Peugeot 308 Nuova Generazione, piu’ bella e piu’ leggera

Peugeot ha diffuso oggi le prime immagini e le informazioni relative alla nuova generazione della 308, la berlina due volumi di segmento C che andra’ a competere con Volkswagen Golf, Ford Focus, Opel Astra, Skoda Octavia, Renault Megane e gli altri modelli che in Europa animano la seconda ‘fetta’ di mercato piu’ popolare dopo il segmento B. Il debutto della 308 e’ previsto al prossimo Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte il 10 settembre, mentre le vendite nei vari mercati continentali inizieranno – si legge nella nota – in autunno.

Piu’ leggera di 140 kg rispetto alla attuale, grazie all’adozione della nuova piattaforma modulare EMP2 condivisa con Citroen, la Peugeot 308 e’ lunga 4 metri e 25, alta 1 metro e 46 e dispone di un bagagliaio che offre un volume utile, con il sedile posteriore in posizione, di 470 litri. Il design esterno riprende gli elementi stilistici delle ultime realizzazioni della marca, con un ulteriore passo in avanti nell’ambito della personalita’ (gruppi ottici anteriori full led di serie nel livello Feline, equilibrato impego delle finiture cromate, cerchi di grande diametro) e della qualita’. Interessante anche l’evoluzione della ‘forma’ di 308, che nella variante a 5 porte – quella di cui sono state rilasciate le immagini – ha una forma meno arrotondata in coda e una linea piu’ alta del tetto per ottimizzare (come ha fatto Audi con la A3 in variante Sportback) l’abitabilita’ nei sedili posteriori e la capacita’ del bagagliaio.

A giudicare dalle foto anche l’abitacolo della nuova Peugeot di segmento C, completamente ‘ripensato’, punta ad alzare il livello avvicinando la 308 al mondo premium. L’arredamento interno viene definito nella nota di ”alto livello qualitativo, frutto di un capitolato molto ambizioso” con il preciso obiettivo di ”collocare la vettura ai piu’ alti livelli, e riflette la crescita nella gamma del Marchio”. Spiccano il volante compatto, il quadro strumenti in posizione alta per poter leggere le informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada, la consolle centrale alta – che Peugeot definisce ”valorizzante” – e un grande display con touchscreen da 9,7 pollici per un impiego intuitivo. Il quadro strumenti, precisa la nota, ”fa riferimento all’alta orologeria e il suo design evoca tecnologia e dinamismo”. Accurata la scelta dei materiali e quella degli elementi decorativi, che sono in cromo satinato o in nero lucido.

Nessun dettaglio, per il momento, sulla gamma motori e sulle altre caratteristiche meccaniche. Si sa che nuova 308, beneficiando dell’evoluzione legata alla piattaforma EMP2, potra’ offrire sensibili miglioramenti funzionali, sia in termini di comportamento che di riduzione delle vibrazioni e della rumorosita’. ”Su strada il piacere di guida e’ portato all’estremo dalla nuova piattaforma modulare – ha commentato Laurent Declerck, direttore del progetto nuova Peugeot 308 – e con un considerevole guadagno di massa, contribuisce al dinamismo e alla maneggevolezza ”. In attesa di dettagliare l’offerta delle motorizzazioni, Peugeot si limita ad anticipare che 308 ”offrira’ un’esperienza di guida inedita ed emissioni di CO2 che sono un punto di riferimento, con una versione emette meno di 85 g/km”.

fonte: http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/prove/2013/05/13/Peugeot-308-Nuova-Generazione-piu-bella-piu-leggera_8696450.html?idPhoto=6

Volkswagen con 50mila nuovi assunti entro 2018, punta alla leadership mondiale grazie alla Cina

Volkswagen pronta ad aumentare di 50mila unità il numero dei suoi addetti entro il 2018, anche se l’incremento sarà più forte in Cina che in Europa. Ovviamente si tratta anche di lavoratori a tempo indeterminato. Secondo Bernd Osterloh, responsabile del Consiglio d’azienda, del gigante di Wolsburg, il numero totale di dipendenti del colosso di Wolfsburg salirà da 550mila a 600mila unità. «Di fronte al calo delle vendite in Europa», spiega il manager, «dobbiamo fare bene attenzione a dove aumentiamo il nostro personale». Ed è naturale che l’ex celeste impero sia ancora una volta nel mirino. Che la Cina sia ormai l’Eldorado per le Case automobilistiche di tutto il mondo, non c’è dubbio, visto soprattutto che il mercato si conferma sempre di più potenzialmente immenso. Del resto fu proprio Volkswagen a conquistare la Cina, 30 anni, con la Santana, vettura prodotta fin ora in oltre 4 milioni di unità con la quale, a metà degli anni ottanta, non solo ha consentito a Volkswagen motorizzare un intero Paese in Cina, ma allo stesso tempo, ha posto le basi per una lunga e duratura collaborazione con l’industria automobilistica cinese.

Vw in Cina adesso conta su una decina di impianti, gestiti con in joint venture locali e su queste solide basi, Vw ha un vantaggio rispetto ai concorrenti e questo potrebbe agevolare la casa tedesca (forte di dieci marchi) nell’obbiettivo di diventare il leader mondiale per il 2018 come da tempo pianificato Volkswagen sta per costruire altri due ulteriori impianti automobilistici in Cina, procedendo così nella propria strategia di crescita a lungo termine nel maggiore mercato planetario dell’auto.

A Berlino, in occasione degli incontri dei Governi tedesco e cinese, svoltisi più o meno in questigiorni l’anno scorso, è stata raggiunta l’approvazione definitiva alla costruzione degli impianti di Foshan e Yizheng. L’impianto di Yizheng, nella provincia di Jiangsu (Cina orientale), sarà sviluppato in collaborazione con la Shanghai Volkswagen. E lo stabilimento di Foshan, nella Provincia della Cina meridionale di Guangdong, verrà costruito grazie alla joint venture FAW-Volkswagen. Comunque, i primi documenti ufficiali dello sviluppo dei due siti erano stati firmati già nell’estate 2010. Ma ora qual è l’obiettivo del colosso teutonico? Lo ha lasciato intendere Martin Winterkorn, presidente del Gruppo Volkswagen, in occasione della firma dei contratti nell’Ufficio della Cancelleria Federale di Berlino. “Visto che il mercato cinese è in costante espansione, vogliamo giocare un ruolo primario nella gestione di questa crescita, in linea con i nuovi modelli di compatibilità ambientale e con l’espansione della capacità locale di produzione. I nostri nuovi stabilimenti dimostrano che la Volkswagen continua a rappresentare un forte motore di crescita per l’industria automobilistica cinese”. Ma passiamo ai numeri. Ciascuno dei due impianti è destinato a gestire una capacità annuale di ben 300mila vetture: la produzione sarà avviata a partire da fine anno. Grande mercato, enorme produzione. Che Volkswagen può permettersi.

Lo ha spiegato bene Karl-Thomas Neumann, Presidente e Ceo di Volkswagen Group China “Le nuove fabbriche costituiscono gli elementi chiave per i nostri progetti di crescita della capacità produttiva annuale in Cina, che nel medio termine, in collaborazione con i partner locali, dovrebbe raggiungere i tre milioni di vetture”. Tre milioni, cifre da far paura. Volkswagen già ha incrementato il proprio programma di investimento in Cina, arrivando a 10,6 miliardi di euro per il periodo compreso tra il 2011 e il 2015. Oltre che per i due nuovi stabilimenti, sono stati annunciati gli obiettivi di espansione della capacità produttiva di entrambi gli impianti già esistenti di Nanjing e Chengdu, prevista tra le 300mila e le 350mila vetture l’anno. Intanto l’obiettivo immediato di Pechino è di sorpassare definitivamente il Vecchio Continente.

Il 2013 sarà l’anno del record della Cina sull’Europa quanto a produzione di auto, con 19,6 milioni contro 18,3 milioni di veicoli prodotti. Non solo, dunque, sulle vendite, anche il predominio sulla produzione passerà a breve, dunque, in mano cinese. I dati, riportati dal Financial Times sulla base di previsioni di diversi istituti di ricerca (IHS, LMC Auto e PwC), ma anche da banche d’investimento (Ubs e Credit Suisse), sono ancora più chiari se si considera che le proiezioni includono non solo l’Unione europea ma anche altri Paesi come Russia e Turchia. La tedesca Bmw che controlla anche Rolls-Royce, è il principale produttore mondiale di auto di lusso, davanti all’eterno rivale Daimler, titolare dei marchi Mercedes-Benz e Smart. Entrambi i Gruppi godono di ottima posizione sia in Cina che negli Usa e proprio Daimler, secondo la stampa tedesca, si prepara ad accogliere investitori cinesi. Norbert Reithofer, ad di Bmw, ha comunque spiegato di aspettarsi un 2013 difficile. Volkswagen va, invece, in controtendenza visti che il Celeste Impero è diventato ormai il primo mercato mondiale per il gruppo. Volkswagen, inoltre, è titolare di un marchio “premium” come Audi oltre che di icone del lusso come Porsche, Bentley e Bugatti. Il declino europeo è, invece, causato da un forte crollo delle vendite in tutto il Continente a seguito della crisi economica, e mette in seria difficoltà molte case produttrici, in particolare il Gruppo francese Psa (Peugeot e Citroën) che sta tagliando circa 10mila posti di lavoro in attesa di un salvataggio da 7 miliardi di euro del Governo di Parigi. Anche per Psa l’ipotesi di espandere la presenza in Cina è considerata una via di uscita alla crisi in Europa. E poi c’è il Gruppo Fiat-Chrysler che sta sempre più seriamente pensando ad una massiccia presenza in Cina con, in particolare, i marchi Fiat e Jeep.

fonte: http://www.ilsole24ore.com

 

Carburanti, nuova raffica di aumenti al Centro benzina record: 1,8 al litro

Raffica di rincari sul prezzo della benzina che, nella media nazionale, sale sopra 1,74 euro al litro. Nel centro Italia, dove più alte sono le addizionali regionali, si è arrivati a sfondare quota 1,8 euro, toccando, rileva Quotidiano Energia, 1,802 euro al litro.

Gli aumenti dei carburanti. Questa mattina Eni ha aumentato i prezzi raccomandati della benzina di 0,4 centesimi e quelli del diesel di 0,6 centesimi, portandoli rispettivamente a 1,739 e 1,700 euro al litro. Esso è salita rispettivamente di 0,5 e 0,7 centesimi, a 1,741 e a 1,700 euro, mentre TotalErg di 0,7 centesimi su entrambi i prodotti, a 1,740 e a 1,701 euro al litro. Ancora, Q8 ha rialzato il prezzo della verde di 1,1 centesimi (1,742) e quello del gasolio di 0,8 centesimi (1,703 euro) e Shell entrambi di 1 centesimo (1,741 per la verde e 1,705 per il diesel). Più forte la corsa delle no-logo, che registrano una fuga in avanti di quasi 1,5 centesimi riducendo il gap con le petrolifere.

Il prezzo medio. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va quindi oggi da 1,738 euro al litro degli impianti IP all’1,742 di quelli Q8 (no-logo a 1,660 euro al litro). Per il diesel si passa dall’1,697 euro al litro di IP all’1,705 di Shell (no-logo a 1,615 euro al litro). Il Gpl è tra gli 0,744 euro al litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,725 euro al litro).

fonte: www.ilmessaggero.it

 

Non valide le multe dei vecchi pizzardoni Ricorsi, giudice di pace a rischio paralisi

Potrebbe davvero essere il colpo di grazia per gli uffici romani del Giudice di pace, già afflitti da problemi gestionali e intasati da circa 180 mila pratiche arretrate. Una valanga di nuovi ricorsi potrebbe rovesciarsi nei prossimi giorni sui tavoli dei magistrati di via Teulada. Si tratta delle contestazioni che migliaia di automobilisti si preparano a presentare per far annullare tutte le contravvenzioni emesse tra giugno e settembre dalla Polizia Municipale. Anzi, dalla Polizia Roma Capitale, per la precisione. E qui sta l’inghippo. Perchè se il verbale che è stato consegnato o inviato tramite raccomandata è intestato con la vecchia dicitura «Polizia municipale di Roma», la multa può essere annullata. Colpa del cambio di nome dei «pizzardoni» capitolini, partito il 21 giugno scorso. Da quella data il corpo dei vigili urbani si chiama «Polizia Roma Capitale» – un nome contestato ora dal sindacato Ospol – e se sulla sanzione non appare questa scritta, il gioco è fatto: il ricorso ha la quasi certezza di essere accolto.

 
Alemanno presenta le auto dei vigili con la nuova scritta Roma Capitale 
«L’ENTE GIURIDICO NON ESISTE PIU’» – Il fatto è che l’operazione del cambiamento di «livrea» (su auto, moto, ingresso dei comandi, documentazione cartacea) sta andando piuttosto per le lunghe. Non tutti i mezzi, carte e uniformi hanno la nuova intestazione. Molte delle multe elevate dal 21 giugno sono state notificate su carte su cui spiccavano scritte e loghi della vecchia Polizia municipale, «un ente giuridico che non esiste sostanzialmente più», spiegano all’Unione giudici di pace. Dove ribadiscono che «l’intestazione vecchia è sbagliata». E «rassicurano» gli automobilisti multati: «Quando accoglieremo i ricorsi probabilmente verrà scritto nelle motivazioni “per l’inesistenza dell’ente sanzionatorio”».

MONTAGNA DI PRATICHE – Intanto i giudici di pace faticano a smaltire l’arretrato già accumulato e si profilano nuove agitazioni come quella che per settimane bloccò gli uffici nel gennaio 2011. Il numero dei procedimenti pendenti – tra Roma, Viterbo, Frosinone, Rieti e Latina – cresce costantemente, toccando in certe sedi – come nel caso del settore civile a Ostia – punte del 25 per cento. I fascicoli riguardano, in effetti, soprattutto ricorsi contro le sanzioni stradali. Ma da quasi due anni magistrati onorari giudicano anche reati delicati come l’immigrazione clandestina e decidono le espulsioni dal territorio dello Stato.

fonte: www.ilcorriere.it

 

Mille Miglia: vincono Mozzi-Biacca

L’equipaggio composto dalla coppia Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Aston Martin Le Mans ha vinto l’edizione 2011 della Mille Miglia. Al 2/o posto Bruno e Carlo Ferrari su Bugatti Type 37. Terzo l’equipaggio argentino di Claudio Scalise e Daniel Claramunt su Alfa Romeo 6C 1500 Gs.La vittoria e’ stata decisa sul filo di lana. Determinanti le ultime prove speciali disputate tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Sembra che l’ultima prova, quella sul circuito di Fiorano,abbia deciso il vincitore.

fonte: www.ansa.it

Multe, rincari in arrivo. Il divieto di sosta costa di più

Da quest’anno molte infrazioni subiranno aumenti sia nei minimi che nei massimi. Colpa dell’adeguamento delle sanzioni amministrative che scatta automaticamente ogni 24mesi

Un buon proposito per il 2011? Stare più attenti al volante e non infrangere il codice della strada. Da quest’anno, infatti, molte infrazioni subiranno un aumento del 2,4%. Sia nei minimi che nei massimi. Colpa dell’adeguamento delle sanzioni amministrative che scatta automaticamente ogni 24 mesi. Dall’ondata di rincari si salvano solo le sanzioni già inasprite dalle ultime modifiche al codice della strada, nel 2009 e nel 2010. Tra le infrazioni interessate dal rincaro, alcune sono molto comuni: parcheggiare in divieto di sosta costerà da 1 a 4 euro in più; parlare al cellulare mentre si guida dai 4 a 14 euro in più; non fermarsi all’incrocio da 3 a 13 euro in più. Solo per citare tre classiche infrazioni da città. La guida in stato di ebbrezza (salvo l’ebbrezza “lieve”) e dopo aver assunto droga non sono soggette all’adeguamento biennale perché sono sanzioni penali. (Consulta l’elenco completo) Gli aumenti, che vengono calcolati in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2010. Ma il meccanismo è già stato duramente criticato negli ultimi anni e l’accusa è sempre la stessa: gli importi delle le multe crescono a ritmi molto più sostenuti rispetto ai salari dei cittadini. Dal 1993 a oggi alcune sanzioni sono cresciute anche del 40-50%. Anche per il 2011 gli automobilisti dovranno stare molto attenti agli autovelox-trappola. Per molti comuni italiani potrebbero essere gli ultimi dodici mesi di cuccagna: è slittato di almeno un anno il provvedimento che trasferisce agli enti proprietari delle strade la metà dei soldi derivanti dalle multe autovelox. Insomma, neanche la consolazione che i soldi della nostra multa serviranno a migliorare la strada che percorriamo tutti i giorni. Per i milanesi, oltre all’aumento c’è un’altra sgradita novità. Dal primo gennaio chi vive nel capoluogo lombardo ha a disposizione solo 5 giorni per pagare la sanzione senza gli 11 euro di spese di notifica. In precedenza, invece, c’erano 15 giorni di tempo per “conciliare” prima che venisse spedita la multa a casa.

INFRAZIONE PRIMA DAL 2011
Parcheggio sul marciapiede da 78 a 311 euro da 80 a 318 euro
Guida mentre si parla al cellulare da 148 a 594 euro da 152 a 608 euro
Divieto di sosta da 38 a 155 euro da 39 a 159 euro
Passare con il semaforo rosso da 155 a 624 euro da 159 a 639 euro
Guidare il motorino senza patentino da 542 a 2168 euro da 555 a 2220 euro
Non fermarsi in prossimità di un incrocio da 137 a 550 euro da 140 a 563 euro
Non rispettare obblighi di precedenza da 137 a 550 euro da 140 a 563 euro
Inosservanza dei segnali stradali e della distanza da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Sosta oltre il tempo massimo nelle aree parcheggio da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Mancata segnalazione di ingombro della carreggiata da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Mancata segnalazione di veicolo fermo: da 33 a 137 euro da 34 a 140 euro
Circolare in corsia d’emergenza da 343 a 1376 euro da da 351 a 1409 euro
LE INFRAZIONI CHE RIMARRANNO INVARIATE
Gettare via rifiuti da veicoli
Apposizione di segnali abusivi
Commercio di pezzi non omologati
Uso di veicolo già sospeso dalla circolazione per mancata revisione
Circolazione con veicolo radiato per ripetute inadempienze sul pagamento del bollo
Motorini truccati o con targa non visibile
Rilascio di patente a soggetti che non hanno i requisiti morali
Guida con patente sospesa per non essersi sottoposti agli esami o alle visite mediche di revisione disposte per il medesimo documento
Conducenti professionisti stranieri residenti in Italia da più di un anno che guidano con patente valida ma abilitazione professionale scaduta
Eccesso di velocità dai 40 km/h in su
Divieto di fermata o sosta per ciclomotori e moto a due ruote
Violazione dei tempi di guida o di riposo obbligatori per gli autisti di mezzi pesanti
Ciclisti senza giubbino riflettente quando obbligatorio
Ebbrezza lieve, cioè da 0,51 a 0,80 grammi/litro

fonte: http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2011/01/11/multe-rincari-in-arrivo-il-divieto-di-sosta-costa-di-piu/

Perché Fiat cresce in Borsa

A otto giorni dall’esito del referendum sul destino di Mirafiori, vale la pena inquadrare quest’avvenimento – decisivo per il futuro dell’economia italiana – in un orizzonte più vasto. Forse è bene iniziare da un paio di domande generali: cos’é Fiat oggi? E perché è cresciuta in Borsa del 50% in sei mesi visto che nel 2010 le vendite in Italia sono crollate del16%?

1) Per 111 anni Fiat è stato un grande conglomerato: produceva auto, camion, trattori e fino a 10 anni fa anche treni ed aerei. Era figlia di una cultura nata e sviluppatasi nei primi 30 anni del Novecento e poi consolidatasi nel Dopoguerra (un po’ come accadde con i Kombinat della Ddr) in un mercato di media portata come l’Italia. Tutto questo è finito. Dal 3 gennaio Fiat ha fisicamente cambiato pelle – nel pieno di una ristrutturazione profondissima – e ha separato l’auto (Fiat spa) da trattori e camion (Fiat Industrial). Entrambe sono multinazionali multicentriche. Ovvero hanno più cervelli autonomi fra loro (come ad esempio Fiat Automoveis in Brasile; oppure, negli Usa, i trattori Case New Holland) che vengono solo coordinati da Torino.

2) Questo spiega perché Fiat Spa stia crescendo in Borsa nonostante il tracollo italiano. Nel 2010 Fiat ha registrato l’ennesimo boom nel mercato dell’auto brasiliano (il quarto al mondo dopo Cina, Usa, Giappone) dove è leader da 9 anni. Fiat ha venduto in Brasile 760 mila auto e furgoni contro i circa 700 mila piazzati in Italia. Negli Usa, poi, Chrysler – controllata da Fiat – ha venduto il 17% in più.

3) Nel 2010 Fiat spa registrerà un fatturato di circa 35 miliardi di euro, Chrysler sfiorerà i 30. Insieme saranno il quarto gruppo mondiale del settore. In questo contesto, fatalmente, gli stabilimenti italiani sono chiamati a fare la loro parte.

fonte: http://www.ilmessaggero.it

Spionaggio in Renault, licenziati top manager

Il ministro dell’Industria francese: caso grave, è una guerra economica

Tre top manager licenziati. Una guerra economica tra case automobilistiche. Segreti aziendali sulle auto elettriche che filtrano. Ci sono tutti gli elementi per un film di spionaggio nello scandalo che sta facendo tremare da ieri il colosso automobilistico francese Renault.

Dopo la sospensione dei tre dirigenti sospettati di spionaggio industriale, la vicenda si e’ trasformata anche in affare di Stato, con l’intervento del ministro dell’Industria, Eric Besson, che, sottolineando la ”gravita”’ del caso, non ha esitato ad affermare: ”l’espressione guerra economica in questo caso e’ appropriata”. Renault ed i suoi 54.000 dipendenti sono sotto shock. ”Sembra di vivere in un incubo”, ha detto a Le Figaro un funzionario della casa automobilistica. La posta in gioco e’ alta. Secondo indiscrezioni, la fuga di notizie riguarderebbe infatti il programma di veicolo elettrico, al momento il piu’ importante del marchio francese. Renault, il cui 15% e’ ancora detenuto dallo Stato, e il suo partner giapponese Nissan hanno gia’ investito 4 miliardi di euro nel progetto. Renault lancera’ sul mercato a meta’ anno due modelli in versione elettrica, la berlina familiare Fluence e il furgone Kangoo Express. Quindi sara’ la volta della piccola Twizy e della miniberlina Zoe, entrambe elettriche. Tutto avrebbe avuto inizio l’estate scorsa, con un rapporto inviato al ”comitato di deontologia” (organismo fondato nel 2007) in cui era stato segnalato il comportamento ”eticamente discutibile” di tre manager. Di qui l’apertura di un’inchiesta interna che avrebbe accertato gravi violazioni del codice etico. Talmente gravi da comportare appunto il licenziamento dei tre. In una nota, il direttore giuridico e deontologico del gruppo, Christian Husson, ha ammesso che i tre manager hanno agito mettendo ”a rischio, coscientemente e deliberatamente, le attivita’ dell’impresa”. Uno dei tre sarebbe un membro del comitato direttivo di Renault (una trentina di persone molto vicine al presidente Carlos Ghosn), di nome Michel Balthazard, secondo le informazioni pubblicate oggi da Le Monde. Gli altri due, sempre secondo il quotidiano, sarebbero il braccio destro di Balthazard, Bertrand Rochette, e un responsabile del programma dei veicoli elettrici, Matthieu Tenenbaum. Sulla scia degli eventi, il patron dell’altro grande costruttore automobilistico francese, PSA Peugeot Citroen, Philippe Varin, ha voluto essere rassicurante. Il suo gruppo, sostiene, e’ ”estremamente vigile” di fronte ai rischi di spionaggio. Meno rassicurante quanto rivelato invece da WikiLeaks: proprio due giorni fa, come nota Le Parisien, il sito internet di Assange aveva affermato che la Francia, piu’ della Russia e della Cina, e’ l’ ”Impero del Male” in campo di spionaggio industriale.

fonte: www.ansa.it

11 Novembre 2010:il foglio rosa non è più rosa

tta dall’ 11 Novembre 2010 la prima di una delle tante novità introdotte dal nuovo codice della strada.
Cambia infattila procedura per il conseguimento del documento di autorizzazione alle esercitazioni di guida (foglio rosa).
Vediamo quali sono le novità.

Età
Dall’11 Novembre  è possibile richiedere il documento di autorizzaione alla guida già a 17 anni a patto però che il candidato sia in possesso di patente (che data l’età sarà necessariamente di categoria A1).Il candidato dovrà obbligatoriamente seguire 10 lezioni di guida presso un’autoscuola, quindi potrà esercitarsi con una persona in possesso di patente di categoria B conseguita da almeno 10 anni o patente di categoria superiore (C oppure D)  che avrà le mansioni di istruttore di guida.
La persona con mansioni di istruttore non dovrà aver superato i 60 anni di età.
L’esame di guida potrà essere sostenuto solo dopo aver compiuto i 18 anni di età

Foglio rosa

All’atto dell’iscrizione non verrà più rilasciato il foglio rosa ma un foglio provvisorio che NON AUTORIZZA ad esercitarsi alla guida.
Questo foglio provvisorio avrà la durata di 6 mesi e consentirà di sostenere 2 prove di teoria.
Se il candidato non supererà l’esame la pratica verrà archiviata e sarà necessario richiedere un nuovo foglio provvisorio.
Se invece il candidato supererà ‘lesame di teoria sarà possibile richiedere il foglio rosa vero e proprio con il quale ci si potrà esercitare alla guida.
Anche il foglio rosa durerà 6 mesi e permetterà di sostenere 2 esami di guida.
Se il candidato non dovesse superare l’esame di guida per due volte dovrà ricominciare tutto da capo ed affrontare nuovamente l’esame di teoria.
Scompare in pratica quello che in gergo era chiamato “il trascinamento del foglio rosa” 
Quindi la cosa importante da sottolineare è che per le pratiche presentate a partire dall’11 Novembre  NON SARA’ PIU’ POSSIBILE ESERCITARSI ALLA GUIDA SE NON DOPO AVER SOSTENUTO L’ESAME DI TEORIA CON ESITO POSITIVO

fonte: www.lastampa.it

Volvo: richiamo per i navigatori Garmin

Volvo sta richiamando i navigatori Garmin nüvi 760 e 765 per ragioni di sicurezza. Pare infatti che questi prodotti, installati su diversi modelli Volvo, presentino un difetto di fabbricazione che causa il surriscaldamento di alcuni tipi di batterie. Il sistema di navigazione Volvo, il Road Traffic Information (RTI), non è invece coinvolto nella campagna di richiamo

fonte: http://motori.it.msn.com/

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