Mutui in brusca frenata

Calano a dicembre le richieste e gli importi
erogati. Mentre gli interessi volano al 5,71%
Dopo tanti colpi di tosse la febbre è arrivata davvero: a dicembre le consistenze dei mutui fondiari, di durata superiore ai 5 anni, sono calate, secondo i dati della Banca d’Italia, di tre miliardi di euro, da 264 a 261. E siccome le notizie negative non arrivano mai da sole, i costruttori edili stimano che nel biennio 2007/8 la costruzione di nuove abitazioni oscillerà tra lo zero e il -1 per cento. Mentre ref., società di ricerche e consulenze, segnala che la produzione dell’indotto dell’edilizia è già in picchiata. Insomma, nuvoloni scuri si addensano sul bene più amato dagli italiani, la casa. Anche se la corsa del mattone durava oramai da otto anni.
Richieste in frenata. Lo scivolone di Natale è stato prodotto dal cedimento dei prestiti o dall’impennata delle cessazioni anticipate? Il dato è ancora in corso di elaborazione negli uffici di Banca d’Italia che però sottolinea i primi 42mila mutuatari che nei primi nove mesi hanno rineogaziato i contratti con le banche e il numero crescente di estinzioni anticipate. Conta anche il flusso delle erogazioni che, fino a settembre, è sceso dell1,54 per cento. Inoltre sull’ultimo trimestre potrebbero essersi scaricati gli effetti negativi dello sfasamento temporale tra la richiesta del mutuo e la sua effettiva erogazione. «La scorsa estate – conferma Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it – molti aspiranti proprietari di casa, di fronte a un Euribor a 3-6 mesi (il paramentro a cui sono agganciati i mutui a tasso variabile) schizzato fino al 5%, hanno preferito rinviare la firma del contratto». Sensazione confermata da alcuni operatori bancari che per il primo trimestre del 2008 segnalano un mercato più debole.
Importo medio in calo. Gennaio, peraltro, ha confermato il trend di un taglio dell’importo medio richiesto sotto la soglia dei 130mila euro, rispetto ai 136mila del primo semestre 2007. Come è confermata anche la tendenza alla rinegoziazione del mutuo che l’anno scorso ha inciso per il 20% sull’erogato. Ciò è dovuto anche al fatto che i tassi medi praticati sui mutui fondiari sono saliti ininterrottamente dall’inizio dell’anno. E a dicembre hanno raggiunto il picco di 5,71 per cento. Oltre il 15% in più rispetto a 12 mesi prima.

Emanuele Scarci

Il mutuo è troppo caro? Cambiate anche la banca

notizia tratta da metro news

INTERVISTA. La crisi dei mutui in
Usa ha fatto lievitare da agosto il
costo dei prestiti in Italia. Ne parliamo
con Roberto Anedda, responsabile
Marketing del gruppo
MutuiOnline.
Può fornire un esempio di quanto è
aumentata una rata mensile di un
mutuo a tasso variabile nelle ultime
settimane?
- Per un mutuo di 100mila euro
a dieci anni l’incremento è stato
di circa 23-25 euro, mentre per lo
stesso mutuo a vent’anni
l’aumento è compreso tra 25 e 30
euro al mese. Per i mutui trentennali
il costo è salito di circa 40
euro.
La Fed sta abbassando i tassi di
interesse, mentre la Bce ha arrestato
il loro rialzo: che cosa
succederà nell’immediato
futuro al costo dei
mutui?
- PPenso che i tassi
resteranno fermi al
momento.
Bisogna seguire
l’andamento
dell’inflazione.
In caso di un
suo rialzo, la
Bce interverrà
aumentando
il
costo del
denaro, ora al
4 per cento. Per i
mutui variabili
comanda però
l’interbancario. Il tasso
Euribor, come dicevo, è più
alto del tasso della Bce, tra il
4,4 e il 4,8 per cento sulle scadenze
a tre e a sei mesi.
Quale tipologia di
mutuo suggerirebbe
a una famiglia
che si appresta a
comprare casa?
- Dipende dalle
esigenze. In questa
fase di mercato prevale
la scelta emotiva.
Se si vuol stare
tranquilli, il tasso fisso
è da preferire. Oggi tra
fisso e variabile la differenza
è minima.
Tra due anni stimo
tassi più bassi, quindi un mutuo
variabile potrebbe essere più conveniente,
ma il risparmio non
sarà mostruoso.
Rinegoziare un contratto è conveniente
in questa fase di mercato?
- Si può provare con la propria
banca ad allungare le scadenze e
ad abbassare la rata, ma non è detto
che si riesca. Meglio sostituire il
mutuo, passando a un’altra banca.
Tassi più convenienti possono
compensare le spese del notaio e
le penali di estinzione. Tra un po’
potrebbe essere possibile la surrogazione
del mutuo, ovvero la
sostituzione con una procedura
semplificata e meno costosa, così
la convenienza aumenterà.
SERGIO GOVERNALE
Carlo Lazzari
economia@
metroitaly.it
scriveteci
La Borsa chiude in lieve calo (-0,26% il
Mibtel) una giornata incerta, in cui i
titoli bancari sono stati oggetto di vendite
prevalenti come gli energetici,
mentre sono salire le quotazioni di
alcuni titoli delle telecomunicazioni.
Piazza Affari giù
Regalo di Natale per i lavoratori a basso
reddito. Con le tredicesime arriverà,
infatti, il bonus fiscale di 150 euro (più
altri 150 euro per ogni familiare a carico)
come rimborso forfettario di parte
delle maggiori entrate fiscali.
Bonus fiscale
Quella dieta
involontaria
Roberto Anedda

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