Mutui in brusca frenata
febbraio 12, 2008 Lascia un commento
Richieste in frenata. Lo scivolone di Natale è stato prodotto dal cedimento dei prestiti o dall’impennata delle cessazioni anticipate? Il dato è ancora in corso di elaborazione negli uffici di Banca d’Italia che però sottolinea i primi 42mila mutuatari che nei primi nove mesi hanno rineogaziato i contratti con le banche e il numero crescente di estinzioni anticipate. Conta anche il flusso delle erogazioni che, fino a settembre, è sceso dell1,54 per cento. Inoltre sull’ultimo trimestre potrebbero essersi scaricati gli effetti negativi dello sfasamento temporale tra la richiesta del mutuo e la sua effettiva erogazione. «La scorsa estate – conferma Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it – molti aspiranti proprietari di casa, di fronte a un Euribor a 3-6 mesi (il paramentro a cui sono agganciati i mutui a tasso variabile) schizzato fino al 5%, hanno preferito rinviare la firma del contratto». Sensazione confermata da alcuni operatori bancari che per il primo trimestre del 2008 segnalano un mercato più debole.
Importo medio in calo. Gennaio, peraltro, ha confermato il trend di un taglio dell’importo medio richiesto sotto la soglia dei 130mila euro, rispetto ai 136mila del primo semestre 2007. Come è confermata anche la tendenza alla rinegoziazione del mutuo che l’anno scorso ha inciso per il 20% sull’erogato. Ciò è dovuto anche al fatto che i tassi medi praticati sui mutui fondiari sono saliti ininterrottamente dall’inizio dell’anno. E a dicembre hanno raggiunto il picco di 5,71 per cento. Oltre il 15% in più rispetto a 12 mesi prima.
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