Carburanti, nuova raffica di aumenti al Centro benzina record: 1,8 al litro

Raffica di rincari sul prezzo della benzina che, nella media nazionale, sale sopra 1,74 euro al litro. Nel centro Italia, dove più alte sono le addizionali regionali, si è arrivati a sfondare quota 1,8 euro, toccando, rileva Quotidiano Energia, 1,802 euro al litro.

Gli aumenti dei carburanti. Questa mattina Eni ha aumentato i prezzi raccomandati della benzina di 0,4 centesimi e quelli del diesel di 0,6 centesimi, portandoli rispettivamente a 1,739 e 1,700 euro al litro. Esso è salita rispettivamente di 0,5 e 0,7 centesimi, a 1,741 e a 1,700 euro, mentre TotalErg di 0,7 centesimi su entrambi i prodotti, a 1,740 e a 1,701 euro al litro. Ancora, Q8 ha rialzato il prezzo della verde di 1,1 centesimi (1,742) e quello del gasolio di 0,8 centesimi (1,703 euro) e Shell entrambi di 1 centesimo (1,741 per la verde e 1,705 per il diesel). Più forte la corsa delle no-logo, che registrano una fuga in avanti di quasi 1,5 centesimi riducendo il gap con le petrolifere.

Il prezzo medio. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va quindi oggi da 1,738 euro al litro degli impianti IP all’1,742 di quelli Q8 (no-logo a 1,660 euro al litro). Per il diesel si passa dall’1,697 euro al litro di IP all’1,705 di Shell (no-logo a 1,615 euro al litro). Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,725 euro al litro).

fonte: www.ilmessaggero.it

 

Non valide le multe dei vecchi pizzardoni Ricorsi, giudice di pace a rischio paralisi

Potrebbe davvero essere il colpo di grazia per gli uffici romani del Giudice di pace, già afflitti da problemi gestionali e intasati da circa 180 mila pratiche arretrate. Una valanga di nuovi ricorsi potrebbe rovesciarsi nei prossimi giorni sui tavoli dei magistrati di via Teulada. Si tratta delle contestazioni che migliaia di automobilisti si preparano a presentare per far annullare tutte le contravvenzioni emesse tra giugno e settembre dalla Polizia Municipale. Anzi, dalla Polizia Roma Capitale, per la precisione. E qui sta l’inghippo. Perchè se il verbale che è stato consegnato o inviato tramite raccomandata è intestato con la vecchia dicitura «Polizia municipale di Roma», la multa può essere annullata. Colpa del cambio di nome dei «pizzardoni» capitolini, partito il 21 giugno scorso. Da quella data il corpo dei vigili urbani si chiama «Polizia Roma Capitale» – un nome contestato ora dal sindacato Ospol – e se sulla sanzione non appare questa scritta, il gioco è fatto: il ricorso ha la quasi certezza di essere accolto.

 
Alemanno presenta le auto dei vigili con la nuova scritta Roma Capitale 
«L’ENTE GIURIDICO NON ESISTE PIU’» – Il fatto è che l’operazione del cambiamento di «livrea» (su auto, moto, ingresso dei comandi, documentazione cartacea) sta andando piuttosto per le lunghe. Non tutti i mezzi, carte e uniformi hanno la nuova intestazione. Molte delle multe elevate dal 21 giugno sono state notificate su carte su cui spiccavano scritte e loghi della vecchia Polizia municipale, «un ente giuridico che non esiste sostanzialmente più», spiegano all’Unione giudici di pace. Dove ribadiscono che «l’intestazione vecchia è sbagliata». E «rassicurano» gli automobilisti multati: «Quando accoglieremo i ricorsi probabilmente verrà scritto nelle motivazioni “per l’inesistenza dell’ente sanzionatorio”».

MONTAGNA DI PRATICHE – Intanto i giudici di pace faticano a smaltire l’arretrato già accumulato e si profilano nuove agitazioni come quella che per settimane bloccò gli uffici nel gennaio 2011. Il numero dei procedimenti pendenti – tra Roma, Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina – cresce costantemente, toccando in certe sedi – come nel caso del settore civile a Ostia – punte del 25 per cento. I fascicoli riguardano, in effetti, soprattutto ricorsi contro le sanzioni stradali. Ma da quasi due anni magistrati onorari giudicano anche reati delicati come l’immigrazione clandestina e decidono le espulsioni dal territorio dello Stato.

fonte: www.ilcorriere.it

 

Mille Miglia: vincono Mozzi-Biacca

L’equipaggio composto dalla coppia Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Aston Martin Le Mans ha vinto l’edizione 2011 della Mille Miglia. Al 2/o posto Bruno e Carlo Ferrari su Bugatti Type 37. Terzo l’equipaggio argentino di Claudio Scalise e Daniel Claramunt su Alfa Romeo 6C 1500 Gs.La vittoria e’ stata decisa sul filo di lana. Determinanti le ultime prove speciali disputate tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Sembra che l’ultima prova, quella sul circuito di Fiorano,abbia deciso il vincitore.

fonte: www.ansa.it

Multe, rincari in arrivo. Il divieto di sosta costa di più

Da quest’anno molte infrazioni subiranno aumenti sia nei minimi che nei massimi. Colpa dell’adeguamento delle sanzioni amministrative che scatta automaticamente ogni 24mesi

Un buon proposito per il 2011? Stare più attenti al volante e non infrangere il codice della strada. Da quest’anno, infatti, molte infrazioni subiranno un aumento del 2,4%. Sia nei minimi che nei massimi. Colpa dell’adeguamento delle sanzioni amministrative che scatta automaticamente ogni 24 mesi. Dall’ondata di rincari si salvano solo le sanzioni già inasprite dalle ultime modifiche al codice della strada, nel 2009 e nel 2010. Tra le infrazioni interessate dal rincaro, alcune sono molto comuni: parcheggiare in divieto di sosta costerà da 1 a 4 euro in più; parlare al cellulare mentre si guida dai 4 a 14 euro in più; non fermarsi all’incrocio da 3 a 13 euro in più. Solo per citare tre classiche infrazioni da città. La guida in stato di ebbrezza (salvo l’ebbrezza “lieve”) e dopo aver assunto droga non sono soggette all’adeguamento biennale perché sono sanzioni penali. (Consulta l’elenco completo) Gli aumenti, che vengono calcolati in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2010. Ma il meccanismo è già stato duramente criticato negli ultimi anni e l’accusa è sempre la stessa: gli importi delle le multe crescono a ritmi molto più sostenuti rispetto ai salari dei cittadini. Dal 1993 a oggi alcune sanzioni sono cresciute anche del 40-50%. Anche per il 2011 gli automobilisti dovranno stare molto attenti agli autovelox-trappola. Per molti comuni italiani potrebbero essere gli ultimi dodici mesi di cuccagna: è slittato di almeno un anno il provvedimento che trasferisce agli enti proprietari delle strade la metà dei soldi derivanti dalle multe autovelox. Insomma, neanche la consolazione che i soldi della nostra multa serviranno a migliorare la strada che percorriamo tutti i giorni. Per i milanesi, oltre all’aumento c’è un’altra sgradita novità. Dal primo gennaio chi vive nel capoluogo lombardo ha a disposizione solo 5 giorni per pagare la sanzione senza gli 11 euro di spese di notifica. In precedenza, invece, c’erano 15 giorni di tempo per “conciliare” prima che venisse spedita la multa a casa.

INFRAZIONE PRIMA DAL 2011
Parcheggio sul marciapiede da 78 a 311 euro da 80 a 318 euro
Guida mentre si parla al cellulare da 148 a 594 euro da 152 a 608 euro
Divieto di sosta da 38 a 155 euro da 39 a 159 euro
Passare con il semaforo rosso da 155 a 624 euro da 159 a 639 euro
Guidare il motorino senza patentino da 542 a 2168 euro da 555 a 2220 euro
Non fermarsi in prossimità di un incrocio da 137 a 550 euro da 140 a 563 euro
Non rispettare obblighi di precedenza da 137 a 550 euro da 140 a 563 euro
Inosservanza dei segnali stradali e della distanza da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Sosta oltre il tempo massimo nelle aree parcheggio da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Mancata segnalazione di ingombro della carreggiata da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Mancata segnalazione di veicolo fermo: da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Circolare in corsia d’emergenza da 343 a 1376 euro da da 351 a 1409 euro
LE INFRAZIONI CHE RIMARRANNO INVARIATE
Gettare via rifiuti da veicoli
Apposizione di segnali abusivi
Commercio di pezzi non omologati
Uso di veicolo già sospeso dalla circolazione per mancata revisione
Circolazione con veicolo radiato per ripetute inadempienze sul pagamento del bollo
Motorini truccati o con targa non visibile
Rilascio di patente a soggetti che non hanno i requisiti morali
Guida con patente sospesa per non essersi sottoposti agli esami o alle visite mediche di revisione disposte per il medesimo documento
Conducenti professionisti stranieri residenti in Italia da più di un anno che guidano con patente valida ma abilitazione professionale scaduta
Eccesso di velocità dai 40 km/h in su
Divieto di fermata o sosta per ciclomotori e moto a due ruote
Violazione dei tempi di guida o di riposo obbligatori per gli autisti di mezzi pesanti
Ciclisti senza giubbino riflettente quando obbligatorio
Ebbrezza lieve, cioè da 0,51 a 0,80 grammi/litro

fonte: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2011/01/11/multe-rincari-in-arrivo-il-divieto-di-sosta-costa-di-piu/

Perché Fiat cresce in Borsa

A otto giorni dall’esito del referendum sul destino di Mirafiori, vale la pena inquadrare quest’avvenimento – decisivo per il futuro dell’economia italiana – in un orizzonte più vasto. Forse è bene iniziare da un paio di domande generali: cos’é Fiat oggi? E perché è cresciuta in Borsa del 50% in sei mesi visto che nel 2010 le vendite in Italia sono crollate del16%?

1) Per 111 anni Fiat è stato un grande conglomerato: produceva auto, camion, trattori e fino a 10 anni fa anche treni ed aerei. Era figlia di una cultura nata e sviluppatasi nei primi 30 anni del Novecento e poi consolidatasi nel Dopoguerra (un po’ come accadde con i Kombinat della Ddr) in un mercato di media portata come l’Italia. Tutto questo è finito. Dal 3 gennaio Fiat ha fisicamente cambiato pelle – nel pieno di una ristrutturazione profondissima – e ha separato l’auto (Fiat spa) da trattori e camion (Fiat Industrial). Entrambe sono multinazionali multicentriche. Ovvero hanno più cervelli autonomi fra loro (come ad esempio Fiat Automoveis in Brasile; oppure, negli Usa, i trattori Case New Holland) che vengono solo coordinati da Torino.

2) Questo spiega perché Fiat Spa stia crescendo in Borsa nonostante il tracollo italiano. Nel 2010 Fiat ha registrato l’ennesimo boom nel mercato dell’auto brasiliano (il quarto al mondo dopo Cina, Usa, Giappone) dove è leader da 9 anni. Fiat ha venduto in Brasile 760 mila auto e furgoni contro i circa 700 mila piazzati in Italia. Negli Usa, poi, Chrysler – controllata da Fiat – ha venduto il 17% in più.

3) Nel 2010 Fiat spa registrerà un fatturato di circa 35 miliardi di euro, Chrysler sfiorerà i 30. Insieme saranno il quarto gruppo mondiale del settore. In questo contesto, fatalmente, gli stabilimenti italiani sono chiamati a fare la loro parte.

fonte: www.ilmessaggero.it

Spionaggio in Renault, licenziati top manager

Il ministro dell’Industria francese: caso grave, è una guerra economica

Tre top manager licenziati. Una guerra economica tra case automobilistiche. Segreti aziendali sulle auto elettriche che filtrano. Ci sono tutti gli elementi per un film di spionaggio nello scandalo che sta facendo tremare da ieri il colosso automobilistico francese Renault.

Dopo la sospensione dei tre dirigenti sospettati di spionaggio industriale, la vicenda si e’ trasformata anche in affare di Stato, con l’intervento del ministro dell’Industria, Eric Besson, che, sottolineando la ”gravita”’ del caso, non ha esitato ad affermare: ”l’espressione guerra economica in questo caso e’ appropriata”. Renault ed i suoi 54.000 dipendenti sono sotto shock. ”Sembra di vivere in un incubo”, ha detto a Le Figaro un funzionario della casa automobilistica. La posta in gioco e’ alta. Secondo indiscrezioni, la fuga di notizie riguarderebbe infatti il programma di veicolo elettrico, al momento il piu’ importante del marchio francese. Renault, il cui 15% e’ ancora detenuto dallo Stato, e il suo partner giapponese Nissan hanno gia’ investito 4 miliardi di euro nel progetto. Renault lancera’ sul mercato a meta’ anno due modelli in versione elettrica, la berlina familiare Fluence e il furgone Kangoo Express. Quindi sara’ la volta della piccola Twizy e della miniberlina Zoe, entrambe elettriche. Tutto avrebbe avuto inizio l’estate scorsa, con un rapporto inviato al ”comitato di deontologia” (organismo fondato nel 2007) in cui era stato segnalato il comportamento ”eticamente discutibile” di tre manager. Di qui l’apertura di un’inchiesta interna che avrebbe accertato gravi violazioni del codice etico. Talmente gravi da comportare appunto il licenziamento dei tre. In una nota, il direttore giuridico e deontologico del gruppo, Christian Husson, ha ammesso che i tre manager hanno agito mettendo ”a rischio, coscientemente e deliberatamente, le attivita’ dell’impresa”. Uno dei tre sarebbe un membro del comitato direttivo di Renault (una trentina di persone molto vicine al presidente Carlos Ghosn), di nome Michel Balthazard, secondo le informazioni pubblicate oggi da Le Monde. Gli altri due, sempre secondo il quotidiano, sarebbero il braccio destro di Balthazard, Bertrand Rochette, e un responsabile del programma dei veicoli elettrici, Matthieu Tenenbaum. Sulla scia degli eventi, il patron dell’altro grande costruttore automobilistico francese, PSA Peugeot Citroen, Philippe Varin, ha voluto essere rassicurante. Il suo gruppo, sostiene, e’ ”estremamente vigile” di fronte ai rischi di spionaggio. Meno rassicurante quanto rivelato invece da WikiLeaks: proprio due giorni fa, come nota Le Parisien, il sito internet di Assange aveva affermato che la Francia, piu’ della Russia e della Cina, e’ l’ ”Impero del Male” in campo di spionaggio industriale.

fonte: www.ansa.it

11 Novembre 2010:il foglio rosa non è più rosa

tta dall’ 11 Novembre 2010 la prima di una delle tante novità introdotte dal nuovo codice della strada.
Cambia infattila procedura per il conseguimento del documento di autorizzazione alle esercitazioni di guida (foglio rosa).
Vediamo quali sono le novità.

Età
Dall’11 Novembre  è possibile richiedere il documento di autorizzaione alla guida già a 17 anni a patto però che il candidato sia in possesso di patente (che data l’età sarà necessariamente di categoria A1).Il candidato dovrà obbligatoriamente seguire 10 lezioni di guida presso un’autoscuola, quindi potrà esercitarsi con una persona in possesso di patente di categoria B conseguita da almeno 10 anni o patente di categoria superiore (C oppure D)  che avrà le mansioni di istruttore di guida.
La persona con mansioni di istruttore non dovrà aver superato i 60 anni di età.
L’esame di guida potrà essere sostenuto solo dopo aver compiuto i 18 anni di età

Foglio rosa

All’atto dell’iscrizione non verrà più rilasciato il foglio rosa ma un foglio provvisorio che NON AUTORIZZA ad esercitarsi alla guida.
Questo foglio provvisorio avrà la durata di 6 mesi e consentirà di sostenere 2 prove di teoria.
Se il candidato non supererà l’esame la pratica verrà archiviata e sarà necessario richiedere un nuovo foglio provvisorio.
Se invece il candidato supererà ‘lesame di teoria sarà possibile richiedere il foglio rosa vero e proprio con il quale ci si potrà esercitare alla guida.
Anche il foglio rosa durerà 6 mesi e permetterà di sostenere 2 esami di guida.
Se il candidato non dovesse superare l’esame di guida per due volte dovrà ricominciare tutto da capo ed affrontare nuovamente l’esame di teoria.
Scompare in pratica quello che in gergo era chiamato “il trascinamento del foglio rosa” 
Quindi la cosa importante da sottolineare è che per le pratiche presentate a partire dall’11 Novembre  NON SARA’ PIU’ POSSIBILE ESERCITARSI ALLA GUIDA SE NON DOPO AVER SOSTENUTO L’ESAME DI TEORIA CON ESITO POSITIVO

fonte: www.lastampa.it

Volvo: richiamo per i navigatori Garmin

Volvo sta richiamando i navigatori Garmin nüvi 760 e 765 per ragioni di sicurezza. Pare infatti che questi prodotti, installati su diversi modelli Volvo, presentino un difetto di fabbricazione che causa il surriscaldamento di alcuni tipi di batterie. Il sistema di navigazione Volvo, il Road Traffic Information (RTI), non è invece coinvolto nella campagna di richiamo

fonte: http://motori.it.msn.com/

Le multe che fanno cassa

In Italia vengono staccate 24 multe al minuto, 12,6 milioni all’anno

difficoltà a fare quadrare il bilancio? Per i Comuni non c’è problema: basta ricorrere alle multe. Il problema, così, diventa tutto degli italiani, che, a conti fatti, a fine anno pagano in sanzioni l’equivalente di una tassa. Italiani indisciplinati? Secondo un’indagine condotta dall’Adnkronos, alle amministrazioni comunali le sanzioni comminate in base al Codice della strada fruttano più delle addizionali Irpef. Quanti sono gli italiani che nel corso del 2008 hanno dovuto pagare una multa? Numerosissimi, se si considera che in quell’anno sono state staccate 12,6 milioni di contravvenzioni, il che equivale a dire 1427 all’ora (ben 24 al minuto). Divieto di sosta, sorpasso vietato e semafori ignorati sono costati, in media, 76 euro a ogni italiano; mentre ogni vigile, sempre mediamente, ha compilato verbali per 43mila euro. Volante e bilanci comunali I numeri non stupiscono, se si considera che le multe per violazioni del Codice della strada sono una delle voci che compongono i conti comunali. Basandosi sui dati degli anni precedenti, nel documento di bilancio, infatti, le amministrazioni locali inseriscono una stima di quello che sarà l’introito derivante dalle multe per l’anno in corso. Spesso, così, le contravvenzioni risultano una voce irrinunciabile per garantire l’equilibrio economico del Comune. Vigili spietati quando necessario La crescita di queste voci, ormai, è una tendenza che non fa più notizia tanto al Nord, quanto al Sud del Paese. A Verona, facendo un esempio per tutti, l’amministrazione ha messo in conto di incassare oltre 13 milioni di euro dalle multe (contro i 10 milioni del 2009). Il meccanismo ormai consolidato si traduce in una maggiore spietatezza delle pattuglie delle forze dell’ordine quando necessario. E infatti, analizzando il flusso degli introiti per le multe nelle casse comunali, si scopre che, almeno per quanto riguarda le amministrazioni più grandi, il maggior numero di contravvenzioni viene comminato nella seconda parte dell’anno (quando l’obiettivo di bilancio da raggiungere diventa più evidente e pressante). I Comuni vanno fuori strada I soldi recuperati dalla scarsa disciplina degli italiani al volante, secondo l’articolo 208 del Codice della Strada dovrebbero essere utilizzati per incrementare la sicurezza stradale e prevenire gli incidenti. Ma è proprio su questo punto che si svela il “trucchetto” utilizzato dai Comuni: come rivela uno studio della Fondazione Caracciolo dell’Aci sui “Piccoli comuni e polizie locali”, infatti: “il 50% dei Comuni non utilizza le risorse derivanti da suddetti proventi come previsto per legge”.

fonte: http://www.lastampa.it/

Auto, 1.500 euro per chi rottama

  Il Governo approva il decreto salva-consumi
Incentivi per veicoli, elettrodomestici e mobili
notizie-news Incentivi per veicoli, elettrodomestici e mobili

Bonus di 1.500 euro a chi rottama la vecchia auto (ma resta il bollo). Detrazione fiscale fino a 2mila euro se si acquistano elettrodomestici e mobili nell’ambito di un intervento di ristrutturazione edilizia. Agevolazione di 500 euro per chi cambia scooter. Sono questi i punti più importanti del decreto salva-consumi approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri per gli acquisti effettuati entro fine anno. La misura, di cui si attende l’entrata in vigore domani stesso e per la quale il Governo stanzia circa 2 miliardi di euro, prevede anche un bonus per chi acquista auto-ecologiche.
Rottamazione auto. Nel dettaglio, il pacchetto introduce un bonus di 1.500 euro per chi rottama auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999 e acquista una vettura Euro 4 o Euro 5. Resta, invece, l’obbligo del pagamento del bollo (esentato nella bozza precedente). Se la vecchia automobile viene sostituita con una nuova a benzina o diesel con cilindrata inferiore a 1.300 cc, il contributo aumenta di 500 euro, quindi il bonus sale a 2mila euro. Nella riforma entrano anche le auto super ecologiche, a metano, Gpl, elettriche o a idrogeno, per il cui acquisto è previsto un bonus di 1.500 euro. Stanziato, inoltre, un bonus di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri in cambio della rottamazione di veicoli Euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 1999. Secondo l’Unrae, Unione nazionale rappresentati autoveicoli, i potenziali beneficiari della riforma sono i proprietari dei 18 milioni di veicoli in circolazione in Italia che hanno più di 10 anni.
Due ruote. Novità per chi circola su due ruote che potrà ottenere un bonus di 500 euro per rottamare motorini e motocicli Euro 0 e Euro 1 in cambio di una nuova due ruote Euro 3 fino a 400 di cilindrata.
Elettrodomestici e mobili. Vantaggi anche per chi acquista nuovi elettrodomestici e mobili, dato che il decreto introduce la possibilità di detrarre dall’Irpef il 20% delle spese sostenute (fino a un massimo di 10mila euro), se queste sono legate a un intervento di ristrutturazione edilizia. Si considereranno le domande di ristrutturazione avviate dal primo luglio 2008.

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