Branzino, noci e olio: il tris da insalata che fa bene agli occhi

CONSIGLI PER DIMAGRIRE ROSANNA LAMBERTUCCI

Pesce condito con un po` d`olio d`oliva a crudo e qualche noce alla fine del pasto: la ricetta, oltre a essere gustosa, potrebbe aiutare a prevenire la cecità senile. Ad affermarlo sono due diversi studi pubblicati a maggio negli Archives of Ophthalmology. Secondo le due ricerche gli acidi grassi omega3 contenuti in questi cibi, infatti, proteggerebbero le cellule della retina, prevenendo la degenerazione maculare senile precoce (AMD, dall`inglese age-related macular degeneration), principale causa di perdita della vista tra gli individui oltre i 65 anni. Omega3 a tavola: ecco otto ricette che fanno bene al cuore…e vista Dalla prima ricerca, svolta dall`University of Sidney su 2454 soggetti tra il 1992 e il 1994, è emerso che mangiare uno a due porzioni di frutta a guscio a settimana porta a una diminuzione di rischio di degenerazione maculare senile precoce del 35%, mentre una porzione di pesce a settimana del 31%: “I nostri risultati – spiega Jennifer S.L. Tan, che ha guidato lo studio – corroborano l`ipotesi che un regolare consumo di pesce e di frutta a guscio può proteggere dall`insorgenza dell`AMD”. Il secondo studio, condotto dal Centre for Eye Research Australia su 6.734 individui tra il 1990 e il 1994, ha fatto invece rilevare che una ridotta incidenza di degenerazione maculare senile precoce è stata associata all`assunzione di un decilitro di olio d`oliva a settimana. L`equivalente di mezzo bicchiere a settimana di olio, spiegano i ricercatori, potrebbe quindi essere un valido aiuto per prevenire la degenerazione maculare senile precoce. Data: 15-05-2009 Autore: Miriam Cesta

fonte: salute24.ilsole24ore.com/salute/età_d’argento/2125_Branzino__noci_e_olio:il_tris_da_insalatache_fa_bene_agli_occhi.php

Cantare e danzare: sport a ritmo di musica che fa bene al cuore

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    Cantare e fare ginnastica: un allenamento per il cuore e per lo spirito. Si chiama Cardioke ed è un nuovo stile di allenamento inventato da due ballerini di musical che hanno messo a frutto la loro decennale esperienza sui palcoscenici di Broadway.
    Esercizi a ritmo di musica, non importa che sia hip-hop o latinoamericana: l`importante è cantarci su. Il cuore si ossigena, i grassi si bruciano più velocemente, aumenta la resistenza e la capacità polmonare e si tonifica la muscolatura. Si impara anche a respirare con il diaframma, inspirando dal naso ed espirando con la bocca: una tecnica che serve anche per rilassarsi in situazione di stress o quando la fatica comincia a farsi sentire.
    Il ballo fa bene al corpo: costringe il corpo a compiere movimenti e ad assumere posizioni innaturali che servono a potenziare muscoli spesso trascurati dal fitness più tradizionale, basta seguire comunque un programma di allenamento che consenta di lavorare in maniera uniforme su tutto il corpo.
    Danza e canto, inoltre, sono insieme un ottimo antidoto contro la timidezza: aiutano a dimenticare l`eventuale pubblico che guarda, a non temere il giudizio degli altri e, nel frattempo, è un salutare modo per divertirsi. Imparare un nuovo passo fa acquisire fiducia nelle proprie potenzialità e il ballo, oltre a mettere di buonumore, è sempre un buona risorsa per fare nuove amicizie.
    Data: 15-05-2009
    fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/salute/mentecorpo/2089_Cantare_e_danzare:sport_a_ritmo_di_musicache_fa_bene_al_cuore.php

    Insonnia di primavera per 12 milioni di italiani Ecco il menu anti-veglia

    Insonnia di primavera
    per 12 milioni di italiani
    Ecco il menu anti-veglia

    CONSIGLI PER DIMAGRIRE ROSANNA LAMBERTUCCI

    Prendere a pugni il cuscino è inutile. Litigare con lenzuola e coperte anche. Sono 12 milioni gli italiani a rischio “notti in bianco”: colpa dell`insonnia, che si fa “sentire” ancor di più nei passaggi di stagione. Contro sonni agitati o impossibili, bisogna far attenzione anche quello che si mette in tavola. A partire dalla cena. Ecco alcuni consigli della Coldiretti in occasione della “Giornata internazionale del Dormiresano”, organizzata dall`Associazione italiana di medicina del sonno (Aims). A pancia vuota non si dorme meglio. Alimentazione e riposo notturno sono strettamente legati. Il digiuno non è amico del letto. “Ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari – spiegano gli esperti della Coldiretti – in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti”. Cullati dal triptofano. Niente scorpacciate, quindi, ma largo agli “alimenti soporiferi”. In particolare pasta, riso, orzo, pane e tutti i cibi che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Curry e paprika da incubo. Se l`intenzione non è quella di risvegliare i sensi per una notte di passione, ma di conciliare il sonno, allora sarà meglio evitare i cibi speziati e piccanti. Ottimi per favorire la digestione, non lo sono per agevolare gli sbadigli: spargere troppi condimenti esotici può essere un`alternativa all`abuso di sale, ma da praticare con parsimonia. Senza, anche i sogni saranno più sereni. I rimedi della nonna. Qualora anche la ninna nanna più melodiosa non riesca a “piegare” le palpebre dei bambini, una tazza di latte caldo con due cucchiaini di miele risulta un mezzo efficace, per tutte le età. Per gli adulti un aiuto anche da fiori e frutta: un infuso caldo addolcito con il miele o un frutto dolce sono ottimi viatici per un “dolce dormire”. Vegetali anti-veglia. L`aglio indigeribile? Non sempre. Gli esperti dell`organizzazione lo inseriscono nella lista della spesa dei cibi “in” per riposare. Nel carrello spazio anche anche lattuga, radicchio rosso, zucca, rape e cavolo. I nutrienti contenuti in questo paniere vegetale hanno effetti sedativi. Bianco contro le notti in bianco. Oltre al latte, anche formaggi freschi, yogurt e uova bollite aiutano l`organismo a prepararsi al riposo notturno, senza appesantire la digestione. Sale “out”. Attenzione al sodio: cibi salati, come patatine fritte in sacchetto, salatini e noccioline nuociono al sonno. Nei cibi da evitare di sera, suggerisce la Coldiretti, anche “gli alimenti in scatola per l`eccesso di sodio e di conservanti e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina”. Teina e caffeina, si sa, hanno un effetto stimolante. Se si vuole riposare bene bisogna consumarli a debita distanza dalle ore notturne. Così come i superalcolici. Anche cacao e cioccolata, ottimi tonici naturali dell`umore, non sono i più indicati se si desidera sprofondare in un lungo sonno ristoratore.

    fonte:


    http://salute24.ilsole24ore.com/salute/puntomalattie/1849_Insonnia_di_primaveraper_12_milioni_di_italianiEcco_il_menu_anti_veglia.php

    Bresaola e cacao amaro nel cesto del cuore

    Bresaola e cacao amaro
    nel cesto del cuore

    CONSIGLI PER DIMAGRIRE ROSANNA LAMBERTUCCI

    Un cesto salvacuore? “Dovrebbe contenere tanta frutta, meglio se colorata di rosso e di arancio perché più ricca di vitamine con effetto-antiruggine”, dice a Salute24 l`ematologa Lidia Rota, presidente dell`ALT, l`Associazione lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari. Anche a Natale si può battere sul tempo l`aterosclerosi avendo “a cuore” le nostre arterie e preferendo mele, arance, mandarini, frutta di bosco.

    “Le festività non sono certo il periodo ideale per fare delle rinunce, ma un cesto di frutta, oltre ad essere una gioia per gli occhi, rappresenta una miniera di vitamine A, C, E con effetti antiossidanti, anzi direi, davvero `antiruggine` per le pareti delle arterie”. Cinque porzioni al giorno le mantengono, infatti, più giovani e “pulite” più a lungo. Acquistata la frutta, non si possono dimenticare gli alimenti tipici. “Anche pandoro e panettone non possono mancare, ma in piccole quantità – precisa Rota – che non vuol dire vietarli del tutto”.

    “Nel cesto che immagino per la protezione del cuore – continua la specialista – c`è la bresaola, l`unico salume che non contiene sale, perché viene conservato grazie all`affumicazione”. Mangiare con meno sale, infatti, “è il primo intervento efficace per ridurre la pressione alta in persone che hanno scoperto da poco di soffrire di ipertensione e che quindi potrebbero aver bisogno di prendere farmaci per tutta la vita”, aggiunge Rota. A tavola, quindi, ma anche con l`attività fisica, all`aperto o in casa con la cyclette, si può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. “Sapendo ad esempio – sottolinea l`esperta – che non è vero che il sale accresca il sapore del cibo, per cui anche a Natale potremmo riscoprire la funzione delle nostre papille gustative diminuendolo gradualmente e sostituendolo con erbette fresche e essiccate come timo, salvia o con la buccia di limone”.

    “Spazio nel cesto anche a parmigiano reggiano e a grana padano che contengono meno grassi in proporzione al peso rispetto ad altri formaggi, ma più calcio indispensabile per la salute delle ossa”. Una porzione di 30 grammi al giorno, compreso quello grattugiato, aiuta a prevenire l`osteoporosi, “ma anche buono per i bambini che ne hanno molto bisogno nella fase della crescita”. Dal Natale viene anche un`ottima alternativa alle carni rosse: “Cucinare il tacchino al forno, ad esempio, non richiede grassi di cottura ed eliminando la pelle, che è la parte più grassa, si ha una pietanza sana per chi ha avuto problemi vascolari”.

    Bene anche il salmone, “purché consumato con succo di limone e non su tartine spalmate di burro o altre cremine”. Bocciati paté e salsette varie, comprese quelle dolci per farcire i pandoro. “Penserei piuttosto a del buon cioccolato amaro: il cacao amaro, anche se poi viene miscelato con oli e burri vegetali, conserva le sue proprietà di ottimo antidepressivo e ha effetti protettivi sulle coronarie”. Passando alle bevande, l`opzione è una sola: “Se vino deve essere che sia rosso – spiega Rota – ricco di resveratrolo e polifenoli, con una potente attività antiossidante, da bere, un bicchiere, durante i pasti, ma mai a digiuno”. Non dimenticare una bottiglia di olio extravergine d`oliva italiano, due cucchiai al giorno, “meglio ancora se consumato a crudo”.

    Dopo le indicazioni, i divieti. “Eviterei datteri e fichi secchi, che hanno troppi zuccheri e calorie, mentre di mandorle, noci e nocciole ne lascerei un pugno per rispettare la tradizione”. Infine un consiglio che non vale solo per le feste: “Poiché abbiamo più tempo per i nostri pranzi e cene in famiglia potremmo sperimentare una buona abitudine: mangiare masticando lentamente, così il cibo arriva già parzialmente digerito allo stomaco che si svuota con più velocità ed è meno gonfio – conclude Lidia Rota – . D`altra parte il sapore si sente in bocca, non certo nello stomaco”.
    fonte:http://salute24.ilsole24ore.com/salute/alimentazione/1350_Bresaola_e_cacao_amaronel_cesto_del_cuore.php
    Data: 22-12-2008

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