Prestiti per studenti doc
agli universitari con ottimi voti
Il Governo partecipa per metà con uno stanziamento di 33 milioni: - 10 milioni l’anno (triennio 2007-2009);
- 3 milioni da parte del ministero per le Riforme e l’innovazione nella Pa. Le banche finanziano l’altra metà.
Pagamento tasse e contributi universitari; partecipazione
a un programma Erasmus; iscrizione a un master post-universitario; acquisto computer portatile dotato
di wi-fi; pagamento delle spese d’affitto o d’intermediazione immobiliare.
Età compresa tra 18 e 35 anni; residenza nel territorio italiano; determinati requisiti di merito;
regolare iscrizione a Università o a Istituti d’alta formazione. Non sono necessari: busta paga, firma dei genitori, c/c presso l’istituto.
- Iscrizione I anno università: diploma
maturità con 80% del punteggio max;
- iscrizione altri anni: 2/3 degli esami
dell’anno precedente con media 24/30:
- primo anno laurea specialistica: laurea con 90% del punteggio max (80% per acquisto pc o spese locazioni);
- master e corsi post-laurea: titolo di accesso con il 90% del punteggio max;
- erasmus: 2/3 degli esami dell’anno
precedente conmedia di 24/30.
- Erasmus: 1.500 - 3mila - 6mila euro
(programmi di 3 - 6 - 12 mesi);
- master post-laurea: 6mila euro
a rate (max36) o in unica soluzione
- tasse/contributi universitari: 2mila euro;
- acquisto pc dotati di wi-fi: 1.000 euro;
- spese per affitto fuori sede: 3mila euro.
A rate (max36) o in unica soluzione.
In caso di mancato pagamento: per tre mesi addebito dei soli interessi di mora; seguirà un primo sollecito; dopo 60 giorni, si attiverà il Fondo digaranzia, che rifonderà alla banca il 50% del debito, e sarà avviato l’iter per il recupero del credito.
Sul sito www.diamoglicredito.it tutte le
notizie sul progetto e il link ai siti delle banche.
agli universitari con ottimi voti
È diventato operativo il 10 marzo scorso il progetto “Diamoglicredito”, il protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre scorso dal Governo in collaborazione con l’Abi (Associazione bancaria italiana) e destinato a sostenere la formazione degli universitari e post-universitari (18-35 anni) più meritevoli. Perno dell’operazione è il Fondo di credito ai giovani per il quale sono stati stanziati 33 milioni di euro a garanzia del 50% degli importi finanziati. Il sistema bancario si assumerà il rischio della restante metà. L’iniziativa riguarda il bacino dei circa 1,8 milioni di universitari residenti in Italia.
Obiettivi e importi ammessi. L’importo ottenibile varia secondo la tipologia di prestito e, una volta che è stato rimborsato, si può presentare una nuova domanda. Il plafond massimo (6mila euro) può essere chiesto per il pagamento delle spese per un master o un anno di Erasmus; 3mila euro è invece la cifra stanziata per sei mesi di Erasmus o per gli eventuali oneri di locazione (deposito cauzionale o costi di intermediazione); la cifra scende a 2mila euro nel caso di tasse e contributi universitari, a 1.500 per tre mesi di Erasmus e a 1.000 per l’acquisto di un pc portatile con wi-fi.
Requisiti. Requisiti base per accedere al prestito sono i buoni “crediti” conquistati nell’anno precedente, che variano secondo gli studi dai quali si proviene e il prestito prescelto: ad esempio, per le matricole ci vuole l’80% del punteggio massimo dell’esame di maturità; chi invece vuole frequentare un anno di Erasmus deve aver ottenuto una media di 24/30 sui due terzi dei test dell’anno concluso.
Le proposte. Oltre 30 le banche aderenti all’iniziativa. La maggioranza offre un tasso nominale fisso, pari al massimo previsto dal protocollo (5,80%), ma si individuano soglie anche più favorevoli: Intesa Sanpaolo finanzia chi intende frequentare un corso Erasmus con un tasso del 4,95% (5,75% gli altri); Bnl ha fissato il 5,65%, che scende al 5,15 per gli studenti particolarmente meritevoli; Cassa di risparmio di Cento è al 5,30%, mentre Ubi Banca applica il 5% (per le offerte si veda www.diamoglicredito.it).
L’ammortamento. Le modalità del rimborso vannoconcordate con la banca al momento della definizione della pratica. Di solito l’ammortamento (per un massimo di 36 rate) parte subito dopo l’erogazione del finanziamento, ma non è escluso il saldo in un’unica soluzione. Nel caso di mancato rimborso, interviene il Fondo di garanzia: allo studente inadempiente vengono “condonati” i primi tre mesi di ritardo, con il solo addebito degli interessi di mora; dopo un primo sollecito il ritardatario avrà ancora due mesi per mettersi in regola. Dopodiché potranno essere avviate le procedure per il recupero del credito, con iscrizione alla Centrale rischi.
In meno di un mese dall’avvio dell’operazione – secondo i primi dati Abi – sono arrivate quasi a quota 400 le assegnazioni del Pin, il codice personale con cui si può far partire la domanda di prestito.
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[...] gabriele ferraresi: Nel caso di mancato rimborso, interviene il Fondo di garanzia: allo studente inadempiente vengono “condonati” i primi tre mesi di ritardo, con il solo addebito degli interessi di mora; dopo un primo sollecito il ritardatario avrà ancora … [...]