Il ritorno dei conti correnti

Il ritorno dei conti correnti

Secondo Gfk Eurisko nell’ultimo anno

1 milione di italiani ha venduto azioni

e fondi e spostato il capitale in banca

Un milione di italiani ha venduto nell’ultimo anno fondi di investimento, azioni e altri prodotti del risparmio gestito spostando il capitale su conti correnti tradizionali, conti di liquidità e libretti di risparmio. È quanto emerge da una ricerca sull’evoluzione degli investitori realizzata da Gfk Eurisko. I dati, aggiornati al primo semestre del 2007 e basati su un campione di 4.500 individui rappresentativi di un universo di 19 milioni di nuclei familiari, evidenziano inoltre che gli italiani non sono stati in grado di cogliere il rialzo dei mercati azionari intercorso nel periodo 2003-2006.
Cattivi investitori. Per spiegare il fenomeno bisogna fare un passo indietro e tornare al periodo della bolla dei titoli internet, a cavallo quindi dell’autunno ‘99 e della primavera del 2000. In questo arco l’interesse verso i temi finanziari era alto (vedi grafico in alto a sinistra). In seguito, lo scoppio della bolla della new economy e gli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 hanno innescato una fuga dei risparmiatori dai mercati azionari, accompagnata da un crescente disinteresse verso materie finanziarie. Scottatto dalle perdite nel periodo 2000-2002, il parco buoi degli investitori privati italiani non ha saputo quindi cogliere il successivo rialzo dei mercati, esauritosi lo scorso dicembre (nel 2007 l’indice delle borse mondiali segna un timido +5% mentre Piazza Affari arretra del 4%).
Spostamento di capitali. Dalle Borse i capitali sono stati dirottati prevalentemente verso forme di liquidità. Nel dettaglio, l’indagine evidenzia che il numero di italiani che lascia i risparmi unicamente nel conto corrente è cresciuto nell’ultimo anno dal 46% al 51%; che il 13% ha optato solo per un conto di deposito (in particolare Conto Arancio) o libretti di risparmio. Nello stesso periodo i nuclei familiari posizionati su prodotti di investimento sono scesi dal 36 al 31 per cento (un milione di individui in termini reali).
Cultura finanziaria modesta. «Le famiglie faticano a rientare nei mercati azionari, non solo perché scottate dal passato, ma anche per la scelta delle istituzioni finanziarie di dirottarle verso altre formule, come conti correnti e credito al consumo – spiega Stefania Conti, direttore della ricerca Eurisko -. La cultura finanziaria dei risparmiatori italiani, purtroppo, è ancora modesta».

Vito Lops http://vitolops.nova100.ilsole24ore.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...