Crisi, Italia nel mirino della speculazione Letta: forte preoccupazione

Spread Btp-Bund vola al record di 210 punti base
Financial Times: rischio contagio per incertezza politica

La speculazione torna a prendere di mira l’Italia per il secondo giorno consecutivo, dopo che ieri lo spread tra Btp e bund tedeschi era volato a quota 200, per poi assestarsi a 192 punti base.

Questa mattina il premio di rendimento che i Btp decennali italiani pagano rispetto ai bund tedeschi è volato fino a 210 punti base, segnando un nuovo massimo da quando esiste l’euro. Piazza Affari, che ieri aveva fatto segnare un -2,2%, ha reagito con una virata al ribasso, cedendo lo 0,86%, anche sulla scorta di un ulteriore indebolimento dell’euro, sceso sotto quota 1,30 sul dollaro.

Un «forte preoccupazione» è stata espressa oggi a Roma dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, intervenuto nella conferenza organizzata con l’Istituto superiore di sanità alla vigilia della Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids e che ha in sostanza paragonato la malattia alla speculazione che contagia tutti i mercati europei.

«Questa – ha detto Letta – è una giornata impegnativa per le turbolenze sui mercati», turbolenze «più forte dell’Aids e che meriterebbero un vaccino anche loro. Che dai mercati possa arrivare un affondo sull’euro cercando di coinvolgere nel contagio Irlanda paesi più solidi come Spagna e Portogallo e forse anche l’Italia è una preoccupazione forte». Letta, rivolgendosi ai ricercatori presenti in sala, ha detto inoltre: «Spero di uscire immune dal contagio del rischio Irlanda per recarmi al Tesoro e dire che se l’Italia uscirà immune da questo rischio potremo garantire a voi un avvenire migliore e meno stentato». Parole che secondo il sito Dagospia hanno irritato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Financial Times: Italia a rischio contagio per incertezza politica. I conti pubblici dell’Italia sono migliori che in altri Paesi, le banche sono solide e il debito privato è basso. Ma «le speculazioni dei mercati e le incertezze politiche sul futuro della coalizione al governo di Silvio Berlusconi stanno aumentando i timori di contagio», scrive il Financial Times, in una corrispondenza che raccoglie i commenti di diversi economisti dopo il balzo di mezzo punto percentuale del costo di finanziamento del debito italiano riscontrato ieri. «Il rapporto debito/Pil dell’Italia – ricorda il Ft – è il più alto dell’area euro dopo la Grecia. Ma l’economia dovrebbe crescere dell’1% quest’anno e il deficit ridursi al livello più gestibile del 5% del Pil». Numeri impegnativi, ma che visti in termini relativi allontanano l’Italia dai Pigs. Il punto debole italiano, tuttavia, è la stabilità politica secondo il quotidiano della City: per l’Italia «i timori sono in aumento, aggravati dall’incertezza sulla stabilità politica» in vista delle mozioni di fiducia (al Senato) e sfiducia (alla Camera) del 14 dicembre. E Franklin Allen, professore di finanza alla University of Pennsylvania sentito dal Ft, ragiona: «se il costo del debito italiano dovesse salire di uno o due punti percentuali, la crisi entrerebbe in una fase nuova e più grave».

Nuovo record anche per il premio di rendimento che i titoli di Stato decennali spagnoli pagano sul bund tedesco, segno che sui mercati, dopo il Portogallo, si guarda al prossimo possibile obiettivo della speculazione. Lo spread della Spagna viaggia a 290 punti base, un livello mai toccato negli undici anni di vita dell’euro. In rialzo anche il premio di rendimento del Portogallo, a 435 punti, anche se al di sotto dei 459 punti di massimo storico segnati a metà novembre, mentre rimane alto lo spread irlandese (657) nonostante il piano di salvataggio approvato domenica.

In Italia i Btp decennali viaggiano in calo, con conseguente rialzo dei rendimenti di 18 punti base al 4,83%. I tassi dei titoli spagnoli sempre decennali guadagnano invece 20 punti base al 5,66%, con il premio di rendimento sul bund tedesco a 289 punti. «I rischi di contagio sono sempre in cima all’agenda – dice alla Bloomberg Marius Daheim, un analista senior di Bayerische Landesbank a Monaco – Nessuno vuole esporsi al rischio dei Paesi periferici».

Berlusconi: la Spagna sta peggio di noi. Durante il consiglio dei ministri di questa mattina Berlusconi ha brevemente accennato allo spread tra Bpt e Bund: «Noi siamo a 210 punti, in Spagna arrivano invece a 400 e passa», ha detto il premier secondo quanto riferito dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.

fonte: www.ilmessaggero.it

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