposito uno studio svizzero, che ha indotto il Ministero della Salute elvetico a prevedere una distanza minima di trenta centimetri in questi casi. Secondo alcune misurazioni, in certi momenti il livello delle onde può andare fino a 400 volt per metro, mentre la soglia massima richiesta è di 87 volt per metro.

Non si può affermare con certezza che queste onde provochino un problema di salute, ma hanno sicuramente effetti fisiologici; il corpo reagisce con un leggero innalzamento della temperatura e in alcuni soggetti sensibili si possono anche verificare pizzicorio e leggeri mal di testa.

Secondo il programma previsto per tutta la Ue, dopo l’interdizione peri 100 e i 75 watt, nel settembre del 2011 dovranno andare in pensione le lampadine a incandescenza a 60 watt ed entro la fine del 2012 dovranno sparire quelle di 40 e 25 watt. L’Ue stima che, sostituendo tutte le lampadine di vecchia generazione con quelle nuove si potranno risparmiare fino a 40 miliardi di KW/h l’anno, con conseguente risparmio 15 milioni di tonnellate di Co2.

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