Antitrust: multa da 81 milioni a 16 big della cosmetica, «Crearono cartello»

Tra le aziende coinvolte Unilever Italia, Colgate-Palmolive, Procter and Gamble e Johnson & Johnson

Maxi multa da oltre 81 milioni di euro per 16 aziende di cosmetica. La sanzione è stata decisa dall’Antitrust che ha imputato a un pool di società – tra le quali figurano colossi quali Unilever Italia, Colgate-Palmolive, Procter and Gamble e Johnson & Johnson – di essersi coordinate sugli aumenti dei prezzi di listino trasmessi alla grande distribuzione. Sanzionata anche l’associazione Centromarca che però nega qualsiasi tipo di cartello e annuncia un ricorso al Tar: «I prezzi sono scesi». L’ACCUSA – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si legge in una nota, ha deliberato che 16 aziende di produzione di cosmetici, tra le quali tutte le principali del settore, hanno posto in essere un’intesa unica, complessa e continuata nel tempo, finalizzata al coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino comunicati annualmente agli operatori della Grande Distribuzione Organizzata. All’intesa ha partecipato anche l’Associazione Italiana dell’Industria di Marca – Centromarca – che, assicurando costantemente un’organizzazione di supporto, logistica e informativa ai produttori di cosmetici, ha facilitato significativamente il coordinamento delle strategie commerciali tra questi. Il cartello, individuato grazie all’autodenuncia della multinazionale Henkel, che ha così beneficiato dell’esenzione della sanzione, si è realizzato attraverso un costante e pervasivo scambio di informazioni sulle principali variabili concorrenziali: dagli aumenti dei prezzi di listino dei prodotti per la cura personale (quali saponi, detergenti, profumi, creme, dentifrici) alle condizioni di negoziazione con gli operatori della distribuzione. Il risultato è stato un allineamento generalizzato e costante degli aumenti dei prezzi di listino comunicati agli operatori della GDO, normalmente superiore al tasso di inflazione annuale. La multa è stata inflitta a Unilever Italia Holdings, Colgate-Palmolive, Procter&Gamble, Reckitt-Benckiser Holdings (Italia), Sara Lee Household & Body Care Italy, L’Oreal Italia, Società Italo Britannica L.Manetti-H.Roberts & Co, Beiersdorf, Johnson & Johnson, Mirato, Paglieri Profumi, Ludovico Martelli, Weruska&Joel, Glaxosmithkline Consumer Healthcare, Sunstar Suisse e all’Associazione Italiana dell’Industria di Marca – Centromarca. Inoltre per Colgate-Palmolive e Procter&Gamble la sanzione è stata ridotta, rispettivamente del 50% e del 40%, perchè le due aziende hanno aderito al programma di clemenza dopo l’autodenuncia di Henkel con autonomi contributi di prova. Il coordinamento costante tra i produttori concorrenti si è realizzato anche al di fuori del contesto associativo con contatti continui diretti. L’obiettivo concordato, e realizzato, era un aumento di listino annuale che si collocasse al di sopra del tasso di inflazione annuale e totalmente slegato da corrispondenti aumenti dei costi di produzione. L’intesa durata almeno dal 2000 al 2007 è stata messa in atto da aziende che insieme detengono, per ciascuna categoria merceologica ricompresa nel settore della cura personale, una quota aggregata oscillante tra il 58% e il 92% delle vendite in valore.

fonte: www.ilcorriere.it

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