Altro che Borriello e Ibrahimovic Roma umiliata, Milan affondato

Il Cagliari vince 5-1, fallo di Burdisso, Conti in ospedale
Rossoneri ko a Cesena, dove Ibra sbaglia un rigore

La giornata di Ibrahimovic e Borriello è diventata la giornata di Cesena e Cagliari in testa alla classifica insieme all’Inter. I romagnoli hanno battuto il Milan 2-0 e Ibra ha sbagliato un rigore. Il Cagliari ha umiliato la Roma: 5-1. I giallorossi a Cagliari sono rimasti a lungo in dieci a causa dell’espulsione di Burdisso autore di un fallaccio su Daniele Conti, finito in ospedale.

Cagliari-Roma 5-1 Comincia forte il Cagliari e stringe la Roma nella sua metà campo, Julio Sergio chiamato subito all’intervento su un cross di Matri. Al 6′ quarto gol di Daniele Conti alla Roma: ha raccolto un pallone fuori area, si è girato ed ha folgorato il portiere giallorosso. Gol bellissimo. Debutto sfortunato per Castellini che accusa subito un dolore muscolare, Ranieri lo sostituisce con Rosi. Ad un romano risponde un romano: al 18′ De Rossi batte Agazzi di testa direttamente su corner battuto da Totti. Il tempo di tornare a centrocampo e il Cagliari si riversa come una furia nell’arera giallorossa. Prima Julio Sergio evita il gol con una prodezza, sulla ribattuta Burdisso effettua una bruttissima entrata su Daniele Conti. Espulso Burdisso e rigore per il Cagliari, mentre Daniele Conti resta a terra, poi esce in barella. Visibile l’apprensione di papà Bruno sulla panchina della Roma. Sembra comunque scongiurata la frattura. Matri va sul dischetto e realizza: 2-1. Ranieri sostituisce Totti con Burdisso junior. Si riprende a giocare e in campo c’è solo il Cagliari che corre il doppio della Roma. La squadra di Ranieri guadagna un corner con Menez ma la differenza di ritmo è notevole e al 37′ arriva il 3-1 del Cagliari con Acquafresca che di testa coglie Julio Sergio in controtempo. Finisce il primo tempo. Vantaggio meritatissimo del Cagliari, Roma in grande difficoltà con Borriello inesistente e Menez, inconsistente dopo un avvio incoraggiante. Ripresa. Prima azione e gol n.4 del Cagliari. Punizione di Cossu, Matri di testa anticipa Burdisso jr e segna. La Roma si fa viva con una conclusione di Cassetti respinta in corner dal portiere, poi intorno al quarto d’ora con una punizione violenta ma centrale di Borriello e con un colpo di testa perentorio ma impreciso di Perrotta. Ranieri non sa più che fare e prova con Baptista al posto di Menez. Al 21′ Roma vicina al gol ancora con De Rossi: bravissimo Agazzi a neutralizzarne la conclusione da vicino. Il Cagliari, in vantaggio numerico e di tre gol, molla un po’ la presa e permette alla Roma di crescere, ma dalle bocche di fuoco giallorosse non escono gioco e gol, ma solo nervosismo e falli per i quali sono ammoniti Perrotta e Rosi. Il Cagliari dà l’impressione di poter affondare quando vuole e al 42′ Lazzari entra col pallone in porta e firma il 5-1 a conclusione di un contropiede condotto sfruttando alla perfezione la superiorità numerica.

Cesena-Milan 2-0
Non poteva cominciare meglio il ritorno del Cesena in serie A: con i gol di Bogdani e Giaccherini ha scritto una pagina storia ed ha oscurato il debutto di Ibra con la maglia rossonera. Il Milan non ha perso per il tridente perché lo avevano anche i romagnoli. Ha perso perché ha corso di meno e si è subito trovato in grande difficoltà davanti al ritmo degli avversari. I fenomeni rossoneri, pressati in ogni parte del campo, non hanno mai avuto modo di liberarsi e non avevano la forza di rincorrere il Cesena. Ibra si è visto pochissimo. I tocchi sono sempre quelli del campione, ma non bastano. Al 31′ arriva meritato il gol di Bogdani: colpo di testa su cross di Schelotto. La reazione del Milan è poco convincente e il Cesena controlla con facilità. Appare quasi naturale il raddoppio verso la fine del primo tempo: Bogdani sfrutta un contropiede con tutto il Milan riversato in avanti, sceglie il tempo e serve Giaccherini che dal limite dell’area, di sinistro, trafigge Abbiati sull’angolo opposto. L’uomo più atteso era Ibrahimovic che oltre alla scialba prestazione ha sbagliato un rigore a 5′ dalla fine. L’intesa con Pato (tutto sommato il meno negativo dei suoi) e Ronaldinho è là da venire. Anche Robinho, entrato nella ripresa ,è apparso spaesato: il migliore resta Inzaghi che almeno si è procurato un rigore. Per il resto è un Milan ancora tutto da costruire.

fonte: www.ilmessaggero.it/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...