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	<title>Calcolarataprestito's Weblog</title>
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		<title>Ai negozi si fa sempre meno credito</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno. Con accenti diversi, le lamentele risuonano come un&#8217;eco sinistra che annuncia conti in rosso e negozi pronti ad abbassare le serrande. La campagna dei saldi invernali 2012 è partita male, con numeri in flessione rispetto alle scorse edizioni. In Lombardia come in Sicilia, le attese &#8211; già [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1202&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno. Con accenti diversi, le lamentele risuonano come un&#8217;eco sinistra che annuncia conti in rosso e negozi pronti ad abbassare le serrande. La campagna dei saldi invernali 2012 è partita male, con numeri in flessione rispetto alle scorse edizioni.<br />
In Lombardia come in Sicilia, le attese &#8211; già piuttosto prudenti &#8211; stanno andando deluse. Significativo il caso dell&#8217;abbigliamento, da sempre magna pars dei saldi. A Milano, subito dopo Capodanno, Federmodaitalia aveva stimato vendite per circa 500 milioni di euro, con uno scontrino medio di 195 euro a persona (in calo del 3% rispetto alla campagna sconti 2011). Sono bastate 48 ore per rendersi conto dei notevoli scostamenti e la valutazione sullo scontrino medio è stata limata a 150 euro. Un calo confermato dal primo week end di vendite ribassate, che ha però evidenziato andamenti diversificati per tipo di esercizio (grandi o piccoli, collocati in centro o in periferia, specializzati in griffe o generici) e per utenza: molti negozi di prestigio sono stati &#8220;salvati&#8221; dai clienti stranieri, russi e cinesi in testa. Una ciambella di salvataggio sulla quale non hanno potuto contare altrove. Anche se è presto per un bilancio nazionale e non si possono escludere recuperi sulla distanza, le stime che circolano sono preoccupanti: secondo le valutazioni più pessimistiche, provvisorie e ufficiose, il calo arriva a punte del 25% rispetto al 2011.<br />
Potrebbe sembrare un falso allarme, un copione già visto, con i dettaglianti che si lamentano per abitudine o per non pagare dazio. Stavolta però sarebbe un errore definire la questione come il solito gioco delle parti, non solo perché la situazione è evidente a occhio nudo in molte vie cittadine, ma anche per l&#8217;incrocio &#8211; potenzialmente deflagrante &#8211; con altri fattori che stanno mettendo a dura prova il commercio retail.<br />
Con la sua profondità e la sua durata, la crisi ha modificato i comportamenti d&#8217;acquisto delle famiglie. Tensioni occupazionali, incertezza sul futuro, riduzione del potere d&#8217;acquisto e aumento del carico fiscale accelerano questo processo, ma non sono ininfluenti i fattori contingenti. Come il clima, con temperature poco invernali in molte parti d&#8217;Italia. O, a Milano, l&#8217;introduzione della congestion charge nell&#8217;area C, la zona interna alla cerchia dei bastioni.<br />
Ne risulta una forte pressione sulla struttura finanziaria degli esercizi a conduzione familiare, già poco robusta. In questa condizione i saldi rivestono un&#8217;importanza particolare. Se non servono a salvare il bilancio, hanno però la funzione di pompare liquidità in cassa in un periodo tradizionalmente poco movimentato. Liquidità preziosa per saldare i fornitori e magari ricoprire qualche sconfinamento in banca, rispondendo agli inviti, talora pressanti, che secondo gli imprenditori arrivano da agenzie preoccupate dall&#8217;aumento degli incagli (a novembre 2011 il rapporto complessivo tra sofferenze e impieghi ha toccato il 5,3%, che sale al 7,5% per le imprese). E qui nasce quello che per i commercianti rappresenta il problema dei problemi. Se con le vendite straordinarie la liquidità non arriva e se il rubinetto dei finanziamenti tende a chiudersi il negozio di quartiere non ha scampo. Significativi in questo senso i dati sulle cessazioni (46.531 tra gennaio e settembre 2011, secondo l&#8217;Ufficio studi Confcommercio; la perdita di posti lavoro ammonta a 43mila unità) e quelli dell&#8217;Osservatorio sul credito. Nel terzo trimestre 2011 le imprese commerciali che hanno ottenuto finanziamenti inferiori alle richieste o non li hanno ottenuti sono state il 34,4% (in aumento rispetto al 29,6% del trimestre precedente). Scende quindi la percentuale delle aziende che ricevono tutta la somma richiesta (dal 55,8 al 49,8%). Il fenomeno si concentra nel Nord-Est e nel Mezzogiorno, dove l&#8217;&#8221;area di irrigidimento&#8221; (la somma delle percentuali di chi non ha ottenuto credito o ne ha ottenuto meno di quanto chiesto) è più estesa. «È peggiorata &#8211; chiosano gli analisti dell&#8217;Osservatorio &#8211; la situazione delle condizioni del credito con riferimento a tutti gli indicatori considerati: tassi di interesse, durata temporale e costo delle cosiddette altre condizioni, dalla valuta ai servizi accessori. Infine è peggiorato decisamente anche l&#8217;andamento delle garanzie richieste dalle banche a copertura dei finanziamenti». Un veemente atto di accusa, che però le banche respingono al mittente sguainando i loro numeri. Secondo dati di fonte Abi e Bankitalia, anche se a tassi inferiori al passato il credito bancario continua a crescere. I finanziamenti totali alle imprese, a novembre 2011, sono saliti del 4,9% su base annua, più che all&#8217;estero. Nel caso specifico dell&#8217;aggregato commercio all&#8217;ingrosso, al dettaglio, auto e motoriparazioni, il volume è aumentato di 10 miliardi di euro (+6,9%). Cambia però il tipo di domanda: meno finanziamenti per investimenti e più richieste di ristrutturazioni del debito. In una condizione di carenza di liquidità e sofferenze in tensione le banche negano che sia in corso un credit crunch, ma spiegano che, per compatibilità sociali oltre che economiche, va posta estrema attenzione all&#8217;allocazione ottimale del denaro. Ne fanno le spese le imprese più piccole, quelle collocate in territori sfavoriti o attive in settori a bassa marginalità.<br />
Eppure sull&#8217;effettiva urgenza dell&#8217;allarme resta qualche dubbio. «Non credo che un eventuale fallimento dei saldi si possa considerare colpevole della chiusura di negozi &#8211; commenta Luigi Tardella, partner della società di consulenza Ambers&amp;Co -. Potrebbe portare piuttosto a una riduzione degli ordinativi per le prossime stagioni, alimentando un circolo vizioso anche per l&#8217;industria. Ma il punto è un altro: il saldo è un acquisto fatto spesso d&#8217;impulso, tendenzialmente è più voluttuario che di prima necessità. Con la crisi era facile prevedere che il meccanismo andasse in tilt. Ora è urgente modernizzare l&#8217;intera distribuzione al dettaglio, che resta altamente inefficiente e squilibrata. Solo dopo sarà possibile esaminare i conti veri e stabilire le priorità di intervento. Tra le quali, in effetti, l&#8217;erogazione di finanziamenti bancari riveste un ruolo primario. Ma non dimentichiamo che in Italia il commercio è più arretrato che in molti Paesi europei e che il piccolo negozio di quartiere è un sopravvissuto per definizione».</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com">www.ilsole24ore.com</a></p>
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		<title>Fisco/ Redditi, più facile fare il 730. Il cambio di residenza si fa online</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le liberalizzazioni e l&#8217;intervento sulla burocrazia, il governo Monti è pronto a mettere mano al Fisco, varando un pacchetto di misure per agevolare il rapporto tra i contribuenti e l&#8217;Erario. Con un decreto che sarà a saldo zero, la prossima settimana il premier porterà al consiglio dei ministri l&#8217;operazione di recupero del rapporto tra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1200&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le liberalizzazioni e l&#8217;intervento sulla burocrazia, il<strong> governo Monti è pronto a mettere mano al Fisco, varando un pacchetto di misure per agevolare il rapporto tra i contribuenti e l&#8217;Erario</strong>.</p>
<p>Con un decreto che sarà a saldo zero, la prossima settimana il premier porterà al consiglio dei ministri l&#8217;operazione di recupero del rapporto tra il cittadino e il Fisco anche per fronteggiare il malcontento sulla riscossione delle tasse.</p>
<p>Il decreto con i primi interventi, messi a punto dal sottosegretario all’Economia, <strong>Vieri Ceriani</strong>, è quasi pronto, serve solo un’ultima scrematura delle norme che vi saranno inserite, molte delle quali maturate dai suggerimenti dei commercialisti, e <strong>tutte tese ad alleviare gli adempimenti dei contribuenti</strong>. Pagare le tasse non è piacevole, perderci pure tempo lo è ancora di meno.</p>
<p>Rendere meno complicata la vita ai contribuenti è essenziale quindi, anche in vista del passo successivo dell’operazione, da cui sarà determinata la vera svolta nei rapporti tra il Fisco e i contribuenti, <strong>la delega per la riforma fiscale che il governo intende esercitare a primavera per sfoltire la complessa giungla delle detrazioni e i regimi di favore </strong>(sono 720 e costano 250 miliardi di euro all&#8217;anno) per recuperare risorse da usare per l&#8217;abbattimento del debito e, in prospettiva, per la riduzione delle aliquote fiscali su reddito.</p>
<p>Nel Cdm della prossima settimana, dovrebbe vedere poi la luce anche il <strong>decreto legge sulla semplificazione normativa</strong>, provvedimento che cancellerà, secondo quanto ha fatto sapere il ministro della Funzione pubblica <strong>Filippo Patroni Griffi, 350 vecchie leggi inutili</strong>. &#8220;La tendenza &#8211; ha detto Patroni Griffi &#8211; è utilizzare molto le tecnologie per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese&#8221;. Ad esempio verrà favorito l&#8217; accesso a internet in grandi spazi pubblici collettivi come scuole, università, spazi urbani e locali pubblici in genere. Ed incrementato nella Pubblica amministrazione il <em>cloud computing </em>, cioè all&#8217; accesso ai servizi attraverso il cloud di ultima generazione, senza dover essere connesso a server o data base. Per spiegare l&#8217; impatto della semplificazione, al ministero hanno preparato uno schema riassuntivo sulle tre aree di intervento della semplificazione.</p>
<p>Semplificazioni per i cittadini Verranno effettuate esclusivamente in via telematica le comunicazioni relative alla trascrizione degli atti di stato civile (nascita, matrimonio e morte), alla cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e ai cambi di residenza.<strong> Ciò avverrà su segnalazione dei cittadini</strong>. Ci sarà poi meno burocrazia per le persone disabili: verranno eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie per l&#8217; accesso ad alcuni benefici quali ad esempio, il contrassegno invalidi e riduzione dell&#8217; Iva agevolata per l&#8217; acquisto dell&#8217; auto, l&#8217; esenzione dal bollo. I cambi di residenza saranno in tempo reale: non sarà più necessario recarsi di persona al Comune; sarà possibile effettuare il cambio anche per via telematica (quasi un milione e mezzo di cittadini compiono questa pratica ogni anno). Gli effetti giuridici sono immediati e non bisognerà più attendere mesi come accade ora.</p>
<p><strong>Altra novità</strong>: la scadenza dei documenti nel giorno del compleanno per non dimenticare il rinnovo dei documenti di identità. &#8220;È un&#8217; idea venuta da un cittadino&#8221;, ha detto il ministro. Per il rilascio ed il rinnovo della patente di guida basterà il certificato del medico di base. Per il rinnovo delle patenti di guida degli ultraottantenni la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla Commissione medica. Il «bollino blu», sarà contestuale alla revisione dell&#8217; auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro.</p>
<p>E per le imprese Semplificazione delle gare di appalto: ogni anno le imprese presentano in media la stessa documentazione 27 volte alle varie stazioni appaltanti, con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l&#8217; Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, le amministrazioni potranno effettuare i controlli sul possesso dei requisiti, senza richiedere la documentazione alle imprese. Prevista poi la razionalizzazione dei controlli sulle imprese e la semplificazione nelle assunzioni di lavoratori stagionali. Adempimenti più leggeri con le modifiche al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. <strong>Fra l&#8217; altro le autorizzazioni di polizia non avranno più durata annuale ma triennale. Interventi di carattere generale</strong>. Potere sostitutivo: se l&#8217; amministrazione non rispetta i tempi di conclusione delle pratiche, cittadini e imprese potranno rivolgersi ad un altro dirigente, preventivamente individuato dal vertice dell&#8217; amministrazione, che avrà il compito di provvedere in tempi brevi. Per il funzionario che non rispetta i tempi sarà prevista la responsabilità disciplinare e contabile. Potere di prevenzione di nuovi oneri burocratici: ci sarà una valutazione annuale, con le organizzazioni degli imprenditori e dei consumatori, degli oneri introdotti e di quelli eliminati da ciascuna amministrazione statale; se un&#8217; amministrazione «sfora», scatta una delega automatica al governo.</p>
<p>fonte: <a href="http://affaritaliani.libero.it/economia/fisco_facile26012012_pg_1.html">http://affaritaliani.libero.it/economia/fisco_facile26012012_pg_1.html</a></p>
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		<title>I bancari firmano l&#8217;orario lungo. Esclusivo: il testo del contratto</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 20:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutela occupazionale, moderazione salariale e liberalizzazione degli orari sono il baricentro dell&#8217;accordo siglato ieri sera da Abi e sindacati, unitariamente (Dircredito, Fabi, Fiba, Fisac, Sinfub, Ugl Credito, Uilca). «Il lavoro è la questione di maggior importanza in questo momento e crediamo che tutti dovrebbero impegnarsi su questo importante tema – commenta Francesco Micheli, alla guida [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1198&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutela occupazionale, moderazione salariale e liberalizzazione degli orari sono il baricentro dell&#8217;accordo siglato ieri sera da Abi e sindacati, unitariamente (Dircredito, Fabi, Fiba, Fisac, Sinfub, Ugl Credito, Uilca). «Il lavoro è la questione di maggior importanza in questo momento e crediamo che tutti dovrebbero impegnarsi su questo importante tema – commenta Francesco Micheli, alla guida della delegazione Abi –. Nel tenere conto delle oggettive condizioni di scenario, abbiamo trovato nuove compatibilità e nuovi equilibri, attraverso soluzioni originali e innovative, che possono efficacemente sostenere l&#8217;occupazione».</p>
<p>Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni premette che «è necessario non illudere nessuno», ma giudica «questo contratto positivo, in quanto, pur se realizzato nel più difficile contesto socio economico della nostra storia, tutela i diritti individuali e collettivi, difende l&#8217;occupazione e recupera l&#8217;inflazione. Questo contratto, realisticamente, rappresenta il miglior risultato possibile ottenuto dalle Organizzazioni sindacali senza un minuto di sciopero».</p>
<p>Per la parte economica l&#8217;accordo garantirà 170 euro di aumento a regime per la terza area professionale quarto livello, ma è escluso il conguaglio per il 2008, 2009, 2010 che sarebbe stato dello 0,93% circa ed è esclusa anche l&#8217;una tantum. Le parti hanno inoltre concordato il blocco degli scatti di anzianità per un anno e mezzo, dal primo gennaio 2013 al primo giugno 2014 e il raffreddamento della dinamica degli accantonamenti per il Tfr. A questo si aggiunga inoltre che «il premio di risultato, il vap, e il vecchio sistema incentivante diventeranno un unico pacchetto che sarà contrattato a livello aziendale dai sindacati e dalle banche – spiega Sileoni –. Spariscono quindi i sistemi incentivanti decisi unilateralmente dalle aziende».</p>
<p>Sull&#8217;occupazione, nell&#8217;area contrattuale l&#8217;intesa prevede l&#8217;introduzione del contratto complementare con un orario di lavoro di 40 ore settimanali invece di 37,5, con una riduzione del 20% delle retribuzioni, con un riallineamento delle retribuzioni e dell&#8217;orario di lavoro in 4 anni. Abi e i sindacati, inoltre, hanno condiviso un protocollo per l&#8217;istituzione di un Fondo bilaterale per il sostegno dell&#8217;occupazione a cui le aree professionali contribuiranno con una giornata, vedendosi così ridotta a 15 ore, da 23 ore, la &#8220;Banca delle ore&#8221;, i quadri direttivi e i dirigenti contribuiranno con una ex festività, mentre i manager con il 4% della retribuzione fissa. Sul salario dei neoassunti con certezza di qualifica &#8220;terza area-primo livello&#8221; l&#8217;intesa prevede una riduzione del salario di ingresso del 18%. Il Fondo permetterà l&#8217;assunzione di circa 16.500 giovani nei prossimi 3 anni, con l&#8217;obiettivo di arrivare a 25 mila in 5 anni. Per questo Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil parla di «un contratto in tempo di crisi con carattere di forte solidarietà verso le nuove generazioni. È stata scelta la via di un fondo per favorire un vero e proprio piano del lavoro stabile a tempo indeterminato per le nuove generazioni insieme al possibile sviluppo di forme innovative quali il part time per gli anziani penalizzati dalla recente riforma sulla previdenza e l&#8217;inserimento professionale dei giovani. Tutto tramite i contratti di solidarietà espansivi».</p>
<p>Il contratto dei bancari «è rinnovato nella fase più acuta di una crisi di liquidità e di debito sovrano e della recessione e vanta un profilo alto di dignità politica, di innovazione, di tutela attuale e prospettiva della categoria perché introduce in banca più solidarietà, più equità grazie al fondo di sostegno dell&#8217;occupazione giovanile e più occupazione buona e stabile solo a tempo indeterminato con salario d&#8217;ingresso», aggiunge il segretario generale di Fiba Cisl, Giuseppe Gallo. Per il segretario generale Uilca Massimo Masi «il rinnovo sconta inevitabilmente lo scenario di crisi e non può certo essere vissuto con toni entusiastici, ma certamente rappresenta un elemento di stabilità per le lavoratrici e i lavoratori impiegati nel settore e un punto di riferimento per la creazione di occupazione stabile nel settore, in particolare a favore dei giovani».</p>
<p>Sull&#8217;orario di lavoro che è stato uno dei temi più dibattuti e complessi di questo rinnovo, le parti hanno deciso l&#8217;orario di sportello prolungato 8-22, dal lunedì al venerdì, con una serie di garanzie sulla turnazione. «Gli orari e la loro riorganizzazione diventano l&#8217;elemento negoziale centrale per favorire politiche per l&#8217;occupazione ma anche di miglior rapporto con il territorio», osserva Megale. Per l&#8217;applicazione di questo orario &#8220;allungato&#8221;, è stato infatti concordato il confronto negoziale a livello aziendale, che prevede anche un intervento delle segreterie nazionali qualora ci siano difficoltà a raggiungere l&#8217;intesa. Nel caso in cui non si riesca a trovare un accordo l&#8217;azienda potrà procedere unilateralmente per la fascia 8-20, mentre l&#8217;accordo sindacale è obbligatorio per la fascia 20-22. L&#8217;orario di lavoro rimane invariato a 7 ore e 30 minuti e sarà privilegiata la volontarietà</p>
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		<title>Il Governo taglia le auto blu</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Giro di vite del governo sulle auto blu per gli organi costituzionali e gli enti locali. Con un decreto del presidente del Consiglio, presentato dal ministro Patroni Griffi, il governo ottempera ad una ordinanza del Tar che chiedeva di intervenire in merito, convinto di poter così «conseguire risparmi significativi». Il nuovo decreto del Governo modifica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1196&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giro di vite del governo sulle auto blu per gli organi costituzionali e gli enti locali. Con un decreto del presidente del Consiglio, presentato dal ministro Patroni Griffi, il governo ottempera ad una ordinanza del Tar che chiedeva di intervenire in merito, convinto di poter così «conseguire risparmi significativi». Il nuovo decreto del Governo modifica un precedente decreto laddove si imponeva l&#8217;utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne veniva assicurata &#8216;uguale efficacia&#8217;. In pratica, i mezzi pubblici si possono o debbono usare sempre. Così come viene eliminata la norma che concedeva alle amministrazioni un termine di trenta giorni per la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dell&#8217;acquisto o della presa in possesso di un&#8217;autovettura.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.lastampa.it">www.lastampa.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rc auto, in tempi di crisi dilagano le polizze false. Cosa si rischia e come si evitano</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASSICURAZIONE MOTO]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è di peggio che pagare una polizza auto ogni anno più cara? Dare i propri soldi a una compagnia fantasma e restare senza copertura assicurativa. E magari scoprirlo in occasione di un sinistro da risarcire. Sembra una situazione-limite eppure il fenomeno delle assicurazioni false (o non abilitate) è in preoccupante espansione. Spinti dalla crisi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1194&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;è di peggio che pagare una <a href="http://assicurazioni.economia.virgilio.it/?pmk=eco_cross">polizza auto</a> ogni anno <a href="http://economia.virgilio.it/soldi/rc-auto-aumenti-disdette-selvagge-quando-assicurazione-diventa-giungla.html?pmk=eco_cross">più cara</a>? Dare i propri soldi a una <strong>compagnia fantasma</strong> e restare <strong>senza copertura</strong> assicurativa. E magari scoprirlo in occasione di un <strong>sinistro da risarcire</strong>. Sembra una situazione-limite eppure il fenomeno delle <strong>assicurazioni false</strong> (o non abilitate) è in preoccupante espansione. Spinti dalla <a href="http://economia.virgilio.it/soldi/troppi-debiti-ora-alle-famiglie-si-applicano-regole-azienda-sul-concordato-coi-creditori.html?pmk=eco_cross">crisi economica</a> e dal bisogno sempre più pressante di risparmiare, più di <strong>3 milioni di automobilisti</strong> &#8211; secondo i calcoli dell&#8217;Aci &#8211; sono incappati in questo tranello.</p>
<p>Lo <strong>specchietto delle allodole</strong> per il cliente poco accorto è quasi sempre una <strong>tariffa particolarmente bassa</strong>. Il nome che spesso evoca quello di una compagnia assicurativa famosa e il fatto che la <strong>polizza </strong>possa essere conclusa <strong>online </strong>fanno il resto. E così lo sprovveduto automobilista si ritrova sul parabrezza un tagliando che in realtà è <strong>carta straccia</strong>. E i rischi sono diversi: una <strong>multa </strong>che può superare i <strong>3mila euro</strong> e il <strong>sequestro del veicolo</strong>. Ma non è niente in confronto al rischio di dover <strong>risarcire di tasca propria </strong>anche <strong>centinaia di migliaia di euro</strong> per i danni causati ad altri in un incidente stradale.</p>
<p><strong>Un fenomeno esplosivo </strong></p>
<p>Solo nel <strong>2011</strong> le <strong>false compagnie</strong> individuate dall&#8217;<a href="http://www.isvap.it/isvap/imprese_jsp/HomePage.jsp" target="_blank">Isvap</a>, l&#8217;Istituto per le vigilanza sulle assicurazioni, sono state <strong>35</strong>, contro le 52 dell’intero periodo 2002-2010. E già nella prima settimana del <strong>2012 </strong>ne sono state &#8220;pizzicate&#8221; <strong>altre due</strong>: la <strong>Great Lakes Münich Re</strong>, con sede a Monaco di Baviera e uffici di rappresentanza a Milano, una compagnia che esiste ma è solo di riassicurazione (assicura il rischio di altre compagnie) e non è autorizzata a coprire il ramo Rc auto. La sue polizze quindi non sono valide e non coprono in caso di sinistro. L&#8217;altra società invece è proprio &#8220;tarocca&#8221;, cioè non esiste: il nome è <strong>Ethias Assicurazioni</strong> e copia quello della compagnia belga Ethias SA, esistente ma comunque non autorizzata a coprire la responsabilità civile auto in Italia.</p>
<p>Per contrastare il fenomeno l’Isvap ha pubblicato online gli elenchi delle <a href="http://economia.virgilio.it/download/Isvap-rcauto-compagnie-italiane-autorizzate.pdf?pmk=eco_cross">imprese italiane</a> e <a href="http://economia.virgilio.it/download/Isvap-rcauto-compagnie-estere-autorizzate.pdf?pmk=eco_cross">straniere</a> legalmente riconosciute e <strong>autorizzate </strong>a emettere polizza nel ramo Rc auto nel nostro paese. Da consultare prima di firmare una polizza per evitare errori pericolosi.</p>
<p>fonte: <a href="http://economia.virgilio.it/soldi/rc-auto-in-tempi-di-crisi-dilagano-polizze-false-cosa-si-rischia-come-si-evitano.html">http://economia.virgilio.it/soldi/rc-auto-in-tempi-di-crisi-dilagano-polizze-false-cosa-si-rischia-come-si-evitano.html</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1194/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1194&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Liberalizzazioni su farmaci e benzina ma è scontro con le categorie</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Fino a 7 mila farmacie in più. E poi qualche migliaio di nuovi notai in circolazione e addio, definitivamente, alle tariffe minime: non solo a quelle ancora imposte dagli Ordini professionali per ingegneri, architetti e avvocati; ma anche a quelle per il trasporto su gomma, per esempio. E poi più concorrenza nella distribuzione dei carburanti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1192&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Fino a 7 mila farmacie in più. E poi qualche migliaio di nuovi notai in circolazione e addio, definitivamente, alle tariffe minime: non solo a quelle ancora imposte dagli Ordini professionali per ingegneri, architetti e avvocati; ma anche a quelle per il trasporto su gomma, per esempio. E poi più concorrenza nella distribuzione dei carburanti con la benzina che ieri ha toccato il nuovo record di 1,75 euro al litro nei distributori Esso, Shell e Q8 con punte a 1,815 in alcune zone del Paese dove più incidono le addizionali regionali.</p>
<p>E ancora, novità per i servizi postali e per i servizi pubblici locali: settori dove l’Antitrust ha chiesto interventi decisi e il governo è intenzionato a farne nonostante la levata di scudi arrivata ieri praticamente da tutte le categorie interessate oltre che dal Pdl mentre il Pd teme una nuova frenata. Il governo tiene il punto e non è escluso che un primo giro di tavolo sulle liberalizzazioni si faccia venerdì in Consiglio dei ministri. Comunque, prima del 20 c’è da mettere in conto anche un passaggio di consultazione con i partiti.</p>
<p>Per ora la barra resta dritta e si torna a parlare di interventi anche per l’acqua: «L’esito del referendum deve essere rispettato ha detto ieri il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ma dobbiamo creare le condizioni affinché l’uso delle risorse sia efficiente». Cosa significa? Il testo del decreto che il governo punta a varare entro il 20 gennaio una legge sulla concorrenza mai fatta prima è ancora in cottura. Ma il significato delle parole di Clini è chiaro: «Il costo dell’acqua oggi ha precisato non corrisponde al servizio reso. Ridurre le perdite, che al Sud arrivano anche al 70% e che hanno una media nazionale del 30-40 per cento, significa investire». Secondo Clini occorre dunque «premiare l’efficienza». Come? Introducendo tetti tariffari per costringere le aziende a recuperi di efficienza. O ancora, fissando penali per le imprese (comunali e non) che non raggiungono standard di qualità sufficienti, come è già stato fatto per l’energia elettrica.</p>
<p>Sarà l’Autorità per l’energia a stabilire come premiare o penalizzare le aziende con tariffe specifiche ma sarà il governo, nel decreto sulla concorrenza, a fissare alcuni principi-obiettivi da raggiungere. E siccome è difficile che si possano sciogliere in un solo provvedimento i 44 nodi segnalati dall’Autorità garante giovedì scorso, è facile prevedere che nella nuova legge saranno indicate tempistiche precise entro le quali i mercati che dovessero restare esclusi, andranno liberalizzati.</p>
<p>Di sicuro entreranno novità sui servizi pubblici locali. con l’obbligo di mettere a gara i servizi anche per singoli spezzoni. Saranno previsti incentivi alla privatizzazione (mettendo più operatori in condizione di farsi concorrenza) e durate ridotte per le concessioni.</p>
<p>Ieri hanno protestato i taxi, i farmacisti, gli edicolanti, i sindacati per gli orari dei negozi. Hanno fatto sentire la propria voce l’Unione petrolifera come anche l’Anci. Lobby scatenate in Parlamento per sostenere gli interessi di quei settori dove si preannunciano interventi. Il Pdl ha lanciato i suoi altolà e prepara una sua proposta di legge: «Le liberalizzazioni non possono concentrarsi solo nell’eliminazione, con metodi stalinisti, di farmacie, tassisti e ordini professionali usati come vittime sacrificali».<br />
Il Pd teme la frenata: «Mi stupirei dice Bersani se ci fossero passi indietro». E al governo consiglia «coraggio, determinazione e razionalità».</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it">www.ilmessaggero.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1192/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1192&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Libero accesso per romeni e bulgari</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 1 gennaio 2012, i lavoratori subordinati di nazionalità romena e bulgara potranno accedere liberamente al mercato del lavoro italiano.  Il Consiglio dei Ministri ha comunicato, infatti, che il regime transitorio previsto per detti neocittadini comunitari non sarà più in vigore a partire dal nuovo anno. Vediamo di cosa si tratta. A seguito dell’ingresso nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1190&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 1 gennaio 2012, i lavoratori subordinati di nazionalità romena e bulgara potranno accedere liberamente al mercato del lavoro italiano</strong>.  Il Consiglio dei Ministri ha comunicato, infatti, che il regime transitorio previsto per detti neocittadini comunitari non sarà più in vigore a partire dal nuovo anno. Vediamo di cosa si tratta.</p>
<p>A seguito dell’ingresso nel 2007 della Bulgaria e della Romania nell’Unione europea, la normativa in tema di ingresso, circolazione e soggiorno applicabile ai rispettivi cittadini bulgari e romeni è necessariamente mutata. Al fine di garantire un’integrazione graduale di quest’ultimi, l’accesso degli stessi al mercato del lavoro italiano è stato sottoposto ad un periodo transitorio che conducesse progressivamente alla totale libertà di circolazione lavorativa. L’obiettivo era di scongiurare il rischio di “gravi perturbazioni nel mercato del lavoro interno”.</p>
<p>In primo luogo, tale periodo di transizione non prevedeva alcuna restrizione in materia di lavoro autonomo e parasubordinato (contratti a progetto). In secondo luogo, concedeva un’apertura immediata del mercato lavorativo in determinati settori quali: settore agricolo e turistico alberghiero; lavoro domestico e di assistenza alla persona; settore edilizio e metalmeccanico; lavoro dirigenziale e altamente qualificato. Analogamente, nessun limite era stato fissato per il lavoro stagionale.</p>
<p>Quali, dunque, le limitazioni per i lavoratori subordinati romeni e bulgari operanti nei restanti settori produttivi? Nei loro confronti era stata prevista una specifica procedura d’assunzione; procedura che richiedeva al datore di lavoro l’invio, tramite raccomandata, di una domanda di nulla osta al competente Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura. Quest’ultimo, a seguito di verifica da parte della Direzione Provinciale del Lavoro, doveva provvedere al rilascio del nulla osta, la cui presentazione da parte del lavoratore alla Questura era condizione necessaria per l’ottenimento della carta di soggiorno. L’accesso al lavoro non era quindi pienamente libero.</p>
<p>Il regime transitorio appena descritto, la cui durata era inizialmente stata fissata in un anno,  aveva subito un’ulteriore proroga valida per tutto il 2011. Dal 2012, invece, non vi saranno più barriere di alcun tipo e i lavoratori romeni e bulgari potranno accedere al mercato del lavoro alle stesse condizioni degli altri cittadini comunitari.</p>
<p>fonte:<a href="http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/7926/libero-accesso-per-romeni-e-bulgari/">http://tuttosullavoro.libero.it/gallery/7926/libero-accesso-per-romeni-e-bulgari/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1190/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1190&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Luce, gas, telefonia, assicurazioni, conti correnti: le risorse online che guidano al risparmio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:02:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il web mette a disposizione delle risorse per risparmiare o quanto meno farsi un&#8217;idea delle opzioni più vantaggiose a fronte dei rincari. Il sito confronta i prezzi di forniture Adsl, Pay Tv, elettricità, gas, telefonia e internet mobile. Scegliendo la categoria di mercato, senza nessuna registrazione da parte dell&#8217;utente, si impostano le caratteristiche che il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1188&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il web mette a disposizione delle risorse per risparmiare o quanto meno farsi un&#8217;idea delle opzioni più vantaggiose a fronte dei rincari. Il <a href="http://www.mybestoption.it/" target="_blank">sito</a> confronta i prezzi di forniture Adsl, Pay Tv, elettricità, gas, telefonia e internet mobile. Scegliendo la categoria di mercato, senza nessuna registrazione da parte dell&#8217;utente, si impostano le caratteristiche che il servizio deve avere e vengono visualizzati i gestori più convenienti. Per maggiori informazioni è disponibile una scheda di dettaglio, in alternativa è possibile ricevere gratuitamente una telefonata da un operatore.</p>
<p>Su <a href="http://www.supermoney.eu/" target="_blank">supermoney</a> sono presenti anche le voci &#8220;assicurazioni&#8221; e &#8220;soldi&#8221;, quest&#8217;ultima offre una panoramica su rate di rimborso e costi del piccolo credito. La registrazione è richiesta per ottenere preventivi riguardanti telefonia e ADSL, così come per godere di ricerche più in linea alle proprie esigenze. Su www.altroconsumo.it il buffer dei prodotti confrontati si estende anche ai farmaci, non tralasciando però le categorie più comuni. Il <a href="http://www.sostariffe.it/" target="_blank">sito</a> è pure ben congeniato, mettendo a disposizione dell&#8217;utente diversi filtri tramite i quali operare ricerche mirate tra le diverse categorie merceologiche.</p>
<div> </div>
<div><!-- elenco correlazioni --></p>
<div><img src="http://adv.ilsole24ore.it/5/www.ilsole24ore.it/10/_05_010_/_economia_/_aziende/L18/336996074/VideoBox_180x150/IlSole24Ore/Autopromo_SOLE_square/square_INVENDUTO_Sole.html/575746384545384b72436b41426b3763?_RM_EMPTY_&amp;" alt="" width="1" height="1" /></div>
</div>
<p><!--  Articoli -->Particolare accento va messo sulla telefonia mobile, benché gli operatori si combattano a suon di mirabolanti offerte, è utile considerare sia la copertura dei diversi carrier sia le tariffe applicate per le telefonate verso altri operatori, e ciò per non incappare in brutte sorprese. Le proprie reali esigenze vanno tenute in debito conto anche per quanto riguarda gas e corrente elettrica. Il consumo medio di elettricità per una famiglia italiana di 3 persone è di circa 2&#8217;700 kWh l&#8217;anno (possono superare i 3mila se si fa uso di una cucina elettrica) che, tradotti in moneta sonante, fanno circa 400 euro; i metri cubi standard di gas consumati sono circa 1&#8217;400 per un costo che si attesta attorno ai mille euro annui. Dopo qualche rapida consultazione delle risorse online è possibile costatare, ancora prima di fare un lavoro più minuzioso, che il risparmio della &#8220;famiglia tipo&#8221; si aggira intorno al 10% circa dei costi di corrente elettrica e il 5% di quelli del gas, oltre 100 euro risparmiati senza troppa fatica. Per quanto riguarda invece l&#8217;automobile la Cgia di Mestre ha calcolato che dal 1994 ad oggi l&#8217;aumento dei premi è stato del 184%, di cui il 27% nel triennio 2009-2011. <a href="http://www.6sicuro.it/" target="_blank">Attraverso i </a><a href="http://www.assicurazione.it/" target="_blank">siti</a> e si può dare un taglio sostanzioso a questa voce di spesa, in alcuni casi anche del 50%.</p>
<p>I costi di gestione dei conti correnti bancari, come quelli di risparmio, gravano e non poco sui bilanci familiari. A questo proposito il <a href="http://www.confrontaconti.it/" target="_blank">sito</a> è un ottimo strumento per valutare balzelli e spese applicati dai più grossi istituti di credito italiani, oltre a comparare gli interessi remunerativi offerti. Più in generale è opportuno monitorare con buona regolarità le offerte fatte dai diversi fornitori, non sono rare le occasioni appetibili che vanno controllate bene soprattutto in relazione alle proprie necessità, prima di essere sottoscritte. Effetto positivo delle liberalizzazioni che va sfruttato al meglio.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/">www.ilsole24ore.com</a></p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1188/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1188&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Se l&#8217;attesa del primo posto diventa strutturale</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 08:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>calcolarataprestito</dc:creator>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono brutti i dati dell&#8217;Istat di novembre sull&#8217;occupazione e la disoccupazione. È ormai un dato di fatto che da questa estate il mercato del lavoro è ri-entrato in crisi. La speranza di uscirne, alimentata dai dati (leggermente positivi) della prima parte dell&#8217;anno, è andata delusa. Da luglio si sono persi circa 150 mila posti di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1186&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono brutti i dati dell&#8217;Istat di novembre sull&#8217;occupazione e la disoccupazione. È ormai un dato di fatto che da questa estate il mercato del lavoro è ri-entrato in crisi. La speranza di uscirne, alimentata dai dati (leggermente positivi) della prima parte dell&#8217;anno, è andata delusa. Da luglio si sono persi circa 150 mila posti di lavoro (dati destagionalizzati) e i livelli occupazionali sono ritornati ai livelli, piuttosto bassi, della prima parte dell&#8217;anno. Negli ultimi tre mesi si è impennato il numero di disoccupati: altri 150 mila senza lavoro hanno portato il tasso di disoccupazione all&#8217;8,6 per cento. Siamo tornati a livelli record. Due dati del comunicato Istat sono particolarmente preoccupanti. Il primo riguarda le categorie interessate alla caduta dell&#8217;occupazione. Sono le donne, i giovani e i lavoratori del Mezzogiorno. Per la prima volta, in questa lunga crisi, la componente femminile viene duramente colpita. Il Mezzogiorno è allo stremo, non si arresta la emorragia di posti di lavoro: alcuni trovano rifugio nell&#8217;agricoltura, unico settore dinamico in quelle regioni. I giovani infine: il tasso di disoccupazione ha passato il 30 per cento. I giovani perdono anche buoni posti di lavoro, quelli stabili (!) a tempo indeterminato e a tempo pieno. I lavori a termine, quelli alle dipendenze (e non quelli &#8220;falsi&#8221; autonomi) tengono abbastanza bene. La mancanza di lavoro dei giovani non è fatta solo di periodi di disoccupazione tra un lavoro temporaneo e un altro. Più della metà della disoccupazione è di lunga durata. E questo è il secondo dato grave, drammatico. Sono senza lavoro da più di un anno. E sono molti coloro che aspettano il primo lavoro da quando la crisi è scoppiata, tre anni fa. In questo modo la disoccupazione diventa strutturale, difficile da recuperare, con gravi conseguenze economiche, sociali, umane. Questi sono i dati che si spera saranno attentamente considerati al tavolo del negoziato tra Governo e parti sociali sulla riforma del lavoro. Si tratta di dati che rischiano di peggiorare (se le previsioni sono corrette) e che dovrebbero suggerire a tutti che non c&#8217;è più tempo da perdere. Occorrono interventi incisivi a tutto campo. La riforma della legislazione del lavoro può essere solo un pezzo del mosaico da costruire. Non basterà la giusta revisione dei contratti di ingresso e delle flessibilità in uscita, per i quali si deve assolutamente pretendere che un compromesso utile (per i giovani) si trovi in tempi rapidi. Senza ripresa economica non si creano posti di lavoro. L&#8217;economia deve ripartire e questa fase di recessione che ci aspetta deve essere rapidamente chiusa. La gestione del debito pubblico è il nostro tallone di Achille. Ma se ne sta profilando un altro, quello della competitività dei nostri prodotti sui mercati internazionali. Abbiamo perso competitività e il problema di ridurre i costi dei fattori produttivi (compreso il costo del lavoro) per unità di prodotto, è diventata una assoluta priorità. Sarà bene che si parli anche di questo al tavolo del negoziato.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com">www.ilsole24ore.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/calcolarataprestito.wordpress.com/1186/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1186&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Carburanti, nuova raffica di aumenti  al Centro benzina record: 1,8 al litro</title>
		<link>http://calcolarataprestito.wordpress.com/2012/01/05/carburanti-nuova-raffica-di-aumenti-al-centro-benzina-record-18-al-litro/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 09:48:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Raffica di rincari sul prezzo della benzina che, nella media nazionale, sale sopra 1,74 euro al litro. Nel centro Italia, dove più alte sono le addizionali regionali, si è arrivati a sfondare quota 1,8 euro, toccando, rileva Quotidiano Energia, 1,802 euro al litro. Gli aumenti dei carburanti. Questa mattina Eni ha aumentato i prezzi raccomandati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=calcolarataprestito.wordpress.com&amp;blog=1830474&amp;post=1184&amp;subd=calcolarataprestito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raffica di rincari sul prezzo della benzina che, nella media nazionale, sale sopra 1,74 euro al litro. Nel centro Italia, dove più alte sono le addizionali regionali, si è arrivati a sfondare quota 1,8 euro, toccando, rileva <a href="http://www.quotidianoenergia.it/" target="_blank">Quotidiano Energia</a>, 1,802 euro al litro.</p>
<p><strong>Gli aumenti dei carburanti. </strong>Questa mattina Eni ha aumentato i prezzi raccomandati della benzina di 0,4 centesimi e quelli del diesel di 0,6 centesimi, portandoli rispettivamente a 1,739 e 1,700 euro al litro. Esso è salita rispettivamente di 0,5 e 0,7 centesimi, a 1,741 e a 1,700 euro, mentre TotalErg di 0,7 centesimi su entrambi i prodotti, a 1,740 e a 1,701 euro al litro. Ancora, Q8 ha rialzato il prezzo della verde di 1,1 centesimi (1,742) e quello del gasolio di 0,8 centesimi (1,703 euro) e Shell entrambi di 1 centesimo (1,741 per la verde e 1,705 per il diesel). Più forte la corsa delle no-logo, che registrano una fuga in avanti di quasi 1,5 centesimi riducendo il gap con le petrolifere.</p>
<p><strong>Il prezzo medio. </strong>A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va quindi oggi da 1,738 euro al litro degli impianti IP all&#8217;1,742 di quelli Q8 (no-logo a 1,660 euro al litro). Per il diesel si passa dall&#8217;1,697 euro al litro di IP all&#8217;1,705 di Shell (no-logo a 1,615 euro al litro). Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,725 euro al litro).</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it">www.ilmessaggero.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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