India, la festa è finita

La Borsa è cresciuta del 170% in tre anni Ma per il breve periodo gli esperti vedono nero 
La tigre indiana ha il fiatone. Dopo aver triplicato il suo valore dal 2004 il listino azionario di Mumbai – il principale tra le 21 Borse nazionali – ha bruciato in questo primo scorcio di 2008 il 21% mentre l’indice Morgan Stanley India (in euro) ha lasciato sul terreno il 30%. Una forte correzione che è rimbalzata sugli strumenti finanziari distribuiti a Piazza Affari agganciati all’andamento dell’economia del secondo Stato più popoloso del mondo, dopo la Cina.
Fondi. Come il Lyxor Eft Msci India, l’unico fondo passivo quotato a Milano che replica l’andamento dell’indice settoriale indiano, che da inizio anno ha perso il 28 per cento. Male sono andati anche i 15 fondi azionari (attivi) che puntano sull’India, arretrati nelle ultime 10 settimane in media del 27 per cento. «Hanno fatto un po’ meglio dell’indice di riferimento – afferma Sara Silano, di Morningstar -. Il passivo riflette l’alta volatilità dell’area Bric (Brasile, Russia, India e Cina, ndr) in questa fase». La corsa dei fondi che investono nei Paesi emergenti è quindi finita? «Certo è che si tratta di prodotti che, a differenza degli altri fondi comuni, sono nati per cavalcare un’onda, come è successo a fine millennio quando sono spuntati molti fondi pesati in società della new economy – spiega Silano -. Adesso bisognerà testarne la forza dato che sta cambiando il ciclo di mercato».
Obbligazioni. C’è sempre poi la strada delle obbligazioni governative che offrono rendimenti medi, in valuta locale, dell’8%. Ma va tenuto conto che il giudizio di Moody’s sul debito indiano è Ba2, che equivale a «una capacità di rimborso incerta in condizioni avverse». E bisogna anche considerare il rischio cambio (nell’ultimo anno la rupia ha perso il 6% sull’euro).
Le cause del ribasso. A far invertire il trend del mercato finanziario indiano, è stato un insieme di cause. Tra queste, secondo Pinuccia Parini, responsabile azionario di Gestielle (il cui fondo indiano è al primo posto nella classifica dei rendimenti) hanno avuto peso anche «la politica di cautela della banca centrale per contenere l’inflazione e l’aumento dell’avversione al rischio degli investitori domestici».
Le prospettive. Ci sono però diversi fattori che incoraggiano un investimento sulla medio-lunga distanza. «Le aspettative sulla crescita economica sono invariate (intorno all’8% ndr) mentre gli utili societari dovrebbero lievitare del 22% nel 2009 stimolando i consumi e la crescita che a sua volta potrebbe alimentare la domanda di infrastrutture».

<!– if(w0){ var imgN=’‘; if(navigator.userAgent.indexOf(‘Mac’)!=-1){document.write(imgN); }else{ document.write(”+ ‘
‘+’
‘+imgN+”); } } document.write(“”); //–>

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...