SANZIONI INTERNAZIONALI PER GLI ABUSI CONTRO I MIGRANTI di Fulvio

Notize dal blog

L’ esternalizzazione dei controlli di frontiera, la chiusura di tutte le vie di accesso per i potenziali richiedenti asilo e le feroci retate di polizia nei paesi di transito, come la Libia e la Grecia,, sempre più una vera e propria caccia all’uomo su commissione dei governi europei, stanno aggravando gli effetti devastanti delle politiche proibizioniste adottate da tutti i paesi europei nei confronti dei migranti in fuga dalle guerre, dai conflitti interni e dalla devastazione economica ed ambientale dei loro paesi.
E su questo Gheddafi segue le orme di Berlusconi, e di tanti come lui, che negano l’esistenza dei richiedenti asilo, mettono in dubbio che qualcuno abbia proposto una istanza di asilo o ritengono che la richiesta di asilo sia solo un pretesto per acquisire comunque uno status di soggiorno legale.
Se la Libia non aderisce alla Convenzione di Ginevra, la Grecia, paese che appartiene all’Unione Europea, non consente alcuna applicazione della stessa convenzione che pure ha sottoscritto da anni, e sta effettuando in questi giorni vere e proprie deportazioni verso la Turchia e quindi verso l’Afghanistan, malgrado il rappresentante dell UNHCR in Grecia abbia denunciato le pratiche informali con le quali questo paese arresta e deporta i migranti, molti dei quali minori, ai quali si nega qualsiasi accesso alla procedura di asilo e si offre come unica soluzione l’internamento e l’espulsione in Turchia e quindi in in Irak o in Afghanistan.
cooperazione pratica tra i vari paesi sulla base di accordi bilaterali, una cooperazione operativa che dà copertura agli abusi delle polizie di frontiera, permette intese e prassi concordate a livello di comandi militari che violano le convenzioni internazionali ed i trattati comunitari, e rende impossibile persino visitare i migranti trattenuti in stato di detenzione amministrativa e di fare valere i diritti di difesa.

Fonte: bellaciao.org

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