Dalla moto, alla banda larga, al frigo: dal 15 aprile via agli incentivi

Conto alla rovescia per gli incentivi 2010. A partire da giovedì, 15 aprile, scattano infatti gli ‘sconti’ su moto, internet a banda larga, elettrodomestici e tutti gli altri settori, che andranno avanti fino all’esaurimento del fondo da 300 milioni varato con il decreto del governo, e comunque non oltre il 31 dicembre. Per accedere alle facilitazioni sarà necessario affidarsi ai venditori, che si faranno carico della verifica della disponibilità delle somme e della prenotazione prevista per l’acquisto del bene. Solo per alcuni prodotti è prevista la rottamazione di un bene già posseduto, mentre per altri non sarà necessaria: nel caso delle moto, per esempio, non è prevista se si acquista un veicolo elettrico o ibrido. Saranno circa un milione le famiglie che, secondo alcuni calcoli del ministero dello Sviluppo economico, godranno dei benefici. MOTOCICLI: 12 milioni per il 10% del costo (20% per elettrici e ibridi), fino a 750 euro (1.500 per elettrici e ibridi. L’unico vincolo per poter attingere alle risorse resta la contestuale rottamazione di un vecchio Euro 0 o un Euro 1. Restano esclusi dal provvedimento tutti i ciclomotori, di cilindrata inferiore ai 50 centimetri cubi. Nel frattempo, però, per questa categoria di veicoli restano attivi i fondi attivati lo scorso 5 ottobre dal ministero dell’Ambiente (www.incentivimotocicli.it). CUCINE COMPONIBILI: 60 milioni per il 10% del costo e fino a 1.000 euro.  

ELETTRODOMESTICI: 50 milioni per il 20% del costo fino a 130 euro per le lavastoviglie, fino a 80 euro per forni elettrici e piani cottura, fino a 100 euro per cucine a gas, fino a 500 euro per cappe climatizzate, fino a 400 euro per pompe di calore per acqua calda.

BANDA LARGA: 20 milioni di euro per 50 euro per nuove attivazioni ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Le principali compagnie telefoniche hanno già approntato le offerte.

 RIMORCHI: 8 milioni con due modalità: 1500 euro per acquisto rimorchi categoria O4 con ABS (2000 con ABS+antiribaltamento) e contestuale radiazione rimorchi di più di 15 anni senza ABS; 3000 euro per acquisto semirimorchi categoria O4 con ABS (4000 con ABS+ antiribaltamento) e contestuale radiazione di semirimorchi di più di 15 anni senza ABS.

MACCHINE AGRICOLE E MOVIMENTO TERRA: 20 milioni di euro per 10% costo di listino.

NAUTICA: 20 milioni di euro. Per i motori fuoribordo il 20% del costo fino a 1.000 euro e per gli stampi per scafi da diporto il 50% del prezzo di acquisto fino a 200mila euro per azienda. GRU A TORRE PER L’EDILIZIA: 40 milioni di euro per il 20% del costo fino a 30mila euro.

EFFICIENZA ENERGETICA INDUSTRIALE: 10 milioni di euro per il 20% del costo e fino a 40 euro per gli inverter, fino a 50 euro per i motori ad alta efficienza, fino a 100 euro per l’ups e fino a 200 euro per batterie di condensatori.

IMMOBILI AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA: 60 milioni di euro con due modalità: 83 euro per metro quadro di superficie utile fino a 5.000 euro e 116 euro per metro quadro di superficie utile fino a 7.000 euro. In questo caso gli incentivi sono già scattati il 6 aprile.

fonte: www.ilmessaggero.it

Incentivi per case verdi e motorini

Berlusconi mette d’accordo Tremonti e Scajola. Fondi per 300 milioni. Il decreto sarà all’esame del Consiglio dei ministri di venerdì 19 marzo.

Alla fine dopo un lungo braccio di ferro, Berlusconi è riuscito a mettere d’accordo i ministri Tremonti e Scajola. Il nodo delle risorse è stato sciolto e il decreto sugli incentivi approderà al consiglio dei ministri del 19 marzo. Il premier ha voluto spingere sull’acceleratore per dare un segnale che, nonostante la bagarre sulle Regionali, il governo non ha distolto l’attenzione dai temi concreti. Per il decreto ci sono a disposizione 300 milioni a cui si aggiungono gli 800 milioni del Fondo per le aree sottoutilizzate, che saranno destinati a nuove iniziative a cominciare dallo sviluppo della banda larga.
Vengono poi messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico risorse per oltre 400 milioni per fronteggiare le crisi aziendali. Il testo che è ancora al vaglio dei tecnici dei due ministeri prevede, in sette articoli, oltre al «sostegno dei settori industriali in crisi», anche «disposizioni tributarie urgenti in materia di contrasto alle evasioni internazionali e di deflazione del contenzioso». Tornando ai 300 milioni di euro destinati agli incentivi veri e propri, la quota maggiore (216 milioni) è per interventi per motocicli anche elettrici o ibridi, elettrodomestici e cucine componibili, abitazioni ad alta efficienza energetica, inverter (cioè i convertitori) e motori per nautica da diporto.
Un’altra quota, 71 milioni, sarà utilizzata per rimorchi, semirimorchi, macchine per uso agricolo e industriale e gru a torre per l’edilizia. 13 milioni andranno a interventi di pubblicità incrementali per lo sviluppo del marketing. Gli 800 milioni del Fondo aree sottoutilizzate saranno destinati a potenziare le reti della banda larga ma anche per realizzare una unità navale per il soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, per il sostegno del made in Italy e per promuovere l’alta tecnologia.

fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/economia/

Consumi, in arrivo il decreto per gli eco-incentivi del 2010

 Tre tappe per la politica economica del governo. Subito, le misure per incentivare i consumi, da introdurre questo mese stesso con un decreto legge. Poi i cambiamenti da apportare agli ammortizzatori sociali, ma per quelli ci vorrà più tempo, forse si dovrà aspettare che siano passate le elezioni regionali. Infine, più avanti, chissà quando, la riforma fiscale che per adesso il ministro Giulio Tremonti ha soltanto ventilato in un discorso pubblico.

Incentivi. Il decreto è già in preparazione. Si tratta di prolungare le misure già adottate nel 2009 per spingere i consumatori a comprare, perché se gli acquisti rallentano rallenta anche l’economia. Questi incentivi statali naturalmente vengono indirizzati solo su alcune categorie di prodotti, quelli che in qualche modo possono essere presentati come prodotti “ecologici”, oppure quelli tecnologici.

Auto e moto. Gli incentivi alla rottamazione in vigore l’anno scorso sono scaduti il 31 dicembre. È considerata sicura una loro nuova edizione per il 2010, ma i criteri potrebbero essere parzialmente modificati. Ma a parte i dettagli, i due parametri principali dovrebbero essere confermati: un aiuto statale per chi sostituisce un vecchio veicolo inquinante con uno moderno a minori emissioni; un altro aiuto (eventualmente sommabile al primo) per chi acquista mezzi a metano, a gpl, o elettrici, o ibridi, oppure a idrogeno.

Elettrodomestici. Il decreto dovrebbe contenere inoltre gli incentivi per l’acquisto di elettromestici a basso consumo, di mobili senza formaldeide, di macchine utensili. Si tratta anche in questo caso di sostegni che lo Stato ha già garantito nel 2009, e che vanno ripetuti nel 2010 magari con qualche adattamento. Salvo sorprese saranno ripetuti gli incentivi per comprare un computer e per i decoder del digitale terrestre. All’interno del provvedimento si inseriranno infine gli sconti fiscali per le banche che hanno aderito alla moratoria sui debiti delle piccole imprese.

Ammortizzatori sociali. Il 2010 sarà un anno duro per l’occupazione, dunque sarà indispensabile trovare le risorse per un’ingente spesa di cassa integrazione. Ma in una stagione come questa il sostegno economico già previsto per i dipendenti delle aziende in crisi non basta. Da più parti si invoca l’allargamento delle tutele a quei milioni di lavoratori che oggi non sono protetti dagli ammortizzatori. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha preannunciato una nuova legge e l’ha chiamata “statuto dei lavori”. Le misure di cui si parla sono due: un’indennità destinata ai disoccupati; un’estensione della cassa integrazione anche ai lavoratori dipendenti che secondo le regole attuali non ne avrebbero diritto. Le novità però non dovrebbero essere presentate prima delle elezioni regionali di primavera.

Fisco. Giulio Tremonti ne ha parlato prima di Natale. Ha ipotizzato «una fase di studio e di confronto con i rappresentanti del mondo dell’economia e dell’industria», insomma una consultazione generale per arrivare a scrivere una vera riforma del fisco. L’idea che ha in testa il ministro dell’Economia è un sistema incentrato su incentivi e disincentivi, ovvero «bonus» e «malus» come li chiama Tremonti. I bonus dovrebbero servire a premiare le attività economiche più ecologiche, quelle con più ricerca e più innovazione, quelle che creano più posti di lavoro; o ancora dovrebbero favorire le famiglie con più figli. I malus al contrario dovrebbero penalizzare le produzioni più inquinanti, quelle che consumano più energia, più risorse naturali. Tremonti ha parlato anche di malus a carico di chi fa speculazioni finanziarie. Qualunque riforma però dovrà tenere conto ricorda il ministro delle dimensioni del nostro debito pubblico. Detto più chiaramente: a oggi, il peso delle tasse non può essere alleggerito, al massimo può essere spostare da una categoria di contribuenti a un’altra. Redistribuire sì, ridurre no.

Sindacati e commercianti. In vista del tavolo sul fisco promesso da Tremonti, c’è già chi avanza proposte. La Cgil chiede di ridurre le aliquote Irpef per lavoratori e pensionati, che negli ultimi anni hanno subito un aumento del carico fiscale di cui mai nessuno parla. La Cisl invita a introdurre un «assegno di mantenimeno» per le famiglie numerose e le mamme lavoratrici. La Confindustria invoca una riduzione delle tasse per le imprese.

fonte: http://www.ilmessaggero.it

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