Via libera del governo al piano Sud Bossi apre all’Udc: «Ma il voto è vicino»

Il leader leghista attacca Montezemolo e Bersani

Il consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha dato il via libera al Piano nazionale per il Sud. Umberto Bossi intanto apre all’invisa Udc per chiederle di sostenere il governo da fuori senza contropartite, ma nello stesso tempo si dice convinto che il voto si avvicini. Il premier intanto ribadisce: «Contiamo il 14 di avere la fiducia di Camera e Senato altrimenti ci recheremo al colle per nuove elezioni». Ma a Berlusconi giunge dal leader Udc Pier Ferdinando Casini l’ennesimo invito: «Dico la stessa cosa da mesi: Berlusconi si dimetta, questo è il presupposto per ogni discorso. E poi un minimo di serietà…», ha detto Casini. «Se non è un problema di seggiola, come è successo anni fa con Follini, l’Udc sostenga il Governo da fuori», ha detto il leader leghista che è intervenuto con il ministro Giulio Tremonti ad una manifestazione a Pavullo (Modena). Per Bossi, il governo supererà le colonne d’Ercole del 14 dicembre incassando la fiducia, ma poi l’esecutivo continuerà in una vita grama subendo frequenti sgambetti (anche ad opera di Fli) con conseguenti cadute (come sta accadendo in questi giorni). Ecco perché ha ripetuto che sarebbe meglio andare al più presto al voto piuttosto che procedere con un esecutivo azzoppato. «Il Governo può andare bene nell’immediato, passerà il 14, poi bisognerà valutare: se andiamo sotto continuamente, dopo ci sono solo le elezioni», ha detto il Senatur che alla domanda se speri in un voto vicino o lontano, ha risposto senza titubanze: «Spero più vicino». Per Bossi, infatti il governo sta attraversando un «momento difficile», nervoso. Lo testimoniano anche gli attacchi che il senatur ha rivolto ierisera sia a Luca di Montezemolo (terzo incomodo nello scenario politico), sia al leader del Pd Pier Luigi Bersani. Al presidente della Ferrari ha mandato a dire che lui che fa il grande moralizzatore che guarda la pagliuzza negli occhi altrui, deve spiegare in che modo ha fatto i soldi: «Montezemolo è uno che le rogne se le cerca. Parla di politici più morali? Ma chiediamogli come ha fatto a fare il suo treno guadagnando migliaia di miliardi», ha tuonato il senatur che poi ha rivolto a Bersani i suoi strali: «Ieri era sul tetto della Sapienza a incitare i giovani a entrare al Senato». Anche Tremonti ha sbeffeggiato la sinistra e in particolare il presidente della Puglia Nichi Vendola che «usa il simbolo dell’anello per la famiglia» ma – ha detto – «c’è chi lo usa come orecchino, noi preferiamo l’anello al dito». «Credo che avremo una buona maggioranza il 14 dicembre, tale da consentirci di andare avanti senza ulteriori scossoni», ha affermato oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti parlando ad Omnibus su de La7. «Gli italiani ci chiedono di governare e di andare avanti in questa fase difficile della crisi economica internazionale», aggiunge chiarendo che se il Parlamento non confermerà la fiducia a Berlusconi l’unica strada sarà quella di chiedere al Capo dello Stato di sciogliere le camere per andare subito alle elezioni.

fonte: www.ilmessaggero.it

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