‘Check Box’, una scatola nera contro il caro tariffe

CONFRONTA ASSICURAZIONE AUTO E MOTO

Anche l’auto avrà la sua scatola nera. Parte, infatti, il progetto ‘Check Box’, avviato dal ministero delle Attività produttive e coordinato dall’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap) per monitorare gli incidenti sulle strade italiane, con l’intento di ridurre le tariffe rc auto.

Ad aggiudicarsi la gara europea per l’appalto per la fornitura del sistema è stata la Meta System, che fornirà oltre 17.000 apparecchi, che verranno installati sulle autovetture di altrettanti assicurati di compagnie aderenti all’iniziativa. Gli assicurati che decideranno di far installare il dispositivo sul proprio veicolo – hanno spiegato i responsabili dell’Isvap – avranno uno sconto non inferiore al 10% annuo del premio rc auto.

Sono cinque le città che sperimenteranno il nuovo sistema – Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo- previsto nel decreto del Ministero delle Attività Produttive, “emanato in attuazione della Legge Finanziaria 2001, che ha assegnato all’Isvap una quota pari a 7 milioni di euro delle risorse stanziate sul Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori”.

Gli automobilisti che installeranno la scatola nera saranno selezionati dall’Isvap con una specifica tecnica di campionamento. “La rilevazione – si legge in una nota dell’Isvap – avverrà nel più assoluto rispetto delle norme sulla privacy, di dati inerenti le condotte di guida e gli eventuali sinistri mediante dispositivi mobili da installare, a cura e spese del fornitore, sui veicoli dei partecipanti al progetto”.

Soddisfatte per l’iniziativa le associazioni dei consumatori. “Qualsiasi misura che porti ad un contenimento, una riduzione delle tariffe Rc auto va vista positivamente – afferma il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti -. Però la check box non basta a risolvere il problema del caro tariffe che in Italia sono aumentate dal ’96 ad oggi del 130% e continuano a detenere – conclude Trefiletti – il triste primato di essere fra le più care del mondo”. Anche il Movimento Difesa del cittadino ha commentato positivamente l’avvio del progetto. “Ci aspettiamo risultati positivi dal progetto check box: questa soluzione è già stata sperimentata con successo da alcune compagnie assicurative che hanno ridotto le tariffe rc auto con sconti superiori al 10% annuo”.
E non a caso si è deciso di far partire l’iniziativa nelle città che detengono il primato per il caro tariffe. Secondo l’indagine del Movimento Difesa del Cittadino, infatti, è Napoli la città più cara (si va dai 2.240 ai 393 euro) mentre è Bari (da 1.528 a 380 euro) la città italiana dove assicurarsi costa meno.

Favorevole all’iniziativa anche l’Aci, che ritiene la scatola nera uno strumento di prevenzione concreto per la sicurezza stradale che premia gli automobilisti più prudenti e attenti alle regole del Codice della Strada. L’ unico aspetto che rimane ancora in chiaroscuro – precisa una nota – è quello della privacy. E a questo proposito l’Aci chiede una efficace tutela della sfera privata di ciascuno, al momento di definire le modalità di uso dei dati.
“Se la sperimentazione porterà l’esito che tutti ci auguriamo dichiara il presidente dell’Automobile Club d’ Italia Franco Lucchesi – sarebbe opportuno che le Case automobilistiche proponessero di serie fin da subito questo dispositivo. L’influenza positiva della ‘Check Box’ è evidente anche nella lotta alle frodi nel mondo assicurativo, con evidenti risparmi sui premi a vantaggio delle famiglie”.
Secondo Lucchesi, “la conoscenza delle reali abitudini degli italiani al volante permetterà anche una rimodulazione delle polizze e delle tariffe a favore degli automobilisti più corretti”.

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