Più prestiti, una sola rata

Cresce la richiesta di prodotti che accorpano i finanziamenti sottoscritti
L’effetto? Scende la spesa mensile, ma salgono gli interessi da versare

Un prestito per comprare l’automobile. Un altro per ristrutturare la casa. Un terzo per un televisore al plasma. E, perché no, anche una carta revolving in tasca pronta per l’uso in caso si debba sostituire il vecchio forno. Alzi la mano chi negli ultimi anni non ha contratto almeno uno, se non più contemporaneamente, di queste tipologie di finanziamenti. Un universo, quello del credito al consumo, che in un certo senso è anche una filosofia: vivere oltre le proprie (immediate) possibilità. L’esplosione degli acquisti a rate negli ultimi anni si porta dietro, però, anche uno strascico: tra un finanziamento e l’altro c’è chi commette l’errore di sottostimare il peso del debito accumulato rischiando di non poter onorare gli impegni finanziari presi. A questa categoria di soggetti si rivolgono, in particolar modo, i prestiti di consolidamento: consentono di ristrutturare la situazione debitoria di un individuo “traslocando” presso un’unica banca/finanziaria il debito residuo sui prestiti sottoscritti qua e là. Il vantaggio? Allungando la durata, la rata mensile da rimborsare viene abbattuta. Lo svantaggio? Si pagano più interessi.
Rate più leggere. Il confronto tra le migliori offerte sul portale Prestionline.it evidenzia che un’operazione di consolidamento del debito con un piano di rimborso a 24 mesi del debito residuo di 21.540 euro riduce la rata di oltre 400 euro (da 1.400 a 990). La sforbiciata è maggiore per chi sceglie una soluzione a 36 mesi (la rata passa a circa 691) e così via, man mano che si allunga la durata, fino a scendere sotto la soglia dei 400 euro nell’ipotesi a 72 mesi.
Interessi più alti. Allo stesso tempo, più si riduce la rata, più si accetta di pagare interessi maggiori. Nell’ipotesi in pagina, ad esempio, chi ristruttura i debiti in un piano da 24 mesi paga 2.240 euro in più. Ne sborsa 3.854 in 36 mesi e circa 7mila in più nell’opzione del piano a 6 anni.
La procedura. Per espletare la pratica può essere sufficiente una decina di giorni. Il debitore presenta alla nuova finanziaria/banca la documentazione che attesta i debiti contratti. Dopodiché questa effettua un’istruttoria sulla solvibilità del soggetto: in caso positivo provvede all’estinzione dei vecchi finanziamenti e all’apertura di un nuovo prestito.
Quando conviene il mutuo. Oltre ai prestiti è possibile anche stipulare un mutuo di consolidamento (offerto da poche banche in Italia tra cui UniCredit banca per la casa, Barclays e Ge money). In questo caso il tasso di interesse è più basso di circa 3-4 punti percentuali (in ragione della garanzia ipotecaria). Tuttavia, questo risparmio va mediato con i maggiori costi (oltre 1.000 euro) che comporta l’apertura di un mutuo di consolidamento. «Possiamo indicare che per un debito residuo inferiore ai 30mila euro un finanziamento gravato da ipoteca ha poco senso – spiega Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline.it -. Per importi superiori, invece, i benefici di un tasso inferiore cominciano a farsi sentire».

fonte : www.24minuti.ilsole24ore.com   Vito Lops vito.lops@ilsole24ore.com

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