La fiducia stabilizza lo spread Btp-Bund, S&P taglia l’outlook al Belgio per l’instabilità politica

La fiducia incassata dal Governo Berlusconi non smuove il differenziale di rendimento tra il titolo decennale italiano e il solido Bund tedesco. Lo spread tra Italia e Germania (che indica la percezione sulla maggiore o minore solidità dei conti pubblici da parte del mercato) prima del voto alla Camera oscillava intorno ai 164 punti base e continua a viaggiare sugli stessi livelli. Delude l’asta dei titoli spagnoli Sul mercato è stato decisamente maggiore l’impatto della decisione di S&P sul possibile downgrade del Belgio e l’esito non esaltante dell’asta dei bond spagnoli a breve termine. All’asta odierna sono stati collocati 2,5 miliardi di euro di titoli a 12 e 18 mesi rispetto al massimo di 3 miliardi. Per i titoli a 12 mesi il rendimento è balzato al 3,449% rispetto al 2,363% dell’asta precedente mentre per i titoli a 18 mesi il rendimento è salito al 3,721% dal 2,664%. Sia la Spagna che il Belgio perdono terreno rispetto alla Germania e sulla scadenza decennale allargano di una decina di punti base attestandosi, rispettivamente, a 108 e 260 punti base. S&P abbassa l’outlook del Belgio Standard and Poor’s ha abbassato a “negativo” da “stabile” l’outlook sul merito di credito del Belgio. L’agenzia spiega che «una prolungata incertezza politica potrebbe nuocere alla reputazione di solvibilità» del Paese, che sei mesi dopo le elezioni è ancora senza Governo. S&P ha d’altro canto confermato il rating di lungo termine del Regno del Belgio ad «AA+» e quello di breve a «A-1+». Resta invariata a «AAA» la valutazione di convertibilità. Pesa l’instabilità politica «Riteniamo che la prolungata incertezza nella politica interna metta a rischio il merito di credito del Governo, in particolare considerando le difficili condizioni di mercato con cui molti Paesi dell’Eurozona devono confrontarsi», indica Marko Mrsnik, analista di S&P citato in una nota, sottolineando il ritardo nella formazione di un nuovo governo dopo le elezioni del giugno 2010 e anche l’incapacità di arrivare a un consenso politico sui principali punti di politica tra le diverse aree linguistiche del Paese.

I nodi politici in Belgio
Tra i punti chiave in cui manca un consenso S&P ricorda gli accordi fiscali tra i vari livelli di governo, lo status del distretto bilingue di Brussels-Halle-Vilvoorde, la devolution in materia di previdenza, sanità e normativa del mercato del lavoro. S&P ritiene peraltro che la prolungata incertezza politica avrebbe potuto essere più dannosa al merito di credito del governo se non fosse stato per le forti e capaci istituzioni del Belgio sia a livello federale che regionale. Sono questi i fattori che stanno aiutando il Governo, secondo l’agenzia, di avere un deficit di bilancio inferiore al 4,8% previsto, così come una crescita del Pil di circa il 2% migliore del previsto.

Il rating potrebbe essere abbassato di un livello
S&P tuttavia vede rischi nell’obiettivo del 4,1% del deficit/Pil fissato per il 2011 e in generale per la situazione di bilancio del Belgio. In assenza di un consenso tra i partiti politici sulla necessità di un risanamento dei conti pubblici e di una riduzione del debito netto che ora si trova all’elevato livello del 94,6% del Pil, S&P ritiene che l’attuale Governo provvisorio possa essere impreparato nel dare una risposta a uno shock delle finanze pubbliche. Il rating sovrano potrebbe essere abbassato di un livello, avverte S&P, se la mancanza di consenso politico avrà come risultato l’incapacità di stabilizzare la traiettoria del debito e di fare le riforme che possano migliorare la coesione politica. Quindi se il Belgio non formerà un governo in tempi brevi, potrebbe esserci un downgrade potenzialmente entro sei mesi.

Moody’s possibile declassamento degli Usa
La notizia che ha mosso i mercati dei cambi dove l’euro viaggia in rialzo sul dollaro è stato l’annuncio dell’agenzia di rating Moody’s di un possibile declassamento degli Stati Uniti. L’agenzia ha stimato che il compromesso fiscale raggiunto tra il presidente Usa, Barack Obama e i suo avversari repubblicani potrebbe mettere in pericolo il rating degli Stati Uniti a causa del crescente deficit e del debito pubblico che potrebbe derivarne. «Gli effetti negativi sui conti pubblici sono più probabili che gli effetti positivi sulla crescita economica» dice Steven Hess della Moody’s.

fonte: www.ilsole24ore.com

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