Parentopoli, si allunga la lista delle assunzioni dei raccomandati

E’ una parentopoli che non finisce mai, quella dell’Atac. Tra nuovi e vecchi assunti l’azienda ha fatto il pieno di “raccomandati”. I canali d’accesso erano principalmente due: quello politico-sindacale e quello familiare. Così che l’elenco, fra mogli, cugini e iscritti ai partiti, si aggiorna di ora in ora. Al primo filone, quello politico, si fa risalire, ad esempio, l’assunzione di Claudio Scilletta, ex consigliere municipale al VI Municipio nonché ex presidente di un circolo di Alleanza nazionale. Uomo comunque vicino alla corrente di Fabio Rampelli, anima ecologista del centrodestra. Al filone “tengo famiglia”, e all’anno 2007, risale invece l’assunzione di Stefano Regard, fratello del direttore dell’Ufficio legale di Atac. Scilletta, geometra, è stato però assunto per chiamata diretta alla Ogr, Officine grandi riparazioni, centro di eccellenza, e subito investito dei gradi. Quadro dirigente, stipendio di poco inferiore ai 100 mila euro l’anno. Un giovane su quattro è senza lavoro? L’età di chi trova una occupazione stabile continua a salire? Il problema non riguarda più Giuliano Pinna, 21 anni, imparentato ad un omonimo dirigente pdl. Altra chiamata diretta. E via di questo passo, scorrendo l’ordine alfabetico o quasi. Il destino ha voluto che ieri le due parentopoli di cui maggiormente si parla in questi giorni – Atac e Università – si incontrassero. E’ un successo quando gli studenti della Sapienza hanno avuto l’idea di portare simbolicamente un pacco dono, di colore bianco e con un fiocco rosso, agli autisti del deposito di Prenestina. Sul pacco la scritta: «Scendete con noi in piazza a manifestare». Altra sosta, altra fermata: il giorno prima, davanti allo stesso deposito, quando a manifestare erano stati gli operai della Ciclat, cooperativa che ha partecipato agli appalti per le attività «di manovra e pronto intervento». I lavoratori reclamavano il mancato pagamento dell’ultimo stipendio. Alla fine hanno ottenuto un anticipo di mille euro grazie ad un acconto versato dal nuovo ad di Atac, Maurizio Basile. C’è una voce dove però l’Atac SpA non lesina esborsi: gli appalti esterni, circa 43 milioni di euro (lo scrive il Sole 24 ore). Una enormità visto che all’interno l’azienda dispone in modo ormai ipertrofico di risorse umane e spazi adeguati (che però concede alle società esterne). In particolare si indaga sugli appalti cosiddetti open, quelli non definiti. Non tornano, secondo il giornale della Confindustria, «le date di inizio servizio» e quella effettiva di affidamento. E di cose che non tornano ce ne sarebbero anche altre. La società Drive Line Service di Nettuno (220 dipendenti), leader nel settore delle manutenzioni e delle riparazioni di mezzi pesanti e pullman, fondata 37 anni fa, è cresciuta molto negli ultimi 2 anni (ha quasi triplicato il fatturato) anche grazie a Trambus Spa e ad Atac, suo principale cliente. Il titolare è Carlo Amati, grande lavoratore e imprenditore da sempre molto vicino al centrodestra. Alle vicende di Atac il sindaco Alemanno ha risposto stabilendo nuove regole per le assunzioni. E poiché le date per il maxi-concorso comunale bandito a marzo 2010 saranno rese note solo il prossimo 25 febbraio, al nuovo concorso si potranno già applicare i criteri individuati dalla Commissione lavoro. «Il 25 febbraio usciranno le date di preselezione – ha annunciato l’assessore alle Risorse Umane Cavallari – ne abbiamo rinviato la pubblicazione perché in questo momento siamo alle prese con le progressioni verticali. «Il rinvio è legato a motivi tecnici – ha precisato l’assessore – ma il ritardo ci consente di agganciare il concorso ai risultati della Commissione insediata» in seguito all’emergere della parentopoli, per individuare nuovi criteri per le selezioni dei dipendenti capitolini. «Faremo un concorso più trasparente e ispirato al merito – ha infine promesso Alemanno – grazie alle buone pratiche» che saranno indicate dalla Commissione».

fonte: www.ilmessaggero.it

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